Henry sulle polemiche al Pallone d’Oro: “Kate era complice di quella battuta”. Ma la sua correzione era sbagliata
Sembrava una correzione inutile, per di più fatta in diretta davanti a tutti. E infatti il siparietto tra Thierry Henry e Kate Scott durante la cerimonia del Pallone d’Oro ha provocato parecchie critiche sui social. Ma secondo l’ex attaccante francese, dietro quella scena c’era in realtà una gag concordata tra due colleghi abituati da tempo a scherzare insieme davanti alle telecamere. La beffa, però, resta: la correzione di Henry sulla pronuncia di Sócrates era sbagliata.
Tutto è successo al momento di presentare il Premio Socrates, il riconoscimento istituito da France Football e dedicato al campione brasiliano morto nel 2011. Scott ha annunciato: “Consegneremo anche il Premio Socrates”, pronunciando il nome alla maniera inglese. Henry l’ha subito interrotta: “Cosa intendi con Socrates? (ripetendo la sua dizione, ndr) Qui non abbiamo filosofi, si dice ‘Soc-ra-tes‘”. La conduttrice ha assecondato il siparietto: “Scusate la mia pronuncia, tutti. Fidatevi di Thierry, lo pronuncerà correttamente“. E Henry ha chiuso: “Sì, ‘dottor Socrates’, non discuteremo qui”. Uno scambio che a molti è sembrato poco elegante, quasi una mortificazione gratuita della collega in diretta.
Henry ha però respinto questa lettura, spiegando che la scena era stata preparata insieme: “Kate era complice di quella battuta, e potete chiederlo a lei. L’ha fatto apposta a dire Socrates, e io ho dovuto dire Socrates. Capisco se la battuta non vi è piaciuta, ma smettete di dire che ho mancato di rispetto a Kate”, ha spiegato l’ex attaccante francese in un video. Poi ha chiarito: “Non lo farei mai. E potete chiederlo a lei, gente. Ha detto Socrates apposta, e io ho detto Socrates. Quindi per favore smettete di inventare storie“. Una ricostruzione credibile, anche perché Henry e Scott lavorano insieme da tempo negli studi della CBS, dove conducono un programma molto seguito sulla Champions League e hanno costruito proprio sulla loro confidenza buona parte della loro intesa televisiva.
Il problema per Henry è un altro. A smontare la sua correzione è stato Andrew Downie, autore di Doctor Socrates: Footballer, Philosopher, Legend, una delle biografie più approfondite sul campione brasiliano. Il giornalista scozzese ha scritto: “Thierry Henry è scortese e ha torto. Lei l’ha pronunciato correttamente. Lo so, ho scritto un intero libro su quell’uomo”. In effetti, il nome del calciatore Sócrates si pronuncia, in portoghese brasiliano, con la “e” finale che tende a diventare una “i”. Quindi Sócrates suona più o meno: Sò-cra-tchis. Alla fine, battuta concordata o meno, aveva ragione Kate Scott.
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