Richard Harrison, è morto l'attore spaghetti western che aveva detto di no a Sergio Leone

L’attore Richard Harrison, protagonista di molti film spaghetti western, è morto il 18 settembre 2026 a Los Angeles all’età di 90 anni per cause naturali. Come riporta The Hollywood Reporter, la notizia arriva dalla produttrice e amica di lunga data Joan Borsten.
LA CARRIERA, IL "NO" A SERGIO LEONE
Nato il 26 maggio 1936 a Salt Lake City, nello Utah, Richard Harrison aveva prima lavorato come fotomodello per riviste di sport e di culturismo, e aveva poi intrapreso lo studio della recitazione con Sandy Meisner, dopo il quale aveva ottenuto piccoli ruoli in produzioni di Hollywood. All’inizio degli anni Sessanta si era trasferito in Italia, dove aveva trovato il successo. Grazie al fisico atletico e all’aspetto da eroe d’azione, era stato accostato a Steve Reeves, uno dei principali interpreti del peplum [il genere cinematografico di film storici, mitologici e biblici ambientati nell’antichità classica, ndr] internazionale. Aveva recitato in film di diversi generi, dagli spaghetti western, ai peplum, ai polizieschi all’italiana, fino alle pellicole di spionaggio. I titoli includevano, tra gli altri, Il gladiatore invincibile (1961), Il giustiziere dei mari (1962), I sette gladiatori (1962), Duello nel Texas (1963) (uno dei primi western all’italiana con musiche di Ennio Morricone), Perseo l’invincibile (1963), Le spie uccidono a Beirut (1965), dove aveva interpretato l’agente Bob Fleming, 100.000 dollari per Ringo (1965), L’uomo del colpo perfetto (1967) e Colpo maestro al servizio di Sua Maestà Britannica (1967). Aveva però detto di no al regista Sergio Leone, che l’aveva chiamato per la “trilogia del dollaro”. Harrison aveva infatti rifiutato il ruolo dell’Uomo senza nome nel film Per un pugno di dollari (1964), ritenendo poco convincenti sia la sceneggiatura, sia il compenso. In base alle sue stesse parole, lui stesso aveva invece suggerito alla produzione il nome di Clint Eastwood, che aveva infine ottenuto il ruolo e la consacrazione nel cinema internazionale. Negli anni Settanta, quando il cinema italiano aveva attraversato una profonda trasformazione, aveva lavorato in produzioni d’azione e poliziesche e in televisione, come nello sceneggiato Rai Il balordo (1978) con Tino Buazzelli. L’attore era poi apparso in film di produzione orientale come Boxer Rebellion (1976) e pellicole di arti marziali incentrate sulla figura dei ninja e a basso budget. Negli anni Novanta, dopo il ritorno a Los Angeles, Harrison e la seconda moglie Francesca avevano acquistato una proprietà a Malibu, in Florida, dove costruirono la loro casa, chiamata “Villa Francesca” e affacciata sull’Oceano Pacifico. L’abitazione era andata distrutta negli incendi che avevano devastato la California nel 2025.
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I FILM DI SERGIO LEONE
Sergio Leone è uno dei più grandi registi di tutti i tempi, celebre soprattutto per i film spaghetti western, come la “trilogia del dollaro” formata da Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto e il cattivo (1966), e ancora C’era una volta il West (1968). Aveva inoltre rinnovato il lessico dei gangster movie con i film C’era una volta in America (1984) e Giù la testa (1971). Le ultime tre pellicole compongono la “trilogia del tempo”. Nel 1972 ha vinto il David di Donatello come Miglior regista per il film Giù la testa, mentre nel 1985 ha vinto il Nastro d’Argento come Regista del Miglior film e ha ottenuto una candidatura sia ai Golden Globes come Miglior regista, sia ai David di Donatello come Miglior regista straniero per il film C’era una volta in America.
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