The Jerusalem PostMossad director, Syria foreign minister discussed Turkish military presence before strikesESPN DeportesAtlético de Madrid arranca el juego con el control de la pelotaוואלהשריפה משמעותית בבניין בן 17 קומות בחיפה; טרם הושגה שליטה באשRTP DesportoAarhus pretende discutir resultado sem ‘adormecer’ frente ao BenficaESPNSources: Texans' Higgins tears ACL, out for seasonDaily MaverickAcademics have a duty to warn society about disasters before they happenFootball ItaliaManchester City find Koné interesting after Manchester United pursuitThe Hollywood Reporter‘DTF St. Louis’ Boss Explains How – and Why – He Pulled Off That Cringe Rap SceneDigital SpyEmmerdale's Charity grows suspicious amid Serena and Thea secretGlobal NewsMarkham Indy race president apologizes after opening day practices cancelledRai NewsTG2 Post del 19/08/2026E! OnlinePolice Visit Brian Hickerson Family Home After Hayden Panettiere Death
The Daily Newsstand · Free, Always
Wednesday, August 19, 2026

Polpi contro il granchio blu: la sfida degli scienziati italiani per fermare l’invasione. Ecco l’attacco del predatore

Translate

Icona dei commenti Commenti

Il granchio blu continua a mettere sotto pressione gli ecosistemi e le attività di pesca lungo le coste italiane. E mentre la specie invasiva si espande, gli scienziati cercano una possibile risposta nella natura: migliaia di piccoli polpi potrebbero diventare infatti uno degli alleati più efficaci per contrastarne la diffusione.

L’idea nasce dalle caratteristiche di questi cefalopodi, predatori particolarmente abili di crostacei. “Grazie agli esperimenti condotti in ambito universitario, abbiamo dimostrato che sono in grado di predare anche i granchi blu”, spiega Antonio Casalini, responsabile del progetto Octo Blu.

L’obiettivo è quindi capire se i polpi possano contribuire, in modo naturale, a ridurre la presenza del granchio blu, diventato negli ultimi anni una delle principali emergenze per gli ecosistemi costieri e per la pesca italiana. Il problema non è soltanto ambientale. La proliferazione del granchio blu ha avuto conseguenze pesanti anche sul piano economico. Secondo le autorità, dal 2022 i danni provocati dalla specie in Emilia-Romagna hanno raggiunto quasi 17 milioni di euro, colpendo in particolare le attività legate alla pesca e all’allevamento dei molluschi.

Ora la ricerca punta a capire se il polpo possa trasformarsi da semplice predatore in una vera e propria “arma biologica” contro l’invasore. Una sfida ancora tutta da verificare sul campo, ma che parte da un dato già osservato nei laboratori universitari: il granchio blu è una preda che i polpi sono perfettamente in grado di catturare e mangiare. Per gli scienziati, la speranza è che questi piccoli predatori possano contribuire a ristabilire un equilibrio naturale lungo le coste italiane.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.