Mosca minaccia Londra, attende Xi e bolla Kiev come "in disgregazione"

Mentre la diplomazia statunitense cerca di sbloccare una situazione di stallo negoziale tra Kiev e Mosca - confermata dalle discrete missioni dell'intelligence americana in Russia -, il quadro del conflitto ucraino continua ad arricchirsi di forti tensioni internazionali e importanti appuntamenti geopolitici.
Sui negoziati di pace, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha usato toni perentori, sostenendo che l'Ucraina stia «perdendo il conflitto» e si stia «disgregando dall'interno» a causa di fratture e polemiche interne all'esecutivo. Secondo Peskov, le dinamiche sul campo dimostrerebbero l'inefficacia della strategia di Kiev, accusando inoltre i Paesi europei di commettere un grave errore nel non prendere atto del progressivo cedimento ucraino.
Nel frattempo, Mosca ha alzato ulteriormente il livello dello scontro con gli alleati occidentali di Kiev, rivolgendo un chiaro avvertimento al Regno Unito. La Russia ha accusato Londra di un coinvolgimento diretto nel conflitto per via delle forniture di droni a lungo raggio impiegati nelle incursioni in territorio russo, minacciando possibili rappresaglie e raid contro obiettivi militari britannici.
Sul fronte delle alleanze strategiche di Mosca, l'attenzione si sposta ora sul vertice previsto per il 31 agosto a Bishkek, in Kirghizistan, dove Vladimir Putin incontrerà l'omologo cinese Xi Jinping a margine del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO). Come confermato dal consigliere del Cremlino Yury Ushakov, al centro del faccia a faccia vi saranno i rapporti bilaterali, il rafforzamento della cooperazione economica e commerciale, nonché un confronto sull'evoluzione della crisi ucraina e sui nuovi equilibri geopolitici mondiali.
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