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Sunday, October 18, 2026

Manifestazioni a Milano, Torino e Bologna: scontri e violenze

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Sabato di manifestazioni e scontri in diverse città d'Italia, tra cui Milano, Torino e Bologna. Nel capoluogo lombardo, in centinaia hanno attaccato lo schieramento di polizia in piazza Duomo ehanno poi dato fuoco alle barricate e devastato e saccheggiato negozi e vetrine nelle vicinanze. A Torino ci sono stati urla e spintoni fra le forze dell’ordine e alcuni collettivi studenteschi che volevano proseguire il corteo oltre piazza Castello. A Bologna, davanti alla stazione, in Piazza Medaglie d'Oro, alcuni ragazzini hanno laciato sassi e oggetti contro gli agenti, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social: "Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile".

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Tre cortei a Roma, identificati 60 incappucciati, quasi tutti minorenni

Si sono svolte tre manifestazioni nel pomeriggio a Roma senza criticità sotto il profilo dell'ordine pubblico. Il corteo promosso dalla Cgil, con arrivo in Piazza del Popolo, il presidio indetto da sigle già attive nella piattaforma antagonista Novax, e un corteo promosso da una neonata sigla civica contro il carovita per un totale di circa 25.000 presenze, come fa sapere una nota della Questura. Nelle attività di prevenzione sono state identificate 60 persone col volto travisato quasi tutti minorenni, 11 dei quali provenienti da province diverse da Roma. Tutte le attività sono state svolte dalle Forze di polizia, sotto la regia di Dirigenti della Questura, con un approccio operativo improntato alla massima discrezione, anche per  non turbare l'andamento delle manifestazioni. All'interno di un gruppo di identificati, uno aveva un estintore funzionante, ed è stato denunciato, un altro nello zaino aveva un sanpietrino e la sua posizione è al vaglio. Come quella di altri due minorenni che hanno esibito alle forze di polizia, tramite i propri telefoni cellulari, gli screenshot di documenti d'identità, alterati per documentare falsamente la maggiore età. 

Scontri a Bologna, Coisp: "Violenza per attirare l'attenzione"

"Quanto emerso nelle ultime ore rafforza le preoccupazioni che abbiamo espresso già nella giornata di ieri. Imbrattare i muri, lanciare sassi, bottiglie, tavolini e persino biciclette contro i poliziotti sono comportamenti di una gravità che non può essere sottovalutata. Resta soprattutto la preoccupazione che, per alcuni, la manifestazione sia diventata un'occasione per cercare deliberatamente lo scontro con la Polizia e ottenere, attraverso la violenza, visibilità e attenzione mediatica". Così  la segreteria provinciale del sindacato Coisp Bologna interviene su quanto accaduto nella città emiliana. "Quanto sta accadendo a Bologna - viene osservato in una nota - rafforza il timore che aggredire chi indossa una divisa sia ormai considerato, da alcuni, uno strumento per far parlare di sé. A rendere ancora più preoccupante è il fatto che si parli di studenti, giovani che rappresentano le nuove generazioni di cittadini del domani". Quindi, conclude il sindacato "riteniamo indispensabile una presa di posizione della politica, a ogni livello e senza distinzioni. Ci aspettiamo che tutte le forze politiche condannino all'unisono questi atteggiamenti, prendendo le distanze in maniera netta e inequivocabile da chi sceglie la violenza contro i poliziotti".

Minacce online ai giovani fermati a Milano: "Vi prenderemo uno per uno"

"Ai figli di p...a musulmani che hanno distrutto Milano..molti sappiamo chi sono, nome, cognome e indirizzo, Vi prenderemo uno per uno a partire dai genitori per proseguire con voi": è la minaccia condivisa online dalla pagina 'Cori beceri 4.0', seguita su Instagram da oltre 20mila followers. La pagina pubblica un elenco di nomi, cognomi e indirizzi, invitando a contribuire all'elenco. In una storia successiva si legge "Stiamo andando a parlare in modo molto democratico alle m...e che abitano ad Affori e Comasina", invitando i followers a unirsi. "Probabilmente - la chiusa della storia - arriverà la polizia, quindi niente armi, niente lame, bastano le mani in caso di difesa". 

Crosetto: "Manifestare è un diritto, la violenza non lo è"

"Manifestare è un diritto. La violenza non lo è. Quanto accaduto a Milano, Bologna, Torino e in altre città è inaccettabile. Aggredire chi indossa una divisa, lanciare bombe carta e devastare non significa difendere un'idea, ma calpestare i diritti degli altri. Le Forze dell'Ordine non sono nemiche dei manifestanti: sono servitori dello Stato, al servizio di tutti. La violenza va condannata sempre, senza se e senza ma. A tutte le donne e gli uomini in divisa va la mia piena solidarietà e gratitudine". Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Bologna, ci sarebbero anche scritte a lato di San Petronio

Nel corso dei disordini registrati a Bologna, manifestanti hanno imbrattato muri con diverse scritte che sarebbero state realizzate anche a lato della Basilica di San Petronio. A quanto appreso, le scritte in giro per la città sarebbero state fatte con bombolette, sottratte al presidio in piazza Minghetti da cui era partito il corteo contro il caro-vita e l'aumento dei prezzi. "Quanto accaduto oggi a Bologna, con l'imbrattamento della Basilica di San Petronio - osserva in una nota il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni - è un atto grave, che offende un simbolo della storia e dell'identità di Bologna e di tutti gli italiani. Il diritto a manifestare è sacrosanto, ma non può diventare la scusa per rovinare il nostro patrimonio culturale".

Renzi: "Noi contro i violenti. Ora e sempre"

"Chi devasta e colpisce i Carabinieri non è un giovane rivoluzionario ma un delinquente. Manifestare contro il caro vita è un diritto civile, mandare all'ospedale un poliziotto è roba da teppisti. Chi butta bombe carta in piazza del Duomo a Milano non è contro il Governo: è contro le istituzioni. Noi sappiamo benissimo da che parte stare: contro i violenti, ora e sempre", ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

Torino, tre feriti fra i manifestanti

Sono almeno tre i manifestanti rimasti feriti a Torino durante gli incidenti con le forze dell'ordine. Gli scontri sono proseguiti fino all'inizio della serata. Dopo un lancio di oggetti contro la prefettura, in piazza Castello, i dimostranti hanno imboccato via Po, alzando anche delle rudimentali barricate. Le forze di polizia hanno risposto al lancio di pietre e bottiglie con lacrimogeni e idranti. 

A Bologna 3 minorenni arrestati

Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, nel bilancio provvisorio degli incidenti del pomeriggio a Bologna figura l'arresto per resistenza aggravata di 3 minorenni; 10 gli accompagnati in questura. Dieci poliziotti del Reparto mobile sono finiti al Pronto soccorso e anche due operatori della Digos hanno dovuto fare ricorso a cure mediche.

Ciriani: "Inaccettabili violenze ai cortei, ma c'è chi ancora giustifica"

"Violenze e devastazioni in un sabato in cui i cittadini italiani di molte città hanno dovuto assistere a scene di guerriglia. C'è però una parte politica che non riesce a condannare con fermezza trovando sempre qualche giustificazione insensata. Pur rispettando il sacrosanto diritto di tutti a manifestare quanto accaduto a Milano, ma anche a Bologna, a Torino e in altre zone d'Italia, è inaccettabile. La mia totale solidarietà alle Forze dell'Ordine che hanno lavorato per garantire la sicurezza degli italiani". Lo dichiara Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento.

Confcommercio Milano: "Solidarietà a imprenditori che hanno subito danni"

"La violenza non può mai essere una forma di manifestazione. Va condannato con fermezza quanto accaduto nel centro di Milano e gli attacchi alle forze dell'ordine", scrive sulle sue pagine social il segretario generale della Confcommercio di Milano, Marco Barbieri, secondo cui "il diritto di manifestare va tutelato, ma non può trasformarsi in atti violenti". "Così non si costruisce alcun dialogo e si ferisce la città tutta - conclude - La nostra solidarietà alle forze dell'ordine, alle persone ferite e agli imprenditori che hanno subito danni". 

Milano, corteo sciolto ma continuano le devastazioni

A Milano il grosso del corteo si è sciolto ma proseguono le devastazioni. Un gruppetto di manifestanti ha distrutto le vetrine di una oreficeria in una traversa di via Torino. Altri hanno messo delle transenne in strada. Alcuni cittadini urlano verso di loro "basta!".

Milano, auto dei carabinieri distrutta in piazza Duomo

Distrutta anche una macchina dei Carabinieri durante la devastazione in piazza Duomo a Milano. La gazzella, abbozzata per i colpi e con il parabrezza e i finestrini sfondati, è stata isolata con delle transenne e si trova ancora sulla piazza.

Milano, circondano una volante: fermati

Altri momenti di tensione si sono verificati a Milano in corso Italia e in via della Chiusa, dove alcune frange violente sono state prima disperse con una carica di alleggerimento e poi, quando hanno circondato una Volante, bloccati e fermati. La Questura non esclude che questi gruppetti  possano andare avanti tutta la notte a improvvisare azioni e danni.

Landini: "Violenza danneggia il diritto a manifestare

"Possiamo scioperare, manifestare, persino bloccare le strade, ma sempre per obiettivi precisi e in modo democratico. Queste forme di violenza sono sbagliate", ha commentato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che si è detto d’accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni "nel condannare chi va in piazza con il volto coperto per fare casino. In questo modo si danneggia il diritto di manifestare di tutte le altre persone. Noi non abbiamo mai utilizzato la violenza", ma allo stesso tempo ha invitato a non sottovalutare il disagio sociale: "Bisogna capire perché c’è una rabbia sociale che sta crescendo. La domanda da porsi è come si danno risposte a questi problemi, guardando agli studenti e ai lavoratori che ogni giorno vivono difficoltà sempre maggiori".

Vicesindaca Milano: "Pochi violenti non rubino voce a chi manifesta"

"Le violenze in piazza del Duomo sono inaccettabili: la violenza è da condannare senza ambiguità". È partita da questo la vicesindaco di Milano, Anna Scavuzzo, nel commentare gli incidenti di oggi a Milano. "Il mio pensiero va a tutti i feriti: ai ragazzi e agli agenti. Va ai commercianti e ai cittadini che hanno vissuto ore di paura nel cuore della città. Non permettiamo a pochi violenti - è l'appello di Scavuzzo, pronta a candidarsi alle primarie del centrosinistra a sindaco - di rubare la voce a migliaia di persone scese in piazza per salari che non bastano, affitti insostenibili e un costo della vita che pesa ogni giorno. Quelle domande sono vere. Milano deve rispondere con fermezza a chi devasta e continuare ad ascoltare la protesta democratica di chi chiede giustizia".

Milano, tornata la calma in piazza Duomo

È tornata una calma apparente in piazza del Duomo e nel centro di Milano. In un rumore  di vetri rotti, transenne e tavolini in ferro trascinati per essere rimessi a posto, sirene, con per terra cocci e detriti ovunque, le squadre dell'Amsa, la società che si occupa della pulizia della città, sono già al lavoro per rimettere a posto l'arredo urbano devastato.

"Rabbia? Perché secondo lei non dovremmo averne? Eccola qua la vostra bella Milano. Con i saluti delle periferie"

"Devono andare tutti a fan... Il governo, gli sbirri, i ricchi di Milano, sono tutti delle merde". È in questa frase  che si concentra la rabbia dei ragazzini a cavallo della maggiore età che a Milano non hanno esitato a caricare le forze dell'ordine in tenuta antisommossa, e a resistere alle cariche e ai lacrimogeni. "Rabbia? Perché secondo lei non dovremmo averne? Eccola qua la vostra bella Milano. Con i saluti delle periferie". In realtà, secondo la Polizia, queste orde di ragazzi inferociti - tanti di origine straniera ma altrettanti italianissimi - sono arrivati auto-organizzandosi dalle periferie, dall'hinterland ma anche da altre province. Senza coordinamento e in piccoli gruppi.

©Ansa

Milano: "Organizzatori hanno perso il controllo del corteo"

"Abbiamo capito che sarebbe finita male quando in via Broletto gli organizzatori hanno ammesso che non riuscivano a gestire i ragazzini vestiti di nero". A raccontarlo è un funzionario che preferisce restare anonimo, presente agli scontri in zona Cordusio. "Ma chi gli ha dato piazza del Duomo a Milano e piazza San Marco a Venezia che di solito sono offlimits? - gli fa eco un collega - di sabato pomeriggio poi". "Non avevo mai visto una cosa del genere - è il commento invece un turista svedese - Ma sono tutti ragazzini!". Anche alcuni dei partecipanti sono stati colti di sorpresa "Io non ero venuto qui per questo", dice una studentessa sconsolata e ferita.

Milano, circa 50 portati in Questura, quasi la metà minorenni

Sono una cinquantina i giovani portati in questura a Milano dopo gli scontri. Quasi la metà sono minorenni.

©Ansa

Milano, riprende guerriglia in corso Italia

Di nuovo guerriglia a Milano, questa volta in corso Italia, con fitto lancio di pietre dei manifestanti contro gli agenti. Per strada vasi e biciclette rovesciati e dati alle fiamme.

Tensione anche al corteo a Brescia

Scontri e lancio di oggetti contro le forze dell'ordine anche al termine del corteo contro il caro vita che oggi ha attraversato il centro di Brescia. In piazza Paolo VI alcuni manifestanti hanno lanciato sedie, tavolini, bicchieri e petardi contro gli agenti, che hanno utilizzato lacrimogeni. Alla manifestazione 'Italia in piazza', partita da largo Formentone, hanno partecipato alcune migliaia di persone. Secondo le prime informazioni, non si sono registrati feriti.   

Milano, in via Mazzini cassonetti in fiamme e volano pietre

In Via Mazzini, a Milano, è ripreso un fitto e continuo lancio di pietre e oggetti. In un video girato da AdnKronos si vedono anche i lacrimogeni con cui le forze dell'ordine hanno risposto. Alcuni manifestanti stanno dando fuoco anche a qualche cassonetto.

A Roma nessuna criticità, 60 identificati

Si sono svolte invece "senza criticità", con circa "25mila presenze", tre diverse manifestazioni nella Capitale: il corteo nazionale promosso dalla Cgil, con arrivo in piazza del Popolo, il presidio indetto da sigle già attive nella piattaforma antagonista Novax, e un ulteriore corteo promosso da una neonata sigla civica sui temi del carovita. È quanto riferisce la questura in una nota, spiegando che 60 persone sono state identificate perché intercettate tra i partecipanti "nell'atto di indossare capi di abbigliamento idonei al travisamento": la "quasi totalità" di queste è risultata "di età inferiore ai 18 anni".

Torino, fermati 10 minori

A Torino, nel corso degli interventi delle forze dell'ordine, sono state fermate 12 persone, 10 delle quali minorenni, trovate, a vario titolo, in possesso di bottiglie molotov e petardi assemblati, sanpietrini e martelletti frangivetro.

Milano, manifestanti sfondano vetrine in piazza San Babila

A Milano i manifestanti hanno sfondato le vetrine di alcuni negozi in piazza San Babila con mazze e una bicicletta. In questo momento, i fronti aperti sono diversi: piazza Mercanti, via Torino e San Babila.

Salvini sugli scontri a Milano: "Centri sociali, maranza e marciume sinistro"

"Centri sociali, maranza e marciume sinistro avariato. Ci sarà ancora chi li protegge e li difende???", ha scritto sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, pubblicando alcune immagini di piazza Duomo, a Milano, dopo gli scontri.

Milano, almeno 4 feriti tra agenti e 20 tra i manifestanti

Due agenti della Digos, due in borghese e un dirigente della Polizia di Stato sono rimasti feriti negli scontri a Milano. Al momento però non si hanno ancora numeri ufficiali. Il 118 ha soccorso nella zona di piazza Duomo e Cordusio una ventina di persone, la metà delle quali trasportate al pronto soccorso in codice verde e giallo. Due degli agenti sono stati colpiti da cubetti di porfido alla testa e hanno avuto bisogno di punti.

Lollobrigida: "Dal governo nessuna tolleranza verso chi mette a ferro e fuoco le città"

"Le scene di guerriglia a cui stiamo assistendo in queste ore in diverse piazze italiane, a partire da Bologna e Milano, sono vergognose e inaccettabili: gruppi di violenti che mettono a ferro e fuoco le nostre città, bloccando le attività economiche e creando danni all'intera collettività. Un conto è il diritto di manifestare, un altro è mettere a ferro e fuoco una città. Da parte del Governo non ci sarà nessuna tolleranza nei confronti di chi compie queste azioni criminali", afferma in una nota il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida.    "Voglio esprimere - aggiunge l'esponente di FdI - la massima solidarietà e vicinanza agli agenti feriti e alle forze dell'ordine che lavorano ogni giorno per difendere la sicurezza dei cittadini e la legalità. Ci aspettiamo una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche, augurandoci che nessuno decida di soffiare sul fuoco delle proteste".

Bernini: "Violenze inaccettabili, chi aggredisce gli agenti colpisce lo Stato"

"Manifestare è un diritto, devastare le città, distruggere beni pubblici a disposizione della comunità e aggredire le forze dell'ordine è violenza. Nessuna rivendicazione o disagio può giustificarla. Le violenze avvenute a Milano, a Torino e in altre città italiane sono inaccettabili e vanno condannate senza esitazioni. Alle donne e agli uomini in divisa va la nostra piena solidarietà e gratitudine per la professionalità e il senso del dovere con cui svolgono il proprio lavoro a difesa della comunità. Chi li aggredisce non colpisce soltanto una divisa, ma lo Stato e le istituzioni". Così il ministro della Ricerca e università, Anna Maria Bernini. 

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Sardone: "Vogliono portare in Italia il caos e la guerriglia della Francia"

"Qualcuno vorrebbe portare anche in Italia il caos e le guerriglie che vediamo anche oggi in Francia", ha detto l'eurodeputata Silvia Sardone, che la Lega vorrebbe come candidata del centrodestra a sindaco di Milano, commentando le immagini "drammatiche" dei "vandalismi, delle sassaiole, degli assalti alla Polizia, degli scontri generati da teppisti e professionisti della violenza". "Solidarietà totale agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine - ha aggiunto -, costretti a fronteggiare questi delinquenti. La Lega da tempo propone la cauzione obbligatoria per chiunque organizzi manifestazioni, per far passare il concetto che 'chi rompe paga'. Speriamo che nessuno voglia giustificare queste vergognose violenze: purtroppo, in passato, la sinistra ha quasi solidarizzato con i teppisti". "Milano non merita questi spettacoli indegni - ha concluso -, spero ci sia una netta condanna bipartisan".

Milano, Matteo Perego in piazza Duomo porta solidarietà alle forze dell'ordine

"I disordini che nelle ultime ore hanno colpito Milano e diverse città italiane vanno condannati unanimemente e senza ambiguità", il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego, che Forza Italia vorrebbe come candidato del centrodestra a Milano, lo ha detto arrivando in piazza Duomo dove ha voluto portare la sua solidarietà alle forze dell'ordine. "I giovani hanno diritto di manifestare e scendere in piazza per le proprie idee - ha detto -, ma questo non deve diventare un pretesto e una giustificazione ad attacchi alle forze dell'ordine e alla libertà degli altri cittadini e di chi lavora. Il diritto di manifestare non può trasformarsi in una minaccia alla sicurezza, con il risultato di seminare il caos nelle nostre città e prendere a bersaglio le nostre donne e i nostri uomini in divisa". "Sentita solidarietà alle forze dell'ordine impegnate a garantire l'ordine e la sicurezza - ha aggiunto -, e a quanti hanno subito le conseguenze di violenze e vandalismi inaccettabili". 

Milano, decine fermati di cui alcuni portati in Questura

Decine di manifestanti sono stati fermati dalla polizia per i disordini scoppiati durante la manifestazione 'Italia in piazza' a Milano: diversi sono stati portati in Questura. I dati sono ancora provvisori. Si sta valutando chi deferire all'autorità giudiziaria.

Meloni: "Ogni reticenza sulle violenze di piazza diventa giustificazione"

"Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile", ha scritto sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, pubblicando un video dei disordini in piazza Duomo a Milano e parlando di "teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città". 

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I fermati a Bologna

A Bologna, al momento, sono sette i fermati di cui sarà valutata la posizione. Il corteo, sempre a quanto appreso, era iniziato nel primo pomeriggio da piazza Minghetti con cori contro il caro-vita e gli aumenti dei prezzi, per poi snodarsi verso via Farini e via Marconi. In zona stazione un gruppo manifestanti si è staccato dal corteo dirigendosi verso la piazza antistante lanciando fumogeni, bottiglie di vetro, transenne.

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Sala: "Ragioni protesta comprensibili, le violenze ingiustificabili"

"Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell'ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili", ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala. "La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure - ha aggiunto - di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta". 

Milano, dopo scontri in piazza Duomo manifestanti verso piazza San Babila

Le forze dell'ordine, dopo aver sgomberato piazza del Duomo a Milano, stanno mandando via gli ultimi violenti che arretrano verso piazza San Babila resistendo agli idranti e facendo sassaiole a barricate con i tavolini dei bar di corso Vittorio Emanuele. Si tratta sempre di ragazzini vestiti di nero, organizzati in gruppi senza bandiere o simboli politici.

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Milano, rogo in piazza Duomo

Fiamme in piazza Duomo a Milano da diverse ore, dove è stato acceso un rogo nel centro della piazza e le persone stanno cercando di allontanarsi.

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Scontri davanti alla stazione di Bologna

Scontri anche davanti alla stazione di Bologna tra giovani manifestanti e forze dell'ordine. In Piazza Medaglie d'Oro sono stati usati idranti e lacrimogeni e si è registrato un fitto lancio di sassi e oggetti da parte di ragazzini incappucciati. Buttate a terra decine di Mobike, le biciclette utilizzabili a noleggio. La protesta, dalla piazza antistante la stazione, si è poi spostata  verso i viali circostanti, con l'utilizzo di idranti e lacrimogeni verso la centrale Via Indipendenza. 

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Torino, i collettivi hanno preso il controllo della manifestazione

Già intorno alle 18 qualche momento di tensione si era verificato  in piazza San Carlo a Torino, dopo il corteo contro il caro vita organizzato da comitati di cittadini. La manifestazione sarebbe dovuta terminare in piazza Castello, dove ha fatto ritorno in seguito a un percorso nel centro cittadino, ma giovani e giovanissimi aderenti ai collettivi studenteschi ne hanno preso il controllo e hanno proseguito la marcia lungo via Roma. Hanno quindi aggirato il cordone delle forze dell'ordine, che era posizionato a protezione di piazza San Carlo, e ne è nato un parapiglia con urti e spintoni. I giovanissimi hanno poi attraversato la piazza e hanno continuato a sfilare verso la stazione ferroviaria di Porta Nuova. 

Torino, chiusi accessi a Porta Nuova e vandalizzata la libreria interna

Nel pomeriggio a Torino è stato vandalizzato il punto vendita delle librerie Feltrinelli collocato nella stazione ferroviaria di Porta Nuova. Poco prima del passaggio del corteo di giovani aderenti ai collettivi studenteschi, un piccolo gruppo di dimostranti si è staccato ed è entrato nel locale, rovesciando libri e installazioni. In seguito gli ingressi alla stazione sono stati chiusi. 

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Torino, ancora barricate e lancio di oggetti contro le forze dell'ordine

Anche a Torino proseguono gli scontri fra giovani e forze dell'ordine. Dopo gli incidenti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova alcuni gruppi di manifestanti (tutti giovani e giovanissimi) si sono ritrovati nella zona di piazza Castello e sono poi confluiti in via Po dando vita a un fitto lancio di oggetti e improvvisando delle barricate. Le forze dell'ordine hanno risposto con i lacrimogeni e un idrante. 

Tajani: "Inaccettabile violenza e chi dall'opposizione soffia sul fuoco"

"Il diritto e la libertà di manifestare sono sacrosanti, ma non è da meno il diritto di tutti i cittadini alla sicurezza e quello delle forze dell'ordine a non essere aggredite. Violenze e vandalismi sono totalmente inaccettabili e vanno condannati, a Milano come a Bologna, a Torino e nelle altre città attraversate in queste ore da gruppi di facinorosi", ha scritto il vicepremier Antonio Tajani su X. "Altrettanto inaccettabile è che parte dell'opposizione soffi sul fuoco della protesta violenta di piazza, nel tentativo di compensare la propria assenza di idee e proposte. Esprimo piena solidarietà alle forze dell'ordine".

L'inizio degli scontri a Milano

 A Milano è iniziato tutto intorno alle 16.30, quando una fitta sassaiola è partita in direzione della Polizia in via Broletto, all'altezza di via San Tomaso, dove si è bloccato il corteo con oltre cinquemila manifestanti. La polizia in tenuta antisommossa ha messo in atto una carica di alleggerimento. Danneggiate alcune pensiline Atm le vetrate ai primi piani di alcuni palazzi storici. Sono state lanciate alcune bombe carta e fuochi pirotecnici.

A Milano manifestanti feriti

Cinque giovani di età fra i 18 e i 30 anni, che hanno preso parte al corteo Italia a Milano, hanno riportato contusioni e ferite al momento giudicate lievi e sono stati trasportati in ospedale. Tre sono stati trasportati al Niguarda, uno al Policlinico e uno all'Istituto Città Studi. È un primo bilancio del 118. Due ragazzi di 17 e 18 anni, anche loro feriti, hanno rifiutato il trasporto in ospedale e sono stati assistiti sul posto.

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A Milano la polizia avanza con gli idranti

Le forze dell'ordine dopo aver liberato piazza Duomo, a Milano, avanzano ora lungo corso Vittorio Emanuele utilizzando un carro idrante che ha disperso i manifestanti violenti che ancora sostano. Alcuni resistono improvvisando barricate con cestini e transenne.

Scontri in piazza Duomo a Milano, arrivano rinforzi della Polizia

Sono poi arrivati a sirene spiegate in piazza del Duomo, a Milano, i rinforzi delle forze dell'ordine. Una ventina tra 'cellulari' e jeep del Reparto mobile hanno circondato la piazza e la cattedrale. La situazione sembra essere meno tesa, ma ancora alcune centinaia di ragazzi, di quelli che hanno dato vita alle violenze, rimane sul posto tra il sagrato e i portici settentrionali. Ora la polizia lancia lacrimogeni e avanza. 

Guerriglia a piazza Duomo a Milano

Scontri in piazza del Duomo, a Milano, dove gli irriducibili del corteo sciolto in Cordusio, svariate centinaia, si sono divisi in gruppetti e radunati sul sagrato del Duomo bersagliano le forze dell'ordine che lanciano lacrimogeni ed effettuano micro cariche di alleggerimento. I ragazzi lanciano transenne, porfido e bombe carta. E in tre riprese, in centinaia tutti insieme, hanno attaccato lo schieramento di polizia al centro della piazza, la Polizia è arretrata e i manifestanti hanno devastato e saccheggiato un'auto dei Carabinieri danneggiando i furgoni blindati. I ragazzi  tengono la piazza e il monumento equestre, mentre ergono barricate.

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