Strage di Linate, Mattarella incontra parenti delle vittime: "Dolore non si estingue né si attenua"

"Il dolore non si estingue né si attenua. È impossibile che questo avvenga, si può tradurre in modi diversi, non solo in 118 alberi nel Bosco dei faggi ma anche in borse di studio e premi di laurea, l'impegno a trasmettere e incoraggiare". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando i familiari delle vittime della strage di Linate in cui morirono, l'8 ottobre2001, 118 persone. "Questi impegni hanno accompagnato il vostro impegno per la verità e perché ci fosse giustizia - ha aggiunto - . Sono due elementi, gli alberi e le borse di studio che esprimono, il primo il ricordo che non si estingue e va raccolto e conservato, e il secondo la capacità di riversare nell'impegno di solidarietà per gli altri". "Perché le cose non avvengano più, queste drammatiche tragedie impensabili. Ma anche perché si incoraggi la crescita e l'impegno dei giovani - ha proseguito il Capo dello Stato -.Questo riversare sul futuro il dolore è una scelta non facile ma è di grande valore". "Per me essere qui è non solo doveroso ma è anche per cercare di fare comprendere la vicinanza autentica, sentita e personale per quello che è avvenuto. Per il dolore che rimane, per l'impegno che avete coltivato in questi anni comunque per il futuro - ha concluso -. Grazie per questo con grande e affettuosa vicinanza".
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