Crans-Montana. "Le spese mediche per gli italiani ammontano a 1,6 milioni"
Ammonterebbero a 1,5 milioni di franchi, ovvero a oltre 1,6 milioni di euro, le spese sanitarie sostenute dalla Svizzera per le prime cure dei ragazzi italiani feriti nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana. La stima, diffusa dalla radio televisione svizzera Rts, riporta alla luce un contenzioso italo-svizzero non ancora risolto. Una decisione in merito è attesa dal Governo federale svizzero, che, tuttavia, è ora impegnato in una complessa sostituzione del presidente uscente Guy Parmelin, dimessosi a sorpresa la scorsa settimana.
Era stato proprio lui ad assumersi l'impegno con la premier Giorgia Meloni di "gestire la questione sul piano bilaterale", in un incontro del 4 maggio, a margine di un vertice della Comunità politica europea, in Armenia. Il caso dei costi dell'assistenza sanitaria svizzera per i ragazzi italiani era scoppiato ad aprile, quando alcune famiglie avevano ricevuto salatissime fatture sanitarie dall'ospedale di Sion, anche di oltre 70mila euro per poche ore di ricovero.
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