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Saturday, November 7, 2026

"Guerra psicologica", "panico per influenzare politica": cosa c’è dietro gli allarmi bomba

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Una nuova ondata di allarmi bomba ha causato ieri disagi al traffico aereo in tutta Europa, dopo che già giovedì molti voli erano stati colpiti da false allerta. I velivoli coinvolti sono, comunque, atterrati in sicurezza e le perquisizioni a bordo non hanno portato al ritrovamento di alcun ordigno esplosivo. Gli allarmi però hanno interessato diversi Paesi: i voli infatti erano in partenza o in arrivo da Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Ungheria, Cipro, Romania, Regno Unito e Portogallo. Mentre in Irlanda a essere colpiti dai falsi allarmi sono stati diversi media, a pochi giorni dal vertice europeo che si terrà nel Paese. Uno scenario composito insomma, che ha portato anche a interrogarsi se ci sia una regia unica dietro questi atti e quali siano gli eventuali obiettivi.

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Quello che devi sapere

“Un tentativo di guerra psicologica”

Un’opinione netta è stata espressa ieri mattina dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares: "Siamo davanti a un tentativo di aggressione ibrida e di guerra psicologica" ed "è evidente che si cono cellule nel mondo che agiscono per sabotare l'Europa", ha dichiarato l’esponente del governo Sanchez. In un'intervista all'emittente pubblica Tve, Albares ha aggiunto: "Ci vorrà tempo per chiarire l'accaduto, anche se sapremo" chi c'è dietro la minaccia. "Quello che è evidente è che non può essere un caso che si verifichino tanti episodi esattamente uguali, con lo stesso modus operandi in tutta Europa", ha osservato.

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Perché l’Europa è presa di mira

Il ministro Albares ha aggiunto che a essere presa di mira è l’Unione "perché l’Europa è in questo momento il grande bastione, la grande speranza e il progetto politico di maggiore successo della storia, che coniuga tolleranza, democrazia con crescita economica, con redistribuzione e giustizia sociale". E ha spiegato che "questo infastidisce coloro che preferiscono la legge del più forte, che preferirebbero che L'Europa tornasse alla legge della giungla, dove il forte piega sistematicamente il debole". 

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“Panico per influenzare la politica”

Un altro parere è stato espresso dal generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato Maggiore della Difesa, secondo cui "si sparge zizzania e panico per dirigere la futura competizione politica. L'Europa è in difficoltà, se si va a grattare si possono ottenere vantaggi". Interrogato su come potrebbero risolversi a breve queste situazioni, Camporini ha replicato che "non si risolvono, purtroppo non si possono controllare, possono avere una causa organizzata ma poi possono scatenare un'imitazione continua. Un ragazzino può tranquillamente mandare una mail, che non può esser ignorata. Sono situazioni in cui al 99.9% non succede nulla ma resta lo 0.1% e su quello bisogna reagire".    

Clima di disagio internazionale

Secondo Camporini "siamo in un clima di grande disagio a livello internazionale. Ed in una situazione così instabile qualcuno cerca di approfittarne". Una situazione da cui si può provare a uscire "cercando di individuare la sorgente degli allarmi, visto che abbiamo gli strumenti per farlo". Sull’eventualità che i russi possano in qualche modo c’entrare qualcosa, il generale ha detto di avere "le mie convinzioni: queste situazioni vengono guardate con molto favore in Russia. Questa è la mia valutazione almeno".

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Chi ha rivendicato gli allarmi bomba

Proprio per quanto riguarda i possibili responsabili di questi allarmi bomba, il Financial Times ha riferito di avere ricevuto un'email - inviata a varie testate giornalistiche - nella quale il mittente rivendica la responsabilità degli allarmi bomba sui voli europei definendosi "uno dei leader del gruppo responsabile" delle minacce. "Questo è solo l'inizio. Quello che è successo questa settimana è solo una piccola parte di ciò che attende l'Europa nel prossimo futuro. Molto presto faremo saltare in aria i vostri aerei, navi da crociera, stazioni della metropolitana e treni". Secondo un dirigente dell'emittente pubblica irlandese Rte, il messaggio è stato inviato a 18 media. Non verificata l'autenticità della rivendicazione.

La posizione dell’Unione europea

In ogni caso, la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen ha chiarito ieri che "prendiamo queste minacce molto seriamente. Qualsiasi minaccia contro i civili è assolutamente inaccettabile e la nostra massima priorità è garantire la sicurezza dei cittadini". Parlando della serie di allarmi bomba che negli ultimi giorni hanno coinvolto numerosi voli in Europa ha aggiunto: "La responsabilità principale di indagare e fare luce su queste vicende spetta agli Stati membri", ha chiarito la portavoce, spiegando che "il nostro compito in questo momento è coordinare gli Stati membri per avere un quadro completo di quanto sta accadendo".

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I falsi allarmi ai media dell’Irlanda

A essere colpiti ieri non sono stati solamente i voli, ma anche i media in Irlanda: falsi allarmi infatti sono arrivati all'emittente radiotelevisiva pubblica Rte, Virgin Media, Newstalk e Irish Independent, per i quali la polizia ha aperto un’indagine. Una situazione verificatasi "sulla scia delle interruzioni causate al traffico aereo in Europa attraverso simili minacce" e "sembra probabile che siano frutto di un'azione coordinata. Le forze di polizia, in collaborazione con il ministero della Difesa e le nostre autorità su cybersecurity e aviazione, stanno lavorando per individuare i responsabili", ha fatto sapere in una nota ufficiale il primo ministro irlandese Micheal Martin.

Le minacce verso il vertice Ue

L’ufficio del premier dell’Irlanda ha chiarito che "le forze di polizia sono consapevoli del rischio di tali minacce nel contesto della presidenza Ue e stanno mettendo a punto protocolli adeguati come risposta". E la polizia irlandese aveva già tenuto conto del rischio di falsi allarmi bomba nei preparativi per gli appuntamenti della presidenza irlandese del Consiglio dell'Ue: Dublino ospiterà infatti un vertice dei capi di Stato e di governo dell'Unione europea il 12 e 13 novembre.

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La strategia Psyops di "paura e visibilità mediatica"

Pierluigi Paganini, esperto di cybersicurezza e intelligence, ha parlato con l’Ansa descrivendo cos’è la "Psyops", la strategia della tensione che cade sotto il grande cappello della guerra ibrida e che, insieme alla situazione geopolitica ed economica mondiale, può creare "la tempesta perfetta": "massimizzazione dell'esposizione mediatica, instillando paura e sfiducia nelle istituzioni. Dopo i frigo e gli allarmi bomba, mi aspetto possano essere colpiti obiettivi più esposti sul fronte della sicurezza come sistemi industriali, semafori delle città, contatori della luce, biglietterie. Ci sarà una escalation anche di disinformazione". Per Paganini "è evidente una strategia coordinata che sta cercando di massimizzare l'esposizione mediatica". E poi ha aggiunto che "la tensione, le paure e la percezione della minaccia da parte della popolazione sono condizioni ideali per disinformazione e Psyops, psychological operations".

La posizione della premier Meloni

Infine, anche la premier italiana Giorgia Meloni ha parlato di quanto avvenuto in questi giorni: secondo le presidente del Consiglio gli allarmi bomba sugli aerei "chiaramente devono preoccupare. Gli inquirenti stanno lavorando, non siamo in grado oggi di dire se l'attacco al plasma in Francia, i finti allarmi bomba sugli aerei, l'aggressione nei confronti dei generi alimentari siano tutti collegati, però ci dicono sicuramente tutti la stessa cosa: che oggi a essere sotto attacco sono infrastrutture civili".  E poi Meloni ha sottolineato che quanto sta avvenendo "riporta a un ragionamento che cerco di fare da diverso tempo: quando noi parliamo di spese di difesa e sicurezza in un tempo come questo, non stiamo parlando semplicemente di armi. Stiamo parlando di mettere in sicurezza la quotidianità dei cittadini”.


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