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Sunday, September 27, 2026

Irlanda del nord, la marcia della discordia: gli orangisti unionisti sfilano tra i repubblicani

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Il premier britannico Andy Burnham ha rivolto un appello alla “calma da tutte le parti” e ha inviato sul posto il ministro per l'Irlanda del Nord, Chris Bryant, per cercare di contribuire a disinnescare la tensione. Intanto, circa duemila persone si sono radunate a Portadown, in Irlanda del Nord, per impedire il passaggio di una controversa marcia dell'Ordine di Orange, protestante e a favore della permanenza dell’Irlanda del nord nel Regno Unito, in un quartiere a maggioranza cattolica e repubblicana, per la prima volta in 28 anni.

Tensioni per marcia orangista, governo unitario Irlanda del Nord a rischio

Tensioni per marcia orangista, governo unitario Irlanda del Nord a rischio (AFP)

L’ok alla marcia dopo 30 anni di tentativi

La tensione è salita dopo il via libera giudiziario al corteo degli “orangisti”, arrivato nella notte. La Commissione per le parate, organismo indipendente che regola le processioni controverse, aveva autorizzato 35 manifestanti a percorrere in silenzio Garvaghy Road, strada a maggioranza cattolica e repubblicana, senza bande musicali né sostenitori, a partire dalle 7 di stamane. Sul posto è stato dispiegato un consistente dispositivo di sicurezza.

Un corrispondente dell'Afp ha constatato che la polizia tratteneva i partecipanti alla marcia all'interno di una sala parrocchiale. La prima ministra nordirlandese Michelle O'Neill, del partito repubblicano Sinn Fein, ha condannato la decisione giudiziaria che autorizzava il passaggio. O’Neill era infatti tra coloro che si opponevano al corteo “Il nostro messaggio è chiaro. Non si torna indietro. Né domani né mai” ha dichiarato, sostenendo “il diritto degli abitanti di Garvaghy Road a protestare contro questa marcia settaria non voluta”.

Tensioni per marcia orangista, governo unitario Irlanda del Nord a rischio

Tensioni per marcia orangista, governo unitario Irlanda del Nord a rischio (AFP)

I riflessi sul governo di unità nazionale

Monta quindi anche la tensione politica in seno al governo locale di unità nazionale dell'Irlanda del Nord per il muro contro muro sulla controversa marcia. Il vicepremier e leader del partito unionista di governo Dup, Gavin Robinson, ha accusato la First Minister ed esponente repubblicana Michelle O'Neill di aver “violato la legge” assieme a vari ministri e deputati di forze repubblicane, scesi in strada sotto la pioggia al fianco di chi in queste ore protesta e continua a bloccare la strada su cui dovrebbe sfilare il corteo di veterani orangisti legati alla tradizione dei movimenti paramilitari protestanti della sanguinosa stagione dei Troubles, conclusasi con gli Accordi del Venerdì santo del 1998.

Robinson ha chiesto che O’Neill e gli altri politici presenti alla protesta vengano “perseguiti” dalla polizia e ha sollevato indirettamente dubbi sul futuro della coalizione politica che - fin dagli storici Accordi di pace di 28 anni fa - regge il governo di Belfast. Ha poi difeso gli orangisti come persone “pazienti e rispettose della legge”, insistendo sul fatto che la marcia, dopo 30 anni di stop, era stata autorizzata dal comitato di pubblica sicurezza preposto.

La presidente del Sinn Fein, Mary Lou McDonald, ha partecipato alla contromanifestazione, affermando che gli abitanti sono scesi in strada per difendere “il loro diritto a vivere liberi dalle intimidazioni settarie”.

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