Europa e Usa positive, crollano petrolio e gas sulle speranze di dialogo tra Usa e Iran

Apertura in rialzo per Wall Street, sostenuta dagli acquisti sui titoli tecnologici e dal forte calo dei prezzi del petrolio, alla vigilia delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti.
Il Dow Jones avanza di circa un punto percentuale, lo Standard & Poor's 500 guadagna poco più di mezzo punto e il Nasdaq rimbalza dello 0,8% dopo i forti cali di venerdì. In controtendenza Apple, che cede l'1,36% in attesa dei conti del trimestre, previsti dopo la chiusura dei mercati.
La seduta prosegue in positivo anche sulle Borse europee, con Milano e Parigi che guadagnano circa lo 0,8%; leggermente meno marcati i rialzi sul Dax di Francoforte e sull’Ftse 100 di Londra.
Torna in primo piano il prezzo del petrolio, con il Brent che cede oltre il 6% sui contratti con consegna a gennaio e si porta poco sopra i 106 dollari al barile, dopo l'annuncio del presidente iraniano Pezeshkian, che secondo l'agenzia nazionale Irna sarebbe disposto a dialogare con gli Usa su mandato della guida suprema Khamenei.
Crolla anche il prezzo del gas, che ad Amsterdam ripiega di quasi il 9% sotto i 95 euro al megawattora.
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