Funerali di stato e onori militari per Ratko Mladic, la sepoltura a Belgrado

La salma di Ratko Mladic, il comandante serbo-bosniaco, conosciuto come il 'boia di Srebrenica', morto mentre scontava una condanna all’ergastolo per crimini di guerra, è stata esposta oggi nella camera ardente, mentre la Serbia sfida gli avvertimenti dell’Unione europea contro celebrazioni pubbliche in onore dell’uomo riconosciuto colpevole del primo genocidio avvenuto in Europa dalla Seconda guerra mondiale. Migliaia di persone sono arrivate di prima mattina nella piccola chiesa ortodossa serba di San Luca, a Belgrado, per rendere omaggio a Mladic, ancora considerato un eroe da molti serbi. Il suo berretto da ufficiale e la sciabola erano appoggiati sulla bara, affiancata da uomini in uniforme militare. I media serbi filogovernativi hanno riferito che Mladic riceverà gli onori militari completi e che il capo della Chiesa ortodossa serba, il patriarca Porfirije, celebrerà il rito funebre. "Era un uomo che nella sua vita ha dato tutto per il popolo serbo", ha dichiarato Milan Dobric, uno dei partecipanti arrivato dal Kosovo per il funerale. "Sono contento che questa mattina le persone stiano venendo a rendergli un omaggio speciale".
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