Pontida, il raduno della Lega nell'anno delle tensioni interne. Salvini: "Vinciamo solo se uniti"

Il prato di Pontida si prepara ad accogliere il popolo della Lega nel secondo giorno del tradizionale appuntamento annuale del partito. Una due giorni, iniziata con la Pontida dei giovani, in cui viene tracciata la linea di un evento che sarà cruciale per i prossimi mesi scanditi da importanti appuntamenti con le urne. ''Non passa lo straniero'' è lo slogan che copre le transenne che circondano il prato e tracciano confini lungo l'area verde e il palco che vede campeggiare l'immagine di Alberto da Giussano.
Matteo Salvini, segretario federale della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha già fatto il suo primo intervento dal palco nel giorno della Pontida dei giovani: "La Lega vince solo se unita, forte, unita e libera da Nord a Sud". È uno dei passaggi dell'intervento accolto da applausi in cui Salvini ribadisce ancora una volta la sua linea rispetto a quella che è stata battezzata “la fronda nordista”, in cui governatori e dirigenti chiedono più centralità al Nord, maggiore collegialità e contestano alcune scelte della leadership. Il Carroccio, secondo il segretario, "vince solo se unito" e con un respiro nazionale. "Per cambiare la storia occorre coraggio, visione, determinazione e pazienza. Non bisogna mai mollare nel bene e nel male, mai montarsi la testa con il vento in poppa e mai deprimersi quando c'è da rimboccarsi le maniche" aggiunge riferendosi alle difficoltà della fase attuale del partito tra gli applausi e il coro 'C'è solo un capitano'.
Romeo, non vogliamo una Lega divisa ma una confederazione con Nord, Centro e Sud
"Non vogliamo una Lega divisa o più leghe ma una Lega unica e unita in una confederazione con nord centro e sud. Il federalismo non divide ma unisce, questo è stato il nostro mantra per anni, una Lega unica che sappia valorizzare i territori. È l'unico modo per conciliare la Lega come sindacato del territorio è una confederazione che tenga unita ma anche liberta e autonomia territoriale". Così il coordinatore della Lega lombarda, Massimiliano Romeo a Pontida, rispondendo alle parole di Matteo Salvini di ieri sul fatto chela Lega "vince solo se unita da nord a sud".
Il ricordo per Umberto Bossi
Dai militanti della prima ora è arrivato nel pomeriggio l'omaggio al fondatore Umberto Bossi, scomparso quest'anno. Il ministro Roberto Calderoli - pronto a ricordare che il ruolo di Salvini è legittimato dal voto del congresso - ha partecipato alla cerimonia (è stato piantato un ulivo, simbolo di pace) e alla Messa. Salvini ha preferito ricordarlo dal palco sottolineando come "un visionario coraggioso" che "ha ridato voce e dignità a un popolo". Un messaggio - nel giorno in cui il Senatur avrebbe compiuto 85 anni - accolto da un'ovazione dai giovani, a cui ha ricordato la virtù della pazienza: "Uno a vent'anni vuole fare la rivoluzione", ma "alcuni risultati di cui avete sentito parlare oggi, faccio l'esempio dell'autonomia e del federalismo fiscale, sono realtà dopo 36 anni". Rompe il silenzio per la prima volta dalla scomparsa del papà anche Renzo Bossi: "Credo che il modo migliore per ricordare mio padre non sia soltanto parlare della sua assenza, meglio ricordare quello che ha costruito e, soprattutto, perché lo ha costruito. Domani [oggi, n.d.r] poi c'è Pontida. E probabilmente non esiste luogo che rappresenti meglio una parte così importante della sua vita", dice in una lunga intervista all'AdnKronos. "Ora mi preme innanzi tutto ricordare quello che ha costruito, e soprattutto perché lo ha fatto".
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