Vignarca: “L’Europa ha comprato più gas russo di quanto abbia dato all’Ucraina per difendersi”. Scontro con Tocci e Caprarica su La7
“L’Europa, negli ultimi anni di guerra, ha comprato più gas di quanto non abbia dato aiuto finanziario all’Ucraina. Il controvalore del gas russo che abbiamo comprato è maggiore dei soldi che abbiamo dato loro per difendersi”. Sono le parole pronunciate a Piazzapulita (La7) dal coordinatore delle campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo, Francesco Vignarca, che nel corso della trasmissione ha un acceso scontro con la politologa Nathalie Tocci e il giornalista Antonio Caprarica.
Vignarca smonta le argomentazioni a supporto di un proseguimento di invio di armi all’Ucraina: “Di sicuro quello che si vede è che continuare su questa strada crea problematiche soprattutto alla popolazione. Si dice che la resa è non combattere. Secondo me, invece, la resa più grossa è la guerra che sta distruggendo e desertificando l’Ucraina e la Russia stessa dal punto di vista della popolazione, che è quella che ci deve interessare”. E aggiunge: “Quello che vediamo è che Putin non è un meteorite che è arrivato di colpo, ma è stato alimentato anche da quelli che oggi dicono ‘armi, armi, armi’ che in passato gliele hanno vendute o hanno provato a venderle”.
Successivamente l’attivista esprime critiche sul piglio bellicista degli interventi ascoltati: “Credo che gli italiani più, che dell’attacco di un drone possibile o da altro, siano spaventati da questi toni quando ci dice per forza ci sarà la guerra. Speriamo di no. Quando scoppia una guerra c’è una devastazione ambientale e personale delle popolazioni coinvolte che è irrecuperabile. Noi ancora adesso in questo paese ogni anno recuperiamo migliaia bombe della seconda guerra mondiale che devono essere gestite”. Insorge immediatamente Caprarica: “Lei pensa che noi vogliamo la guerra, scusi? Non si può discutere così. È ovvio che la guerra sia un orrore”. “Credo che non si possa discutere con le dichiarazioni apodittiche e paralogiche che ha fatto lei – ribatte Vignarca, che rifila una bordata anche a Carlo Calenda – Io so solo che, quando dicevamo di non vendere le armi a Putin, i governi di questo paese lo facevano. Ci sono esponenti politici cheoggi si tatuano sul braccio lo stemma ufficiale dell’Ucraina e in passato hanno fatto accordi con Putin. Insomma, ci sono stati salti da una parte all’altra, mentre noi pacifisti contro Putin lo siamo sempre stati“.
Tocci chiede a Vignarca e a Riccardo Ricciardi, vicepresidente del M5s e capogruppo del Movimento alla Camera: “Se l’Italia viene attaccata dalla Russia e c’è un bel drone russo che da noi fa vittime civili, voi come reagite?”. Il primo a rispondere è Ricciardi: “Lei è da due interventi che ragiona coi “se”. Io so solo che l’unica infrastruttura in Europa, cioè il Nord Stream, non l’ha buttata giù Putin e il giorno dopo voi dicevate che era stato lui”. Vignarca rincara: “Se l’Italia può essere attaccata, perché continuiamo a comprare gas russo? Perché le nostre aziende hanno ancora interessi in Russia?”. E aggiunge, commentando i precedenti interventi dei suoi interlocutori: “Non è vero che la deterrenza ha garantito la pace. È la fortuna che ha garantito la pace”. “Ah no, non è stata la deterrenza?”, protesta nuovamente Caprarica.
Vignarca ricorda al giornalista che la Rete Italiana Pace e Disarmo è il partner italiano di Ican (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), Premio Nobel per la Pace 2017 per il Trattato di proibizione delle armi nucleari. E sottolinea: “La deterrenza è una falsità. Ci sono stati già 34 broken arrow, situazioni in cui abbiamo sfiorato la guerra nucleare, che per fortuna non si sono realizzate. La deterrenza funziona solo quando uno è logico ed è razionale e voi mi state dicendo che Putin non lo è. Quindi – conclude – basare tutto sulla deterrenza è proprio una scommessa sbagliata. Putin o è razionale, e allora ci possiamo parlare, o è irrazionale, e allora usare la deterrenza non serve perché lui può schiacciare il bottone quando vuole”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.