Mio zio Dario Farina ha vinto due volte Sanremo con canzoni semplici. Mica facile!
Mio zio Dario Farina ha spento da pochissimo 80 candeline (una famosa battuta recita: sei vecchio quando le candeline costano più della torta). Dario Farina è uno dei compositori italiani di musica pop di maggiore successo, pensate che la sua Felicità ha venduto nel mondo 25 milioni di dischi. Il bello è che non si è trattato di un colpo di fortuna, mio zio ha composto altri brani di grandissimo successo, per citarne alcuni: Sarà perché ti amo, Mamma Maria, Come vorrei, Ci sarà e tante altre. Sarà perché ti amo, tra l’altro, è la canzone italiana preferita da Russell Crowe, la canta in ogni concerto che fa in Italia.
Dario ha vinto due volte Sanremo con Ci sarà di Al Bano e Romina e con Se m’innamoro dei Ricchi e Poveri, e nello stesso anno di Se m’innamoro è arrivato pure terzo con Chiamalo amore della Cinquetti. Le sue canzoni sono successi internazionali, Putin le canta sotto la doccia tra un bombardamento e l’altro, tra un omicidio di giornalisti liberi e l’altro, e questa è la cosa che mi dà più fastidio del successo planetario di mio zio Dario, ma come si dice? Nessuno è perfetto. Nessuno e niente è perfetto, tranne alcune canzoni di Dario Farina. Le cantate allo stadio, ai matrimoni, alle feste, in macchina quando siete al volante, circolano da più di 40 anni, ancora vive e freschissime. Canzoni semplici, potreste dire. Provate a scriverle voi! Provate a comporre melodie immortali, provateci. Non è facile.
Niente è più difficile della semplicità. Ai miei compagni delle medie che mi ripetevano: “Sono canzonette che tutti potrebbero fare”, rispondevo immancabilmente “Perché non provate voi a farle? Così vi comprate un castello in Scozia come ha fatto mio zio, che c’è? Non vi piacciono i castelli in Scozia?”. Ma non sono state sempre rose e fiori, agli inizi della sua carriera Dario ha composto per tantissimi cantanti, anche belle canzoni, alcune meravigliose, ma non popolari, ha composto per Nada, Morandi, Lauzi, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Bocelli e molti altri, stava sempre al pianoforte da giovane, alla ricerca della melodia perfetta. Avrebbe dovuto fare il ragioniere, ma la partita doppia non lo ha mai convinto del tutto, preferiva la musica. Così agli inizi era mantenuto da sua moglie Floria che si alzava al mattino per andare a lavorare, lasciandolo davanti al pianoforte con una tazzina di caffè. Vedrai, vedrai che un giorno cambierà, e le cose alla fine sono cambiate.
Il successo finalmente è arrivato grazie al discografico Freddy Naggiar, il fondatore della mitica Baby Records. Freddy, col suo fiuto infallibile, aveva visto in Dario qualcosa e gli ha chiesto: “Ti interessano i Ricchi e Poveri e Al Bano e Romina? Sono sotto contratto con me”, la risposta di mio zio fu: “A me interessa tutto”. Per ragioni economiche Freddy aveva uno studio di registrazione a Monaco di Baviera, una sera dovevano andare a cena fuori con Dario, ma il concierge dell’albergo si sbagliò, dicendo che Dario era già uscito per conto suo, così mio zio si ritrovò da solo in una stanza d’albergo di Monaco, aveva una chitarra sul letto, per passare il tempo iniziò a strimpellare quattro accordi e ispirandosi a volare di Modugno prese a canticchiare “e vola vola si va”.
In questo modo nacque uno dei suoi più grandi successi: Sarà perché ti amo. Milioni e milioni di copie vendute. Successo immortale scaturito dall’errore di un concierge che a questo punto è l’autore indiretto del brano. Così è la vita, così è la fortuna, ma soprattutto così è il talento. Il resto è storia, storia della musica pop.
Mio zio è una persona seria, timida e precisa. La sua serietà ha creato canzoni allegre e spensierate, non si è mai considerato un artista ma solo un fabbricatore di “tre minuti di spensieratezza” e credo che ci sia riuscito nel corso della sua carriera, voi che dite? Non sono canzoni che fanno riflettere, come quelle di Guccini, non cambiano la vostra percezione del mondo, ma se avete la luna di traverso sono canzoni perfette per tornare a ricaricare le batterie. E poi sono canzoni adorate dai bambini e il mondo non è fatto di soli adulti, per fortuna. Mio fratello ci ha scritto pure un libro su mio zio: Sarà perché ti amo, edizioni Milieu. Il sottotitolo è storia di un uomo tra parentesi, avete presente le parentesi che in grafica racchiudono gli autori di una canzone? Ecco, uno non ci fa quasi mai caso, ma tra parentesi ci sono gli autori della canzone!
Il sodalizio con il paroliere Popi Minellono è stato folgorante, Dario spediva le cassette magnetiche a Popi con la melodia e quel geniaccio ci cuciva un testo perfetto, il famoso “felicità è un bicchiere di vino con un panino”. Provate a togliervi dalla mente questo verso così infantile e così potente. Perché da quello che ho capito, per avere successo ci vuole una buona dose di purezza, non solo di tecnica, bisogna restare un po’ bambini, il candore è fondamentale, pensate solo al candore di Imagine di John Lennon.
Ecco, Dario Farina, tra le altre cose, è un uomo candido, un uomo buono, ascoltate le sue canzoni, quella melodia che si attacca subito alla mente, è la melodia di un uomo che sa volere bene, che sa donare spensieratezza agli altri. Anche io e mio fratello siamo buoni, molto buoni, ma il successo di mio zio ce lo sogniamo, però per fortuna siamo suoi nipoti. E voi no.
Che ci volete fare? La vita è ingiusta. “Felicità è abbassare la luce per fare pace”. Dario, auguri.
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