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Thursday, September 24, 2026

Klopp divide la Germania in due, Zidane chiude Clairefontaine, poi Xavi e Van Bommel: la nuova Europa dei ct debutta in Nations League

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Klopp divide la Germania in due, Zidane chiude Clairefontaine, poi Xavi e Van Bommel: la nuova Europa dei ct debutta in Nations League

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Il lungo e controverso mondiale americano, oltre a consegnare il secondo titolo iridato alla Spagna, ha fatto voltare pagina a molte nazionali, in particolare in Europa. La Nations League battezzerà l’esordio di un esercito di nuovi ct, tra i quali spiccano nomi illustri come quelli di Jurgen Klopp, Zinedine Zidane e Xavi. Al plotone, si aggiunge Roberto Mancini, al secondo mandato alla guida dell’Italia, che non ha partecipato al mondiale per la terza volta di fila, ma solo a luglio, dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio, ha certificato il successore di Gennaro Gattuso. Il bello, o il brutto, dipende dai punti di vista, è che in Italia l’attuale governo del pallone potrebbe saltare a tempo di record per la storia del mancato tesseramento di Malagò, cavalcata da un settore della politica per regolare i conti con l’ex numero uno del Coni. Mancini affronterà le quattro gare del primo spicchio di Nations con questo scenario e i risultati degli azzurri, inutile negarlo, avranno un peso non irrilevante nelle questioni federali. Sono nove i nuovi ct delle nazionali europee su un totale di 55: un sesto abbondante. Hanno cambiato guida Germania, Francia, Olanda, Croazia, Portogallo, Belgio, Scozia, Kazakistan e, appunto, l’Italia. Germania-Olanda metterà subito a confronto Klopp e Xavi, nuovo ct degli “arancioni”. Italia-Belgio contrapporrà Mancini a Van Bommel. Il 2 ottobre, Francia-Italia, Zidane contro Mancini.

È la storia finora più coinvolgente. Klopp, 59 anni, reduce da due stagioni di inattività trascorse nel ruolo di Head of Soccer per il gruppo Red Bull, ha fatto due liste di convocazioni, per un totale di 44 giocatori: ha diviso il maxigruppo in due rose, in vista delle quattro gare di Nations League (avversari Olanda, Grecia, Serbia e ancora Grecia). Tra i nomi del nostro campionato, l’interista Bisseck e lo juventino Woltemade. Fuori, per l’addio alla nazionale, il trio Neuer, Rudiger e Gross. Klopp sta lavorando al ringiovanimento del gruppo. Le due liste hanno un’età media compresa tra i 24 e i 25 anni. Chiusa la breve e fallimentare eraNagelsmann, dopo il ko ai mondiali ai sedicesimi contro il Paraguay, Klopp, arruolato con uno stipendio da 7 milioni di euro l’anno, deve affrontare diverse sfide, tecniche e ambientali. Sul piano calcistico, bisogna convertire ai principi del Gegenpressing, che gli ha fruttato i successi di Dortmund e Liverpool, giocatori portatori, spesso, di filosofie diverse. Su quello esterno, in una Germania travolta dall’onda dell’estrema destra e dove i fantasmi del nazifascismo sono tornati a oscurare la vita politico-sociale, Klopp ha lanciato messaggi inequivocabili: “Dal mio punto di vista di sportivo, posso dire che mi piacerebbe molto riconquistare la bandiera per me stesso, per tutti noi. Vorrei che quando qualcuno la sventola si pensi a un paese aperto, meraviglioso e ospitale”.

Sono dichiarazioni rilasciate subito dopo il successo di Alternativa per la Germania (AfD) alle elezioni statali in Sassonia-Anhalt e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. La nazionale tedesca rappresenta una Germania multiculturale, in cui diversi giocatori provengono da famiglie di immigrati. “La nostra missione è quella di creare un’atmosfera positiva”, ha aggiunto Klopp, consapevole che, in ogni caso, il giudizio sul suo lavoro passerà attraverso i risultati ottenuti sul campo.

OLANDA

L’esordio di Klopp incrocerà un altro debutto: quello di Xavi sulla panchina dell’Olanda. L’avvento dell’ex centrocampista del Barcellona riporta alla guida degli Oranje un allenatore straniero dopo ben 48 anni: l’ultimo fu l’austriaco Happel. È la storia al contrario: dopo l’innesto della cultura olandese nel football spagnolo, uno dei migliori elementi prodotti dal modello-Crujiff approda infatti nei Paesi Bassi. Anche Xavi, chiusa la sua esperienza triennale di tecnico con i blaugrana, viene da due stagioni di stop.

FRANCIA

Usa-Canada-Messico 2026 ha chiuso i 14 anni di Didier Deschamps sulla panchina della Francia, glorificati dal titolo mondiale 2018 e dal successo nella Nations League 2021. L’ex fuoriclasse della Juventus ha guidato i Blues in 186 gare, ottenendo 120 vittorie, 35 pareggi e 31 sconfitte, percentuale di successi del 64,5%. Numeri imponenti, ma il cambio di guida era annunciato da tempo ed era scontata la nomina di Zinedine Zidane, fermo da 5 stagioni: chiuso il Real Madrid bis nel 2021, ha infatti trascorso il tempo in attesa di questa chiamata. Zizou ha già dato un’impronta di sobrietà al nuovo corso, vietando a giornalisti e fotografi l’accesso al centro tecnico di Clairefontaine il giorno dell’arrivo dei giocatori: i raduni erano infatti diventati una passerella, genere sfilata sul tappeto rosso. Sarà la Turchia di Vincenzo Montella, avversario di infuocate sfide tra Roma e Juventus, a battezzare l’esordio di Zidane in versione ct.

PORTOGALLO

Chiusa la deludente esperienza-Martinez, il Portogallo si è affidato al santone Jorge Jesus, 72 anni, in panchina dal 1990, due mandati nel Benfica e, in Arabia Saudita, con l’Al Hilal e il Nassr di Cristiano Ronaldo. Jesus è un personaggio carismatico e istrionico, che non ha mai guidato una nazionale. Toccherà a lui gestire la patata bollente CR7, regolarmente convocato per questa tornata di partite. Il nuovo Portogallo debutterà contro il Galles, poi Norvegia (fuori e in casa) e Danimarca.

BELGIO

I Diavoli Rossi, avversari dell’Italia a Roma il 25 settembre, sono stati affidati all’ex centrocampista olandese Van Bommel, 49 anni, nella stagione 2011-2012 giocatore del Milan. Anche lui è fermo da due anni: Psv, Wolfsburg e Anversa le sue esperienze da coach.

CROAZIA e le altre

Rinnovamento epocale in Croazia dopo i fasti dei nove anni nel segno di Dalic (vicecampione del mondo nel 2018, terza al mondiale 2022, secondo posto Nations League 2023): il nuovo ct è Slaven Bilic, al secondo mandato dopo il periodo 2006-2012.

La SCOZIA riparte con uno dei tecnici più interessanti della nuova generazione: il belga Sébastien Pocognoli, 39 anni, ex Union Saint-Gilloise e Monaco, chiare origini italiane (provincia di Macerata). Il KAZAKISTAN è stato affidato all’olandese John Van’t Schip, 62 anni, trascorsi da giocatore al Genoa, panchine della Grecia e dell’Armenia nel suo curriculum.

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