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Monday, October 19, 2026

Amano TikTok e non hanno bandiera, chi sono i giovani che hanno devastato Milano

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Si tratta per lo più di ragazzi giovanissimi, in gran parte minorenni, non inquadrati in gruppi conosciuti e con cui quindi è difficile dialogare. Incappucciati, spesso si vestono di nero e se, da una parte c'è chi è mosso dalla rabbia, dall'altra capita che a motivare le rivolte ci sia la noia. Ben documentata tra video e social network

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Li si è visti correre veloci per le strade, non hanno bandiera, padroneggiano i social anche come strumento di organizzazione. E non rinunciano ad immortalarsi nemmeno quando saccheggiano un negozio o un supermercato oppure mentre rompono una vetrina per poi, appunto, vantarsi della loro azione criminale sui social. Questo, senza comunque generalizzare, un identikit dei giovani che sono scesi in piazza nelle scorse ore nelle città italiane, tra cui Milano, provocando danni e devastazione. 

L'abbigliamento tipico

La tipologia di partecipante presente ai cortei di protesta di questi giorni, con l'intento di saccheggiare e distruggere tutto ciò che si trova sul proprio cammino, è piuttosto riconoscibile. Imberbe, sempre vestito di nero, un cappuccio a coprire il volto e spesso un passamontagna: questo l'abbigliamento tipo dei giovanissmi presenti sulle strade italiane. C'è chi li chiama "maranza", spesso si tratta italiani di seconda generazione i quali più che a urlare slogan e a rivendicare diritti, erano intenti a fare video per i social mentre il centro di città come Milano veniva messo a ferro e fuoco. 

Il ruolo di TikTok

E TikTok, la piattaforma che usano maggiormente, dimostra con numeri piuttosto evidenti l'attenzione per gli assalti urbani. Addirittura c'è chi, pur di apparire in video, non esita ad abbassarsi il passamontagna. Come detto, per lo più, si tratta di ragazzi giovanissimi, in gran parte minorenni, non inquadrati in gruppi conosciuti quindi con cui è anche difficile dialogare. Da una parte esiste anche chi è mosso dalla rabbia ma spesso capita che alla base delle rivolte ci sia la noia. Hanno la capacità di muoversi in gruppi molto piccoli e di dissolversi subito dopo aver colpito. 

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Nelle scorse ore oltre 200 fermati

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