Marco Mengoni apre Allo Sbagliato: "I Lati B completano la narrazione dei dischi"

Per 26 sere il Teatro Principe di Milano diventerà un luogo di sperimentazione aperto, oltreché al direttore artistico Marco, ad altri ospiti, molti dei quali in grado di dare del tu all'arte: tra gli altri Matsby, Angelica Bove, Gioia Lucia e il collettivo pugliese Il Maestrale. Non manca una battuta sui risultati politici che ci arrivano da Oltreoceano: "E' una bella giornata, si può quasi cantare l'inno americano". IL RACCONTO
Seguici su:
Il viaggio è cominciato. La direzione musicale lunga 26 serate di Marco Mengoni Allo Sbagliato ha avuto inizio con una serata prologo, a inviti, per poter assistere, con un pochino di anticipo sulle date ufficiali, a uno show unico, che affonda le radici nel soul e nel blues, interamente suonato dal vivo, senza sequenze, click o altre componenti digitali. Ci saranno appuntamenti tutti affidati a Marco Mengoni ed altri aperti a ospiti scelti dal direttore artistico: tra gli altri segnalo, perché ne ho conoscenza diretta e dunque ne conosco la potenza artistica, musicale e testuale, Gioia Lucia, Angelica Bove e il collettivo pugliese Il Maestrale (tutti il 19 novembre) e Matsby, da poco uscito con l'intenso album Fuoricorso (il 22 sempre di questo mese). Il costo del biglietto è importante perché si va dai 100 ai 200 euro ma se si ragiona nei termini dell'esperienza e non del concerto nel senso crudo del termine, le cifre sono giustificate. Ogni sera è diversa, anche nelle tante di Marco la scaletta cambia e c'è molta improvvisazione, concetto che la musica ha smarrito da anni. Il comune denominatore è che non sono ammessi i cellulari, sono live offline e lo è stato anche quello cui ho partecipato. Nelle serate orfane del direttore artistico, ecco chi lo sostituirà sul palco: serata comedy con la coppia Nuzzo e Di Biase e Benjamin Clementine in versione voce e piano. La new wave italiana ha i volti di Faccianuvola, Angelica Bove, Settembre, prima stanza a destra, Gioia Lucia, Il Maestrale, Mazzariello, Anna and Vulkan, Primogenito e Matsby; per le incursioni tra jazz e rap c'è Sayf. Quindi la stand up di Luca Ravenna, Stefano Rapone, Sandro Canori, Fill Pill e Pietro Sparacino insieme ad alcuni nomi della scena femminile come Carlotta Spallino, Chiara Pagliaccia, Cecilia Forastieri e Giulia Cerruti. Chiudono una dj night con MACE e Clap! Clap! e un reading di Federico Buffa dedicato a Lucio Dalla intitolato Il futuro è tra mezz’ora.
MARCO: "CONFESSO CHE ALCUNI TESTI NON LI RICORDO"
Sono da poco passate le 21 quando Marco Mengoni entra nel "suo" teatro. Lui e i suoi musici sono al centro della scena, sono circondati: c'è pubblico sul palco e c'è pubblico in platea: sono gli unici che dispongo di sedie e poltrone. Tutti gli altri in piedi, compresi alcuni ospiti che si esibiranno nelle prossime sere: ho riconosciuto e abbracciato Matsby e la magica triade Alessandra Valenzano, Simona Valente e Nicholas Palmieri ovvero Il Maestrale; privilegiati, in quanto con posto a sedere, Myss Keta e Antonella Clerici. Marco sfodera subito il suo sorriso seduttivo, invita la sua super band a raggiungerlo sul proscenio e chiede se "chi è in sala conosce la differenza tra un accordo maggiore e uno minore": sono poche le mani che si alzano e credo che, come ha sottolineato lo stesso direttore artistico, "ci sono qui alcuni colleghi che lo sanno: chiedo perché ho scelto di iniziare con una brano con gli accordi minori e, ovviamente, triste". E', appunto Una Canzone Triste. Come aveva anticipato qualche tempo fa quando ha annunciato il progetto le sue super hit non hanno accesso al Teatro Principe: protagoniste sono le canzoni che non sono diventate singoli oltre ai rifacimenti di grandi standard Jazz e Blues, da Take Your Time a Who’s Gonna Save My Soul, da Can I Call You Rose a Gravity. Per introdurre il secondo brano, Questa Notte, "che è più o meno del 2010" Marco sottolinea la fondatezza della sua scelta: "Sono i Lati B che compongono la narrazione di un disco". Il pubblico applaude, è partecipe e anche quando le note non muovono ricordi l'attenzione resta alta: ascolto da Fuoco di Paglia a Calci e Pugni, da Non Passerai a Due Nuvole, tra le altre. In alcuni passaggi della serata Marco si vede che è teso, bisogna dargli tempo di oliare la sua creatura: "Però vi dico che mi vergogno meno in questa situazione che in altre. E vi dico anche che alcuni testi non me li ricordo". Essendosi svolta questa data prologo sull'onda lunga dei risulati del Midterm americano, Marco ha aggiunto che "è una bella giornata, si potrebbe quasi cantare l'inno americano".
Approfondimento
Marco Mengoni: "Ho voglia di intimità, ho voglia di essere Sbagliato"
SCALETTA DELLA SERATA INAUGURALE
Per la serata inaugurale Marco Mengoni ha scelto ventuno canzoni che ama e che lo hanno formato, da Jealous Guy di John Lennon a How Deep Is Your Love dei Bee Gees, fino a Son of a Preacher Man di Dusty Springfield. Il gran finale è stato affidato all’ultimo singolo pubblicato da Marco, Giornate perse, scritto da Marco Mengoni e Jacopo Ettorre e composto da Giovanni Pallotti, Vanegas ed Edwyn Roberts. La produzione artistica è firmata dallo stesso Pallotti insieme a Mengoni, con la coproduzione di Vanegas. Il brano parla del silenzio dopo un periodo complesso, in attesa di un cambiamento, e della scelta di usare la propria voce con onestà. Il singolo anticipa il nuovo album felice sì, ma tutto sbagliato (Epic Records Italy/Sony Music Italy), in uscita l’11 dicembre nel pieno della residency. felice sì, ma tutto sbagliato è il suo undicesimo album e rappresenta un nuovo capitolo del suo percorso discografico.
SCALETTA
Canzone triste
Questa notte
Fuoco di paglia
Can I Call You Rose
Proibito
Calci e pugni
Un fiore contro il diluvio
Jealous Guy
Proteggiti da me
Fate
How Deep Is Your Love
In due minuti
Non passerai
Cambia un uomo
Take Your Time
Who’s Gonna Save My Soul
Gravity
Every Little Bit Hurts
Due nuvole
Son of a Preacher Man
Giornate perse
Approfondimento
Marco Mengoni, testo e significato del nuovo singolo Giornate perse
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.