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Monday, October 5, 2026

“Trump è un pezzo di mer*a. Non lo rispetto ed è la cosa peggiore che si possa dire di un essere umano. MacGyver era un eroe tv che non usava armi”: parla Richard Dean Anderson

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“Trump è un pezzo di mer*a. Non lo rispetto ed è la cosa peggiore che si possa dire di un essere umano. MacGyver era un eroe tv che non usava armi”: parla Richard Dean Anderson

Prima di diventare l’eroe di un’intera generazione di ragazzini davanti alla tv, Richard Dean Anderson (nato a Minneapolis nel 1950) era un volto della soap “General Hospital”, dove interpretava il dottor Jeff Webber. Ma è nel 1985 che la sua carriera cambia direzione: ABC lo sceglie per “MacGyver”, la serie ideata da Lee David Zlotoff che porta in prima serata un protagonista mai visto prima.

Niente muscoli a vista, niente pistole: Angus MacGyver, agente della Phoenix Foundation, preferisce risolvere i problemi con la scienza, l’ingegno e un armamentario da cassetto della cucina. Un coltellino svizzero, del nastro adesivo, una graffetta e il pericolo è sventato. Una formula semplice, capace di conquistare il pubblico per sette stagioni, dal 1985 al 1992, per un totale di 139 episodi.

Il successo è stato tale che il suo nome è diventato un verbo: “macgyverare” è ormai sinonimo di arrangiarsi con quello che si ha, e il personaggio è entrato stabilmente nell’immaginario pop, tra parodie, citazioni e un reboot nel 2016. Anderson, dopo MacGyver, ha trovato un altro ruolo cult con il colonnello Jack O’Neill in “Stargate SG-1”, ma per tutti resterà sempre quello con il ciuffo e il coltellino in tasca.

“”Gli sceneggiatori scrivevano cose che mi interessavano, come l’ambiente, i diritti degli animali e l’avversione per le armi da fuoco. – ha detto l’attore, come riporta El Pais – E poi c’era il suo lato umano: una persona che, come me, sciava, giocava a hockey e conduceva una vita attiva”.

E ancora: “MacGyver era diverso: un eroe televisivo che non usava armi. Rifletteva, osservava e risolveva i problemi sul momento, senza uccidere nessuno né sparare un colpo. Questo permetteva a genitori e figli di guardare lo show insieme. Ed è proprio questo che mi rende più orgoglioso e felice: quei legami, specialmente tra figlie e padri. Credo che questa combinazione abbia reso la serie memorabile per un pubblico più vasto del solito”.

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