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Wednesday, November 4, 2026

Cobolli, l’anno del trionfo: finale storica a Parigi e qualificazione alle ATP Finals

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Il tennista romano Flavio Cobolli ottiene il pass per le Nitto ATP Finals: la vittoria di Casper Ruud su Rafael Jodar al Masters 1000 di Parigi chiude la corsa dello spagnolo e regala al n.6 del ranking, costretto a saltare il torneo per infortunio, la certezza matematica di Torino.

Diventa così l’ottavo italiano qualificato tra singolare e doppio e si aggiunge a Zverev, Alcaraz, Shelton e Medvedev tra i giocatori già sicuri del posto in singolare, con altri tre posti ancora da assegnare.

Il 2026 di Cobolli e la strada verso Torino

Dopo l’eliminazione al primo turno dell’Australian Open, la stagione di Flavio Cobolli prende slancio a Delray Beach in Florida con la semifinale e tocca un primo traguardo importante ad Acapulco, dove batte Frances Tiafoe in finale e conquista il terzo titolo ATP della carriera, entrando così nella top 15 . 

A Indian Wells vince poi il doppio misto con Belinda Bencic, ottenendo il primo successo professionistico in questa specialità. La vera svolta arriva sulla terra rossa: a Monaco di Baviera supera per la prima volta Alexander Zverev e raggiunge la finale, poi persa contro Ben Shelton, mentre a Madrid entra per la prima volta nei quarti di un Masters 1000 e fa il suo debutto nella top 10 del ranking ATP. 

Dopo l’uscita al terzo turno agli Internazionali BNL d’Italia, al Roland Garros raggiunge per la prima volta la seconda settimana di uno Slam e, dopo le vittorie su Pellegrino, Wu Yibing, Tien, Svajda e Auger-Aliassime, accede alla semifinale. Il derby con Matteo Arnaldi non si disputa per il ritiro del sanremese a causa di un virus e Cobolli gioca così la sua prima finale Slam, dove Zverev lo batte al quinto set conquistando il primo Major della carriera. 

Sull’erba raggiunge per il secondo anno di fila i quarti a Wimbledon, prima di essere sconfitto a sorpresa dalla wild card Arthur Fery, mentre sul cemento ottiene il miglior risultato a Cincinnati con la prima semifinale in un Masters 1000, dopo aver eliminato Kecmanovic, Blockx, Jodar e Paul; la finale persa contro Fils gli consente comunque di toccare il nuovo best ranking alla posizione numero 6. Chiude con la semifinale indoor a Lione e con la certezza matematica del debutto alle Nitto ATP Finals di Torino, il torneo che ogni anno incorona il migliore tra i migliori.

Insomma, una stagione in cui Flavio Cobolli ha smesso di inseguire l’élite per diventare parte dell’élite: una scalata costruita con risultati importanti, continuità e la consapevolezza di poter competere con chiunque. Da finale Slam a top 10, fino alla qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino, il romano chiude un anno che segna non solo un traguardo, ma l’inizio di una nuova dimensione della sua carriera.

Il tennista romano è il sesto italiano a partecipare alle Finals in singolare dopo Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner. Per decenni, avere un italiano fra i Maestri è stato un evento eccezionale. Oggi il tennis azzurro vive un'epoca d'oro.

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