Eshkol Nevo: «Israele vive una notte lunghissima, ma l'alba è vicina»

Da Pordenonelegge, dove è stato premiato per “La notte più lunga”, Eshkol Nevo spiega la metafora del libro: una notte chiuso fuori casa, come Israele dove la guerra è ormai “modalità di vita”. Spera nell'alba con le elezioni di fine ottobre. I lettori israeliani, dice, riescono a empatizzare coi palestinesi. Moretti? Adattamento creativo ma fedele.
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