LAND: a Cinema In Verde l’anteprima dei cortometraggi dei giovani filmmaker palestinesi

Dodici giovani filmmaker palestinesi, due mesi di formazione e sei cortometraggi per raccontare attraverso il cinema luoghi e storie a partire dal proprio punto di vista e dalla propria esperienza di vita nei territori occupati. Sei testimonianze dirette che mostrano, per esempio, come la parola “casa” possa passare anche dalla conservazione delle proprie tradizioni culinarie o come il rumore del cannone del Gianicolo, che a mezzogiorno scandisce il tempo della Capitale, possa richiamare da vicino i suoni di un conflitto vissuto quotidianamente. Sono il risultato di LAND, la scuola di cinema rivolta a giovani della Cisgiordania e di Gaza, promossa da Cinema In Verde e ACS – Associazione Cooperazione e Solidarietà.
I cortometraggi nati durante il percorso saranno presentati in anteprima domenica 20 settembre alle 19 all’Arena di Piazza Vittorio, nella giornata conclusiva della quarta edizione di Cinema In Verde, il festival internazionale di cinema ambientale e sociale che dal 17 al 20 settembre porta a Roma film, documentari e incontri dedicati al rapporto tra ambiente, territori e comunità.
LAND ha coinvolto dodici giovani in una spring school di due mesi che ha unito formazione e produzione, accompagnandoli dalla costruzione delle storie fino alla realizzazione dei cortometraggi. Il lavoro è stato sviluppato insieme a tre realtà della formazione e del cinema: IED Roma, sede romana dell’Istituto Europeo di Design, Groenlandia Film, società di produzione fondata da Matteo Rovere e Sydney Sibilia e Pandataria Film, società di produzione audiovisiva specializzata nel documentario.
Con IED Roma hanno preso forma Homemade e The Missing Memory; con Groenlandia Film sono stati realizzati The Mirror, Point of Encounter e 12 O’Clock; con Pandataria Film è nato HeartLand. I sei corti portano sullo schermo sguardi diversi e restituiscono ai partecipanti la possibilità di scegliere in prima persona che cosa raccontare, quali immagini usare e da quale punto di vista partire. La proiezione chiude così un percorso iniziato con la formazione e arrivato fino al confronto con il pubblico: dalla scrittura delle storie alla realizzazione dei film, fino alla loro prima presentazione a Roma.
“Siamo felici non solo di poter mostrare i lavori realizzati, ma soprattutto di aver raggiunto l’obiettivo con cui LAND è nato: offrire una formazione concreta e creare possibilità reali di entrare nel mondo del cinema e dell’audiovisivo”, dichiara Simonetta Lombardo, ideatrice di Cinema In Verde e del progetto LAND.
“LAND non vuole limitarsi a raccontare una terra, ma dare strumenti e occasioni a chi quella terra la vive e vuole poterla raccontare con la propria voce. Le competenze acquisite e le relazioni costruite stanno già mettendo nelle mani dei ragazzi e delle ragazze opportunità concrete, sia in Palestina, attraverso realtà culturali e progetti locali, sia con l’industria cinematografica e audiovisiva e con gli istituti di formazione creativa italiani. Per noi il progetto non finisce qui: continueremo a creare occasioni per questi giovani e per altri che verranno dopo di loro, perché crediamo che garantire accesso alla formazione, alla cultura e al lavoro significhi anche difendere la possibilità di scegliere il proprio futuro”.
A presentare i lavori saranno Duaa Abu Snaineh e Hazem Madi, due dei dodici giovani filmmaker che hanno partecipato a LAND. Con loro, sul palco dell’Arena di Piazza Vittorio, Matteo Rovere, regista e produttore di Groenlandia e presidente della giuria di Cinema In Verde 2026, Laura Negrini, direttrice di IED Roma, Viola Damiani di Pandataria Film e l’attrice Giulia Michelini. A moderare l’incontro sarà Erika Favaro di Hollywood Party, Rai Radio3. A seguire si terranno la premiazione del Ginkgo d’Oro 2026 e la proiezione del film vincitore del concorso internazionale.
A rendere possibile il progetto LAND, 10 famiglie ospitanti e un crowdfunding con Etica SGR e Produzioni dal basso, oltre al contributo di Intercultura, Sapienza Università di Roma e Zen2030 e alla sponsorship di NaturaSì.
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