Cinquant'anni Totti, l'ottavo re di Roma festeggia a Las Vegas
Non è nella sua amata Roma che Francesco Totti ha scelto di festeggiare il traguardo dei 50 anni, preferendo farlo a Las Vegas, insieme con la compagna, Noemi Bocchi, e i rispettivi figli. Un modo più intimo di trascorrere una giornata importante, col vantaggio del fuso orario che ha spostato un po' più in là il fatidico approdo nel secondo mezzo secolo di vita. Il primo, ormai alle spalle, è stato quasi un unicum nella storia dello sport, italiano e non solo, nella compenetrazione quasi totale con la sua squadra del cuore, la Roma, e la sua città che lo ha presto individuato e onorato come suo ottavo re.
Una carriera inimitabile, perfino a dispetto dei pochi titoli vinti: dai campetti dell'oratorio fino all'Olimpico, un quarto di secolo in serie A e la stessa voglia di stupire e divertirsi, di inventare calcio e di segnare valanghe di gol, ammirato dagli avversari, un idolo per generazioni di calciatori cresciuti studiando le sue magie.
Da Pupone a Gladiatore, dai libri di barzellette a quelli da Cicerone nella sua città, dallo scudetto al titolo mondiale, dagli spot pubblicitari agli impegni glamour, da ambasciatore dell'Unicef a tanta silenziosa beneficenza. C'è poi la storia privata, ma inevitabilmente del tutto pubblica, dal matrimonio e la famiglia costruita con Ilary Blasy alle vicende, dolorose e felici, che l'anno accompagnata, raccontate da lui nel libro 'Oltre' da poco uscito, dedicato agli anni seguiti al suo addio al calcio, con l'ultima partita giocata il 29 maggio 2017.
Guardando allora al suo futuro, Francesco Totti si sarebbe probabilmente immaginato avere a 50 anni un ruolo da protagonista nella sua Roma, ma le circostanze non lo hanno permesso. In cerca di nuovi stimoli, si è così lanciato in una nuova sfida, diventando advisor della proprietà della Maxima Roma, la squadra di basket che ha ambizioni di entrare nel progetto Nba Europe.
La Roma, sul sito ufficiale, lo festeggia con una carrellata di ricordi in forma alfabetica - da Aalst, squadra alla quale segnò nel 1995 il suo primo gol europeo, a Zeman Zdenek, il tecnico che lo valorizzò, consegnandoli i gradi di capitano -, mentre la Federcalcio affida ai social i suoi auguri, pubblicando sui canali ufficiali della Nazionale un post a lui dedicato, con le immagini dei suoi momenti più belli in azzurro, dal secondo posto all'Europeo 2000 al Mondiale vinto nel 2006.
Ex compagni, amici e tifosi giallorossi fanno a gara per onorare la leggenda, tra battute, aneddoti e abbracci virtuali, ricordando i suoi record - 786 presenze e 307 gol realizzati in carriera con la Roma, 250 in Serie A, la conquista di uno scudetto, due coppe Italia e due Supercoppe italiane - e le sue innumerevoli prodezze: tacchi e cucchiai ma anche visione di gioco, lanci ispirati e assist e la costante implacabile di gol a raffica che lo hanno portato al secondo posto tra i goleador italiani dietro solo a Silvio Piola. Ricordi indelebili per tanti, che fanno a gara ora per seguire, e ridiffondere, sui profili dei familiari i particolari del party di Las Vegas.
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