Medvedev va in ospedale dal tifoso colpito e gli regala una racchetta: sulla dedica scrive solo due parole. Per la squalifica perderà 280mila dollari
Una racchetta personalizzata, una dedica di appena due parole – “I’m sorry” – e soprattutto la visita in ospedale. Daniil Medvedev ha mantenuto la promessa fatta subito dopo la squalifica dall’Atp 500 di Pechino: il russo ha incontrato lo spettatore colpito da una sua pallina durante la semifinale contro Novak Djokovic. Il tifoso sta bene, anche se attraverso un portavoce del China Open ha fatto sapere di non voler fornire ulteriori informazioni sulle proprie condizioni.
Medvedev aveva già chiesto scusa davanti alle telecamere, spiegando di voler entrare in contatto con lo spettatore: “Mi dispiace terribilmente. Sto cercando di mettermi in contatto con lui, se lo desidera. Spero di poterlo incontrare di persona, di chiedergli scusa e di vedere come sta”. Poi è arrivato anche il faccia a faccia in ospedale.
L’episodio era avvenuto sul 15-15 del nono game del secondo set, con Djokovic avanti 7-5, 5-3. Medvedev aveva colpito una pallina finita sugli spalti e centrato in un occhio uno spettatore seduto in prima fila, costretto ad abbandonare lo stadio accompagnato da tre addetti. Il giudice di sedia e il supervisor avevano quindi decretato il default, consegnando al serbo la finale. Il russo ha sempre sostenuto che non si fosse trattato di un gesto di rabbia: “È stato al 100 per 100 un incidente. La palla stava tornando indietro, quindi ho cercato semplicemente di colpirla in modo che non uscisse dal campo”. E ancora: “Quando ho visto quello che era successo, mi sono sentito malissimo. In questo momento mi importa davvero solo di quello spettatore”.
Le conseguenze, però, non si fermano alla squalifica. Medvedev dovrà pagare una multa di circa 60mila dollari, perderà i 200 punti destinati ai semifinalisti sia nel ranking sia nella Race verso le Finals di Torino e non incasserà il premio da 220mila dollari, circa 195mila euro. Una punizione pesante per un episodio che il russo ha provato almeno a chiudere andando personalmente a chiedere scusa alla persona che aveva colpito.
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