Missili e droni sulla regione di Kiev: tra le vittime anche un bambino

Nuovi attacchi russi stanotte su Kiev, incendi e una donna ferita
Kiev è stata colpita nelle prime ore di oggi da un nuovo attacco russo con missili balistici e droni. Almeno una donna è rimasta ferita e sono scoppiati incendi in tre distretti della capitale, secondo l'amministrazione militare cittadina e il sindaco Vitali Klitschko, citati dal Kyiv Post.
L'Aeronautica ucraina ha diffuso più allarmi ravvicinati per l'arrivo di missili balistici sulla città, mentre si udivano esplosioni e le difese aeree entravano in azione. Nel distretto di Sviatoshynskyi hanno preso fuoco abitazioni private, a Holosiivskyi un magazzino e a Obolonskyi un negozio. Squadre di soccorso sono state inviate nelle aree colpite. L'attacco arriva poche ore dopo che il presidente Zelensky ha riferito del lancio di oltre cento droni russi sull'Ucraina nella sola giornata di martedì. Ventinove erano velivoli ad alta velocità con propulsione a reazione, 18 dei quali intercettati dalle forze ucraine.
Tensione su Kaliningrad, esercitazioni Nato e minacce russe
Reuters: “Nel 2027 la Russia taglia finanziamenti a welfare e istruzione per le spese militari”
La Russia taglierà i finanziamenti per il welfare, l'istruzione e la sanità nel bilancio statale del prossimo anno, oltre agli aumenti delle tasse già annunciati , per contribuire a coprire le crescenti spese militari, secondo quanto emerge da documenti fiscali ottenuti da Reuters. La Russia prevede di spendere 17.100 miliardi di rubli (202,58 miliardi di dollari) per la difesa nel 2027, circa il 27% in più rispetto ai 13.500 miliardi di rubli inizialmente stanziati e la cifra più alta dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022.
Nato: nessuna nostra attività è un rischio per Kaliningrad
L'Alleanza Atlantica ha respinto le accuse di Mosca secondo cui le sue attività nei pressi dell'enclave russa di Kaliningrad comporterebbero il rischio di uno scontro militare diretto. "La Nato è un'alleanza difensiva e nessuna delle nostre attività o esercitazioni rappresenta un rischio per alcuna parte della Russia", ha dichiarato la portavoce Allison Hart all'agenzia Bloomberg, condannando "la minaccia dell'uso della forza". L'ambasciata russa in Belgio nella giornata di ieri ha avvertito che l'atteggiamento dell'Alleanza riguardo a Kaliningrad aumenterebbe "fortemente i rischi di uno scontro militare diretto", secondo quanto riportato dall'agenzia ufficiale Tass. Mosca si è detta pronta a utilizzare "tutto il suo arsenale" per difendere questo territorio, qualora la Nato tentasse di isolarlo dal resto della Russia. Ad agosto, la Nato ha condotto esercitazioni aeree in Polonia e nei Paesi baltici, vicino a Kaliningrad. "Non ci lasceremo distogliere dal nostro sostegno all'Ucraina", ha assicurato Hart, affermando che l'Alleanza è pronta a difendere "ogni centimetro" del proprio territorio.
Bombardiere strategico precipita nell'Estremo Oriente russo, morti sei membri dell’equipaggio
Un bombardiere strategico russo Tu-95 si è schiantato in una zona isolata dell'Estremo Oriente durante un volo di addestramento, causando la morte di sei membri dell'equipaggio, hanno annunciato le autorità russe. "L'aereo si è schiantato in una zona disabitata. Secondo le prime informazioni, sei membri dell’equipaggio hanno perso la vita, mentre un altro è rimasto ferito ed è stato trasportato in una struttura sanitaria”, ha dichiarato il ministero della Difesa, citato dalle agenzie di stampa russe.
Mosca: “C'è una campagna della Nato per alimentare il mito della minaccia russa”
"L'Alleanza sta conducendo una campagna informativa su larga scala per alimentare il mito della 'minaccia russa' e diffondere informazioni non corrispondenti alla realtà sulle presunte 'intenzioni' di Mosca di attaccare uno degli Stati baltici entro il 2029, o anche prima". Lo si legge nella nota diffusa dall'ambasciata russa in Belgio. "Vengono annunciati piani per l'evacuazione transfrontaliera della popolazione 'in caso di grave crisi' e, allo stesso tempo, le dichiarazioni ripetutamente espresse dai vertici del nostro Paese circa l'assenza di intenzioni o motivi per avviare un'azione militare vengono completamente ignorate, così come la proposta rivolta ai Paesi della Nato di mettere nero su bianco garanzie reciproche di sicurezza", prosegue il documento. "Nel contesto della linea aggressiva perseguita dalla leadership del blocco e dai Paesi membri, l'Ambasciata ha comunicato i nostri orientamenti di principio al Segretariato Internazionale della Nato e al Ministero degli Affari Esteri belga". Abbiamo esortato i paesi membri dell'Alleanza a astenersi da ulteriori dichiarazioni e azioni che possano aggravare la situazione, al fine di evitare uno scontro su larga scala".
Sergey Lavrov (Russia): “L'Europa conduce una guerra contro di noi, non c'è dubbio”
L'Europa "sta conducendo una guerra contro la Russia, su questo "non c'è dubbio". Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Sergey Lavrov, citato dalle agenzie russe. Il ministro degli Esteri russo ha così risposto alla domanda se la Russia riconosca o meno di condurre una guerra ibrida contro i Paesi occidentali, posta a margine del Valdai International Discussion Club. "Intendete forse dire quando distruggiamo i droni e i missili che la Gran Bretagna e l'Europa continentale forniscono all'Ucraina?", ha chiesto a sua volta Lavrov. "Se ammettete che ci sparano con queste armi e noi le abbattiamo, chiamatela come volete, ma non ho dubbi che questa sia una guerra che l'Europa sta conducendo contro di noi", ha affermato il capo della diplomazia russa. "Se intendete la distruzione delle infrastrutture utilizzate dal regime nazista (ucraino), con il supporto occidentale, per condurre una guerra contro la Federazione Russa, allora ricorriamo alla forza bruta per reprimere una minaccia diretta contro di noi", ha aggiunto Lavrov.
Commissione Ue: la Russia garantisca l'accesso umanitario a Oleshky, situazione inaccettabile
La Commissione europea chiede che sia "garantito l'accesso umanitario" alla zona di Oleshky, nel rispetto del diritto internazionale umanitario, "senza alcuna discriminazione né ostacolo". Lo ha dichiarato una portavoce dell'esecutivo Ue, sottolineando che quanto sta accadendo nella zona "è inaccettabile". Ai civili, ha aggiunto, "deve essere consentito di lasciare le zone di ostilità" e di farlo "in sicurezza e volontariamente". La Commissione, ha spiegato la portavoce, monitora attentamente la situazione nell'area e più in generale nei territori occupati, dove persistono "gravi ostacoli all'accesso umanitario, tra cui la mancanza di corridoi umanitari". "Collaboriamo - ha concluso - con le organizzazioni internazionali e con l'Ucraina. Si tratta sostanzialmente di un canale aperto di aiuti umanitari che forniamo all'Ucraina sin dall'inizio della guerra. E questo vale anche per l'area di Oleshky".
Moldova: "Pronti ad aprire tutti i capitoli di adesione Ue entro l'anno"
Il primo ministro della Moldova, Vasile Tofan, ha dichiarato che l'obiettivo del governo è aprire entro la fine dell'anno tutti e sei i capitoli negoziali per l'adesione all'Ue, aprendo quindi altri quattro capitoli oltre ai due già avviati. "Siamo pronti da tempo" e puntiamo a "finalizzare l'intera trattativa entro il 2028", ha affermato, sottolineando che Chisinau si concentra su ciò che può controllare e vuole essere pronta a firmare il trattato di adesione entro quella data. Tofan ha aggiunto che servirà un'opera di "diplomazia e persuasione", anche in paesi più scettici come Francia e Paesi Bassi. Sull'ipotesi di unificazione con la Romania, ha osservato che è "un tema troppo importante per essere relegato al rango di piano B" e che la decisione spetta al popolo moldavo.
Riguardo alla Transnistria, il premier ha detto di vedere "per la prima volta" cambiamenti concreti, seppur graduali. Pur escludendo contatti istituzionali diretti con le autorità della regione, che Chisinau non riconosce, ha confermato l'esistenza di canali di comunicazione attraverso il ministro per la Reintegrazione. Secondo Tofan, la chiave sarà l'integrazione economica: l'economia della regione "sta collassando" e sempre più persone attraversano il Nistro per lavorare nei territori controllati dal governo moldavo. Sulla minaccia russa, Tofan ha riferito di un forte aumento dei droni, ma ha sostenuto che le loro traiettorie indicano come obiettivo principale i paesi della Nato, in particolare la Romania. "Al momento non abbiamo motivo di ritenere che la Moldova sia un obiettivo specifico", ha detto.
Cremlino: "Infondante e avventante" le accuse dell'Estonia sull'incendio alla fabbrica di droni terrestri
Nel briefing quotidiano con la stampa, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha innanzitutto commentato le accuse avanzate dall'Estonia secondo cui la Russia sarebbe coinvolta nell'incendio di uno stabilimento militare a Tallinn. Peskov ha respinto categoricamente le accuse, definendole "infondate, avventate, assolutamente non corrispondenti alla realtà e prive di qualsiasi argomentazione". Ha aggiunto che "non possiamo prendere sul serio dichiarazioni del genere. E non lo faremo".
Rispetto alla guerra in Ucraina, Peskov ha affermato che in Occidente “non vediamo alcuna voce ragionevole a favore del dialogo” e che ciò "rende necessaria la nostra coerente conduzione dell'operazione militare speciale". La Russia continuerà quindi l'operazione militare speciale per "garantire al 100% gli interessi nazionali".
Peskov ha infine richiamato anche le recenti decisioni del presidente Vladimir Putin riguardanti l'introduzione di un'amministrazione temporanea in alcune aziende occidentali operative in Russia. Ha precisato che tali misure "non sono in alcun modo finalizzate al cambiamento della proprietà" e che "si tratta dell'introduzione di una gestione esterna". Secondo il portavoce del Cremlino, tra i fattori considerati vi è stata la crescente partecipazione dei paesi definiti da Mosca "ostili" in "azioni militari dirette" contro la Russia. Ha inoltre sottolineato che il meccanismo di gestione esterna è reversibile, ma "per ora non vediamo alcun presupposto per la reversibilità".
Mosca: “Pronti a usare tutte le nostri armi per proteggere Kaliningrad dalla Nato”
La Russia ha avvertito la Nato e il ministero degli Esteri belga che l'aumento delle attività dell'Alleanza intorno alla regione russa di Kaliningrad accresce fortemente il rischio di uno scontro armato diretto. Lo ha affermato l'ambasciata russa in Belgio. "Avvertiamo che questa politica avventurista e irresponsabile aumenta drasticamente i rischi di uno scontro armato diretto con il nostro Paese. Sottolineiamo che la Russia dispone dei mezzi necessari per respingere una possibile aggressione", ha dichiarato la missione diplomatica. L'ambasciata ha aggiunto che Mosca "è pronta a utilizzare tutto l'arsenale di armamenti a sua disposizione per proteggere il proprio territorio in caso di tentativi dei Paesi Nato di isolare la regione di Kaliningrad".La posizione russa, ha precisato la rappresentanza diplomatica, è stata trasmessa al Segretariato internazionale della Nato e al ministero degli Esteri belga in relazione all'aumento dell'attività militare dell'Alleanza vicino ai confini russi. "Registriamo una crescita senza precedenti dell'attività militare del blocco lungo i confini occidentali del nostro Paese. Vengono ampliate le iniziative per contenere la presunta 'minaccia russa', comprese esercitazioni su larga scala nelle quali vengono simulate azioni offensive", ha affermato l'ambasciata. Mosca accusa inoltre la Nato di creare nuove minacce per la flotta russa nel Baltico, di simulare scenari per separare Kaliningrad dal resto della Russia e di pianificare l'isolamento politico e militare dei porti russi nordoccidentali. La missione diplomatica ha citato anche l'operazione Nato Baltic Sentry, avviata nel gennaio 2025 e descritta da Mosca come un tentativo di sperimentare meccanismi per un blocco unilaterale della navigazione. "Invitiamo i Paesi del blocco ad astenersi da nuove dichiarazioni e azioni di escalation per evitare un confronto su larga scala", ha concluso l'ambasciata.
Estonia, 'l'incendio a azienda di metà agosto è stato sabotaggio russo'
"Sulla base delle informazioni raccolte dal Servizio di sicurezza interna estone possiamo concludere con certezza che l'incendio doloso ai locali della Milrem Robotics, avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Tallinn, è stato un atto di sabotaggio ordinato dai servizi speciali della Federazione Russa." Lo annuncia su X il ministro degli Esteri dell'Estonia, Margus Tsahkna. "Tali azioni sono assolutamente inaccettabili. In risposta, il ministero degli Esteri convocherà oggi l'incarico d'affari russo", scrive il titolare della diplomazia estone in merito all'incendio divampato nell'azienda dell'industria della difesa estone.
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