Manchester City, dalla stampa britannica a Soriano, ora la battaglia sulle sanzioni
"Going down?", si chiede il Sun: "Si
va giù?". L'ipotesi della retrocessione è già entrata nei titoli
della stampa britannica dopo il verdetto che ha riconosciuto il
Manchester City colpevole di tutte le contestazioni relative
alle violazioni finanziarie e della maggior parte di quelle
sulla mancata collaborazione. L'i Paper parla dei "114 verdetti
di colpevolezza che hanno sconvolto il calcio", mentre il Daily
Star va oltre: "Ban City", "bandite il City". Il Guardian titola
"Premier League in turmoil", nel caos, mentre il Times mette in
evidenza i 900 milioni di sterline di ricavi gonfiati e costi
ridotti. Il Daily Telegraph evoca invece la possibilità che il
City possa essere espulso dalla Premier League.
E proprio sul Times arriva uno dei commenti più duri. In un
editoriale, il Manchester City viene definito "il più grande
imbroglione nella storia del calcio inglese", sostenendo che,
alla luce delle conclusioni della commissione, debbano essere
valutate conseguenze anche sull'attuale proprietà.
A rispondere, al fuoco incrociato dei media, ci ha pensato
Ferran Soriano. L'amministratore delegato del City ha diffuso un
video di tre minuti al personale del club, ribadendo l'innocenza
della società e annunciando battaglia in appello. "L'intero caso
della Premier League contro di noi si basa su un'unica falsa
accusa", ha detto, riferendosi alla presunta immissione nel club
di denaro personale del proprietario attraverso sponsor di Abu
Dhabi. Secondo Soriano, il City ha fornito "prove inconfutabili"
— estratti conto, trasferimenti bancari e testimonianze — per
dimostrare che quel denaro non proveniva dal proprietario. Il
club considera quindi il verdetto viziato da "chiari errori
materiali, di diritto, di principio e di fatto" e ha tempo fino
a venerdì per presentare ricorso.
Intanto cresce l'attesa per conoscere le sanzioni, che
saranno oggetto di un procedimento separato. Si va dalle multe
alle penalizzazioni di punti, fino alla retrocessione o
all'espulsione dalla Premier League. E sui media britannici c'è
già chi chiede apertamente proprio quest'ultima soluzione.
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