ESPNWhite Sox's Montgomery sets single-season strikeout record with 224RTP DesportoFinalíssima em Pontevedra. Vasco Vilaça procura título mundial de triatloThe Jerusalem PostAuthenticity and Modernity Party wins Morocco vote, Islamists return to oppositionPunchPeter Obi not godfather to Soludo’s children — First Lady’s aideCNN TürkTürkiye’nin en sıcak ve en kurak yılları belli olduInquirerAfrican swine fever on pigs confirmed in Agutaya, PalawanESPN DeportesRussell le gana a Max en emocionante final en GP de AzerbaiyánObservador DesportoQuatro corpos recuperados após explosão em AtenasThe GuardianSlovenia v Scotland: Nations League – liveBBC SportRepublic of Ireland confirm Israel game will go aheadFox NewsKate Upton retires, high school football game rocked by what some say is a cheap shot & iOSU's new kicker?BBC عربيالبيت الأبيض يمنع "سي إن إن" من مرافقة ترامب على متن الطائرة الرئاسية "إير فورس وان"
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, September 26, 2026

Torino, il mistero della prof assente da inizio anno e del cadavere trovato a pezzi in casa sua

Translate

Nei corridoi dell'Istituto Tommaso D'Oria di Ciriè, alle porte di Torino, la domanda circolava da settimane: perché la professoressa Formichetti non si era mai presentata in classe dall'inizio dell'anno scolastico? "Molto solitaria e distaccata" negli ultimi tempi, così la descrivono a scuola, la donna non ha mai avuto problemi né nell'istituto, né con la giustizia, e viene descritta come riservata riguardo alla propria vita privata. Allora che fine ha fatto? Una risposta è arrivata giovedì sera, e non quella che colleghi e studenti si aspettavano. 

Ma chi è Nicole Formichetti, insegnante originaria di Rieti? 

Tutto ha inizio con una telefonata al 112. È la madre di un ragazzo di 26 anni a chiamare la polizia, sconvolta: il figlio le aveva confessato di aver fatto "molto male a qualcuno". Rintracciato dagli agenti, il giovane avrebbe ammesso l'omicidio e accompagnato gli investigatori fino al quarto piano di una palazzina di via Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria.

Ad aprire la porta agli agenti è proprio Nicole Formichetti, insegnante di italiano e proprietaria dell'alloggio. Non appena entrati, i poliziotti sono investiti da un fortissimo odore acre. All'interno dell'appartamento trovano il corpo di un uomo completamente smembrato: nel salotto alcuni blocchi di cemento in cui qualcuno aveva provato a nascondere degli arti, in bagno, nella vasca, sacchi neri con altri resti. Secondo alcune ricostruzioni, la testa sarebbe stata rinvenuta in un contenitore separato, mentre braccia e gambe erano state inserite in blocchi di cemento a presa rapida. Sequestrati anche una mannaia, probabilmente utilizzata per smembrare il cadavere, e alcuni coltelli.

La vittima è stata identificata in Fabio Colapietro, 39 anni, originario di Chivasso e da tempo residente a Settimo Torinese. Secondo i primi accertamenti medico-legali, sarebbe stato ucciso a bastonate e coltellate.

Formichetti è già stata ascoltata a lungo dagli inquirenti nelle ore successive al ritrovamento, per ricostruire l'accaduto e chiarire i rapporti tra le persone che frequentavano l'abitazione e l'uomo ucciso. 

I tre fermati

Al termine delle prime ore di indagine, coordinate dalla pm Lea Lamonaca, la Procura di Torino ha disposto il fermo di tre persone: il 26enne, ritenuto il principale indiziato per omicidio e soppressione di cadavere, una ragazza di 22 anni e Nicole Formichetti, entrambe accusate di favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere. Per tutti, va ricordato, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L'ipotesi: un incontro di sesso e droga finito male

Gli inquirenti stanno verificando una prima versione fornita dal giovane, che avrebbe parlato di una colluttazione nata da un tentativo di rapina o furto. Un'ipotesi al vaglio, insieme a quella — al momento ritenuta più accreditata — di un incontro tra le quattro persone coinvolte, tra sesso e stupefacenti, in particolare anfetamine, degenerato in un massacro. Gli investigatori starebbero anche cercando di stabilire da quanto tempo risalga la morte: secondo alcune fonti, nei giorni precedenti al ritrovamento ci sarebbe stato un sospetto via vai di persone dall'appartamento.

Il viavai continuo a casa della prof

Nell'alloggio dove è stato ritrovato il corpo c'era un continuo viavai di gente. "Di giorno e di sera", racconta un condomino dello stabile di via Gulli. Qualcuno si era lamentato. "La conosco di vista - aggiunge un vicino - la vedevo spesso con un cagnolino e accompagnata da gente diversa, amici e amiche che andavano su e giù con lei".

Gli sviluppi delle indagini

Il quadro resta ancora da definire su diversi punti: non è chiaro se Colapietro sia stato ucciso direttamente nell'appartamento di via Gulli o se il corpo vi sia stato portato in un secondo momento. Gli agenti della Squadra mobile di Torino hanno effettuato perquisizioni anche in altri alloggi riconducibili a persone ritenute vicine ai fermati. Al vaglio degli investigatori risulta inoltre la posizione di una donna transgender, descritta dai vicini come una presenza abituale nell'appartamento nell'ultimo periodo, già sentita informalmente.

La Procura di Torino mantiene per ora il massimo riserbo sull'inchiesta, mentre i legali dei tre fermati si preparano alle udienze di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.