Crans-Montana, un’indennità per Jessica Moretti? Chiesto risarcimento all’assicurazione per la “perdita di guadagno causata di danni alla salute”
La proprietaria del Constellation di Crans-Montana, Jessica Moretti, indagata insieme al marito e altre persone per il rogo di Capodanno, potrebbe ricevere un’indennità giornaliera per la “perdita di guadagno causata dai danni alla salute” conseguenti all’incendio nel suo discobar, in cui morirono 41 persone tra cui sei giovanissimi italiani. La possibilità emerge dal dossier dell’inchiesta e riguarda una pratica attualmente al vaglio dell’assicurazione Zurich, nell’ambito della legislazione svizzera sugli infortuni sul lavoro. Secondo quanto riportato negli atti, Zurich avrebbe scritto alla procura del Cantone del Vallese per chiedere il nulla osta a un eventuale versamento. Oltre ai 41 morti, soffocati dal fumo o schiacciati dalla calca, rimasero ferite in maniera molto grave almeno 110 persone.
La donna è sottoposta all’obbligo di firma e deve rimanere nella propria abitazione di Lens. Il marito, invece, è in carcere dall’11 agosto, con l’accusa di aver picchiato la moglie, e la sua detenzione è stata prorogata almeno fino all’11 novembre. Il possibile riconoscimento dell’indennità non equivale naturalmente a un giudizio sulle responsabilità per il rogo. Si tratta di due piani distinti: da una parte l’inchiesta penale, che dovrà accertare eventuali responsabilità per la morte e il ferimento delle vittime; dall’altra una procedura assicurativa legata alle conseguenze sulla salute e sulla capacità lavorativa della proprietaria del locale. Resta però un elemento destinato a far discutere: mentre l’indagine sul disastro- che a fatica sta ricostruendo anche le presunte responsabilità di funzionari comunali – è ancora in corso e 41 famiglie hanno perso i propri cari, gli atti dell’inchiesta documentano anche la possibilità che la proprietaria del locale possa ottenere una prestazione economica per i danni subiti alla salute e per la conseguente perdita di guadagno.
Nel frattempo, la polizia cantonale continua a vigilare sul rispetto delle misure imposte a Moretti. In un rapporto inserito nel dossier, gli agenti riferiscono dei “timori” espressi dalla donna in vista delle prossime festività e dell’anniversario del rogo. Moretti avrebbe manifestato la preoccupazione che i media tornino a occuparsi della vicenda e che possano verificarsi “eventuali atti isolati da parte di parenti delle vittime”.
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