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Sunday, November 8, 2026

“Ho ideato un piano folle”: Gordon Ramsay confessa di aver organizzato il furto nel suo ristorante e di aver dato la colpa all’ex maestro Marco Pierre White. Poi esplode la lite: “E’ un figlio di p…”

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“Ho ideato un piano folle”: Gordon Ramsay confessa di aver organizzato il furto nel suo ristorante e di aver dato la colpa all’ex maestro Marco Pierre White. Poi esplode la lite: “E’ un figlio di p…”

Chi dice Gordon Ramsey dice tempesta. Lo chef inglese, che è stato tra i primi a portare le stelle Michelin nelle cucine al di sopra della Manica, è dotato di un piglio che lo ha reso celebre e che non si è arrestato neanche davanti al suo mentore, in un reunion televisiva organizzata dalla Bbc.
Marco Pierre White è intervenuto nel documentario “The Rise of the Rockstar Chef” per ricordare e commentare vent’anni di litigi e screzi insieme a colui che è considerato il suo allievo.

I due si sono confrontati seduti ad un tavolo in una serie di episodi che li ha visti, come sempre, litigare. Le versioni dei fatti riportate alla luce divergono sempre e i toni si alzano quando Ramsey parte della storia del blitz organizzato nel suo stesso ristorante, l’Aubergine, orchestrato per rubare il registro delle prenotazioni e seguito da una fuga rocambolesca in compagnia di un “complice”. Il guaio è che all’epoca, lo chef dal ciuffo indisciplinato attribuì la colpa dell’accaduto a Marco Pierre White, suo rivale e mentore.

Nel documentario dedicato agli chef, oggi si vede chiaramente Gordon Ramsay mentre si allontana furioso, quando il suo maestro pretende che le telecamere vengano spente. Storie poco ordinarie di carriere che in Gran Bretagna sono considerate davvero straordinarie; perchè all’ascesa personale dei loro talenti ha corrisposto il salto di qualità della cucina inglese. Ma la rivalità ha contribuito anche a far crescere il mito e per questo il racconto di un furto, finto, diventa lite.
Ramsey parlando di quel registro, ha evocato “una cosa preziosa quanto i gioielli della Corona”. Proseguendo con la ricostruzione dell’accaduto, ha spiegato: “All’epoca non ne avevamo nemmeno delle copie. Da quel libro dipendeva il nostro sostentamento, era un oggetto di un valore inestimabile”. Poi, però, è solo nel terzo episodio che emergono i retroscena, con l’ammissione incredibile di Gordon che annuncia: “Ho ideato un piano folle”. A fornire altri dettagli poi, l’intervento di Marcus Wareing, che in passato ha lavorato per Ramsey, e che ha spiegato come lui fosse “il complice”. “So per certo che Gordon ha preso quel diario, perché ero in macchina con lui; in un certo senso, ho fatto da autista per la fuga”. Una storia fatta di rivalità sì, ma anche di affari.

In quel periodo Ramsey aveva incontrato degli investitori italiani interessati al ristorante Aubergine. “Avrei potuto lasciare l’Aubergine in modo amichevole e corretto, – ha quindi confessato – ma quando mi sono reso conto che mi stavano fregando e che correvano a riferire tutto a Marco, ho capito che dovevo essere più furbo di lui”.
Così spiega di essersi trovato costretto a premere il “pulsante dell’autodistruzione”, perchè le prenotazioni erano l’unica garanzia di cui disponeva davanti ai possibili acquirenti e doveva proteggersi da Marco che voleva togliergli “il terreno da sotto i piedi”.

Oggi, seduti al tavolo del ristorante, i due si sono scontrati per l’ennesima volta: Ramsey, con un linguaggio particolarmente colorito, ha insistito sul fatto che Marco Pierre White avesse “tutti quei menu nel suo ufficio”. “I menu dell’Aubergine erano tutti lì”, mentre quest’ultimo, davanti al fuoco di fila delle accuse ribatteva: “Non è vero. Ne parliamo a telecamere spente?”. In effetti la scena si interrompe, ma la registrazione riprende davanti all’ennesimo scontro. Nell’ultimo giorno di lavoro di Gordon Ramsey alle dipendenze di Marco Pierre White presso il ristorante Harveys, questi lo avrebbe fatto piangere e spinto. “Mi hai spinto contro la parete. È stato perché me ne stavo andando? Non volevi lasciarmi andare?”.

“Eri emozionato perché era la tua ultima serata” la risposta ferma e riflessiva dello chef più anziano a quel punto ricoperto di improperi dell’ex allievo. “Mi hai afferrato, ca**o! Ah, quindi sono caduto da solo? Sei stato tu a spingermi contro il muro!” ha ribadito. La scena si conclude con Ramsey che raggiunge l’altro chef, Heston Blumenthal, in cucina a preparare il dolce e mentre Marco Pierre White rimane seduto da solo e accenna una risata sarcastica, Gordon, dalla cucina inveisce: “E’ un figlio di p”…

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