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Friday, October 9, 2026

“Ho troppi pensieri, troppe pressioni esterne. Non ero abituato a tutto ciò, devo imparare a gestire”: Cobolli crolla a Shanghai

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“Ho troppi pensieri, troppe pressioni esterne. Non ero abituato a tutto ciò, devo imparare a gestire”: Cobolli crolla a Shanghai

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“Il campo era perfetto. Come temevo, però, c’erano troppi pensieri e troppi momenti in cui facevo fatica a esprimere il mio miglior tennis, a causa delle emozioni e delle pressioni esterne“. Flavio Cobolli non sa più vincere. Il tennista italiano – numero 7 al mondo e in pienissima corsa per la qualificazione alle Atp Finals (sarebbe l’unico italiano, vista l’assenza di Sinner) – ha perso al secondo turno (al primo aveva un bye) anche a Shanghai contro Adrien Mannarino in tre set, al termine di un match in cui ha commesso diversi errori (42 non forzati e 2 doppi falli). Cobolli aveva perso malissimo il primo set (6-1 in 46 minuti, con 4 palle break su 4 sprecate), ma nel secondo sembrava aver dato la svolta, vincendo 6-4. Poi al terzo è crollato di nuovo, perdendo 6-3.

“Sapevo che sarebbe stata una partita complicatissima, considerando il livello che Adrian può esprimere su questa superficie. Non è ovviamente la mia preferita: il campo era abbastanza veloce e la palla non rimbalzava molto in alto, quindi era difficile trovare il ritmo giusto e giocare al meglio. Adesso c’è soprattutto delusione per il momento che sto attraversando, anche se questa sconfitta non mi tiene fuori dagli obiettivi che ci siamo posti. Non è stata sicuramente una bella trasferta”, ha spiegato Cobolli facendo riferimento alla trasferta cinese. Prima di Shanghai infatti, Cobolli aveva perso anche al primo match contro Roman Safiullin a Pechino, in maniera ancora più netta. È la sesta sconfitta nelle ultime 13 partite (dal post Wimbledon).

Cobolli ha infatti poi approfondito il tema della gestione delle aspettative, spiegando quanto sia importante imparare a convivere con pressioni nuove per ritrovare la necessaria libertà mentale. Dopo Wimbledon ha perso al primo turno a Montreal e Umago, poi la parentesi positiva di Cincinnati con la semifinale persa contro Fils, prima di perdere al terzo turno agli Us Open contro Blockx e al primo turn o nei due tornei cinesi citati. In mezzo la sconfitta in Laver Cup in singolare contro Learner Tien. “Come ho detto, i pensieri che avevo non riuscivano a mettermi nelle condizioni migliori per giocare al livello di cui sono capace. Sono pressioni a cui non ero abituato e che devo imparare a gestire”.

La qualificazione alle Atp Finals comunque – nonostante gli ultimi recenti risultati negativi – sembra a oggi molto probabile. Sono quattro i qualificati aritmeticamente: Zverev, Sinner, Alcaraz e Djokovic. Ma Sinner non ci sarà. Rimangono così ancora cinque posti da assegnare e Cobolli è al momento il primo dei “non qualificati aritmeticamente“, il quinto nella Race con 3540 punti. Dietro però c’è una serie di avversari agguerriti e in piena corsa per un posto: Frances Tiafoe, Arthur Fils, Daniil Medvedev, Novak Djoković e Alex de Minaur sono tutti a meno di mille punti di distacco dall’italiano e tutti in corsa a Shanghai. Poi saranno decisivi sicuramente i 500 di Vienna e Basilea, ma soprattutto il Masters 1000 di Parigi. E qualcuno potrebbe anche decidere di giocare uno dei 250 in calendario (Lione, Bruxelles, Almaty e Stoccolma). “Ci sto provando, ora vorrei che questa qualificazione alle Finals arrivasse il prima possibile, così da potermi lasciare alle spalle queste preoccupazioni e affrontare le prossime settimane di nuovo libero mentalmente”.

Infine, il tennista azzurro ha commentato la decisione di Jannik Sinner di interrompere anticipatamente la stagione, augurandogli un pronto recupero in vista del ritorno in campo. “Sappiamo benissimo quanto sia difficile una stagione a questi livelli e quanto richieda, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale, riuscire a ottenere risultati importanti ogni settimana. Credo che Jannik abbia avuto le sue ragioni per interrompere la stagione. Gli ho scritto in privato e spero che possa recuperare il prima possibile. Ovviamente, in quel momento non era il mio pensiero, ma sono sicuro che tornerà, come ha detto anche Matteo, e che lo farà ancora più forte. È un campione dentro e fuori dal campo e ne uscirà sicuramente a testa alta, ricaricato in vista della prossima stagione”. Ha concluso il finalista del Roland Garros 2026.

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