ESPN'She never stopped encouraging me': How Dawn Staley refused to let hearing loss hinder Ayla McDowellThe Jerusalem PostIDF kills two Hamas terrorists who participated in Oct. 7 massacre, held Israeli hostagesInquirerVeloso’s mom in disbelief after Marcos’ absolute pardonESPN DeportesRaphinha explica cómo Flick le cambió la vida: "Me iba a ir del Barcelona"Daily MaverickCriminal Syndicate: Hawks official arrested for kidnappings linked to Gqeberha prosecutor murder accusedBollywood HungamaEXCLUSIVE: Lust Stories 3 producer Ashi Dua says they expected a “serious” story from Kiran Rao; reveals multiple ideas from Vikramaditya Motwane, Shakun Batra; calls Vishal Bhardwaj a “complete trooper”Collider'Daredevil: Born Again' Star Officially Reacts to Shock Disney+ CancellationThe IndependentPolice watchdog says Met should investigate itself over arrest of 'Putney pusher' suspectABC NewsTracking the nor'easter: Your forecast for this weekendLa PresseContre Mark Carney et le roi Charles III | Un homme de Québec accusé de menaces de mortRai NewsVela, è di Arc il primo successo della Louis Vuitton Cup: il video dell'arrivo7sur7Menaces de crues catastrophiques: un nouvel ouragan s’approche d’Hawaï
The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, September 25, 2026

Vignarca: “L’Europa ha comprato più gas russo di quanto abbia dato all’Ucraina per difendersi”. Scontro con Tocci e Caprarica su La7

Translate

Icona dei commenti Commenti

“L’Europa, negli ultimi anni di guerra, ha comprato più gas di quanto non abbia dato aiuto finanziario all’Ucraina. Il controvalore del gas russo che abbiamo comprato è maggiore dei soldi che abbiamo dato loro per difendersi”. Sono le parole pronunciate a Piazzapulita (La7) dal coordinatore delle campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo, Francesco Vignarca, che nel corso della trasmissione ha un acceso scontro con la politologa Nathalie Tocci e il giornalista Antonio Caprarica.
Vignarca smonta le argomentazioni a supporto di un proseguimento di invio di armi all’Ucraina: “Di sicuro quello che si vede è che continuare su questa strada crea problematiche soprattutto alla popolazione. Si dice che la resa è non combattere. Secondo me, invece, la resa più grossa è la guerra che sta distruggendo e desertificando l’Ucraina e la Russia stessa dal punto di vista della popolazione, che è quella che ci deve interessare”. E aggiunge: “Quello che vediamo è che Putin non è un meteorite che è arrivato di colpo, ma è stato alimentato anche da quelli che oggi dicono ‘armi, armi, armi’ che in passato gliele hanno vendute o hanno provato a venderle”.

Successivamente l’attivista esprime critiche sul piglio bellicista degli interventi ascoltati: “Credo che gli italiani più, che dell’attacco di un drone possibile o da altro, siano spaventati da questi toni quando ci dice per forza ci sarà la guerra. Speriamo di no. Quando scoppia una guerra c’è una devastazione ambientale e personale delle popolazioni coinvolte che è irrecuperabile. Noi ancora adesso in questo paese ogni anno recuperiamo migliaia bombe della seconda guerra mondiale che devono essere gestite”. Insorge immediatamente Caprarica: “Lei pensa che noi vogliamo la guerra, scusi? Non si può discutere così. È ovvio che la guerra sia un orrore”. “Credo che non si possa discutere con le dichiarazioni apodittiche e paralogiche che ha fatto lei – ribatte Vignarca, che rifila una bordata anche a Carlo Calenda – Io so solo che, quando dicevamo di non vendere le armi a Putin, i governi di questo paese lo facevano. Ci sono esponenti politici cheoggi si tatuano sul braccio lo stemma ufficiale dell’Ucraina e in passato hanno fatto accordi con Putin. Insomma, ci sono stati salti da una parte all’altra, mentre noi pacifisti contro Putin lo siamo sempre stati“.

Tocci chiede a Vignarca e a Riccardo Ricciardi, vicepresidente del M5s e capogruppo del Movimento alla Camera: “Se l’Italia viene attaccata dalla Russia e c’è un bel drone russo che da noi fa vittime civili, voi come reagite?”. Il primo a rispondere è Ricciardi: “Lei è da due interventi che ragiona coi “se”. Io so solo che l’unica infrastruttura in Europa, cioè il Nord Stream, non l’ha buttata giù Putin e il giorno dopo voi dicevate che era stato lui”. Vignarca rincara: “Se l’Italia può essere attaccata, perché continuiamo a comprare gas russo? Perché le nostre aziende hanno ancora interessi in Russia?”. E aggiunge, commentando i precedenti interventi dei suoi interlocutori: “Non è vero che la deterrenza ha garantito la pace. È la fortuna che ha garantito la pace”. “Ah no, non è stata la deterrenza?”, protesta nuovamente Caprarica.

Vignarca ricorda al giornalista che la Rete Italiana Pace e Disarmo è il partner italiano di Ican (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), Premio Nobel per la Pace 2017 per il Trattato di proibizione delle armi nucleari. E sottolinea: “La deterrenza è una falsità. Ci sono stati già 34 broken arrow, situazioni in cui abbiamo sfiorato la guerra nucleare, che per fortuna non si sono realizzate. La deterrenza funziona solo quando uno è logico ed è razionale e voi mi state dicendo che Putin non lo è. Quindi – conclude – basare tutto sulla deterrenza è proprio una scommessa sbagliata. Putin o è razionale, e allora ci possiamo parlare, o è irrazionale, e allora usare la deterrenza non serve perché lui può schiacciare il bottone quando vuole”.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.