AI, perché gli appelli a rallentare? Belisario: "Timori che l'evoluzione superi il controllo"

“Una cosa è il chatbot, quello che abbiamo conosciuto negli anni scorsi e che risponde a una domanda, un'altra invece è un agente autonomo, che può operare in modo indipendente dall'istruzione che ha ricevuto, che pur di risolvere il problema compie dei comportamenti che non erano stati previsti dal suo sviluppatore”, spiega l'avvocato Ernesto Belisario, specialista di diritto delle tecnologie e amministrazione digitale.
“Cresce quindi il timore che la capacità di controllare queste tecnologie non tenga il passo con la velocità con cui queste tecnologie evolvono”.
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