Naomi Campbell vince il ricorso: annullato il divieto di guidare enti benefici. Il tribunale: “Non sapeva delle irregolarità commesse all’interno di Fashion for Relief”
Naomi Campbell grida vittoria in tribunale. La modella infatti l’ha spuntata nel ricorso contro il divieto di ricoprire incarichi come amministratrice di enti benefici. Un tribunale britannico ha stabilito che la topmodel non era a conoscenza delle più gravi irregolarità commesse all’interno di Fashion for Relief, l’organizzazione benefica da lei fondata nel 2005. Campbell era stata interdetta per cinque anni nel 2024, dopo un’indagine della Charity Commission, l’autorità britannica che vigila sugli enti benefici, che aveva accertato gravi episodi di cattiva gestione e irregolarità nell’impiego dei fondi della charity.
Nella sentenza emessa oggi, giovedì 1 ottobre, come riferisce la Bbc, il collegio di tre giudici del First-Tier Tribunal ha tuttavia concluso che gli episodi più gravi “furono tenuti nascosti” alla modella da una delle altre amministratrici, l’avvocata Bianka Hellmich. “La signora Campbell non era coinvolta e non era a conoscenza di tale condotta”, ha stabilito il tribunale specializzato.
Fashion for Relief era stata fondata da Campbell per raccogliere fondi destinati alle vittime dell’uragano Katrina, nel 2005. Negli anni successivi l’organizzazione aveva promosso iniziative e campagne per sostenere persone colpite da emergenze e disastri in diverse parti del mondo. La charity è stata chiusa nel 2023. L’anno successivo Campbell e altri due amministratori erano stati sottoposti al divieto di ricoprire incarichi in enti benefici in seguito all’indagine della Charity Commission, che aveva rilevato “gravi carenze nella gestione e/o condotte illecite”.
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