Ecco LUVMI-M, il rover-cargo per portare piccoli esperimenti sulla Luna

La nuova corsa alla Luna non coinvolge più soltanto le grandi agenzie spaziali. Tra i protagonisti si candida anche il Belgio, che con LUVMI-M punta a creare una vera piattaforma commerciale per l’esplorazione lunare.
Sviluppato dalla società Space Applications Services, il rover pesa circa 40 chilogrammi, metà dei quali può essere destinata agli strumenti dei clienti.
L’idea è semplice: invece di finanziare una missione completa per portare sulla Luna un singolo esperimento, università, aziende e istituti di ricerca potranno acquistare spazio a bordo del rover, che si occuperà di trasporto, energia, comunicazioni e spostamenti sulla superficie.
Un altro vantaggio chiave è rappresentato dal fatto che si potrà muovere sulla superficie lunare. A differenza di un lander, che è vincolato al suo sito di atterraggio, un rover può confrontare diverse aree e trasportare i suoi strumenti in luoghi di particolare interesse. LUVMI-M è specificamente progettato per effettuare brevi incursioni in determinate regioni permanentemente in ombra, dove è possibile preservare composti volatili.
Uno degli obiettivi principali sarà studiare l’ambiente lunare e cercare acqua ghiacciata e altre risorse, soprattutto nelle regioni vicine al Polo Sud.
Secondo l'azienda LUVMI-M potrebbe raggiungere la Luna all’inizio del 2029, grazie a una missione che utilizzerà un razzo e un lander di Blue Origin, la società fondata da Jeff Bezos. Una volta operativo, il rover dovrebbe lavorare per circa 14 giorni terrestri, l’equivalente di un giorno lunare.
L’obiettivo finale è ancora più ambizioso: trasformare questa prima missione in un servizio regolare di trasporto e ricerca sulla Luna.
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