Binance: 'Hacker hanno usato falsi colloqui di lavoro e malware per sottrarre fondi'
Binance ha pubblicato un'indagine dettagliata sull'attacco informatico da 6 miliardi di dollari subito dalla sua piattaforma di criptovalute, spiegando come gli aggressori abbiano utilizzato falsi colloqui di lavoro e codice malevolo per sottrarre i fondi.
Stando a quanto riferito dall'exchange di criptovalute, gli aggressori hanno iniziato a preparare la violazione già a giugno. Inizialmente, hanno preso di mira un ingegnere della piattaforma, inducendolo a scaricare una versione infetta da virus di "Homebrew", un noto software di programmazione. Sebbene i team di sicurezza informatica di Binance abbiano individuato e rimosso il malware, gli hacker avevano già avuto modo di raccogliere informazioni sull'ingegnere e sui suoi colleghi. A settembre, gli aggressori hanno contattato un altro ingegnere di Binance tramite una piattaforma legittima di ricerca di lavoro, proponendogli un colloquio per una posizione presso un'azienda inesistente. Dopo aver conquistato la fiducia della vittima condividendo foto e video sui social media, hanno chiesto all'ingegnere di scaricare un esercizio di prova, presentato come parte del processo di selezione.
L'esercizio conteneva un malware che impiegava "sofisticate tecniche di offuscamento ed elusione", tra cui la sostituzione di un componente legittimo di uno strumento di sviluppo con una versione malevola. Tale malware è stato determinante per il successo dell'attacco, poiché ha permesso agli hacker di stabilire una connessione con i sistemi interni di Binance. Il 20 ottobre, gli aggressori hanno sfruttato l'accesso ottenuto e uno strumento di intelligenza artificiale interno per prendere il controllo di software utilizzato da altri due ingegneri. Nove giorni dopo, hanno attivato un codice malevolo che ha dato il via all'attacco.
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