Punch2027: Opposition may unveil consensus candidate days to election – LukmanESPN DeportesEstalla el caos: Barcelona aventaja por un gol al Betis, que juega con 10RTP DesportoPSG recorre às estrelas para dar a volta ao Estrasburgo, de Hugo OliveiraThe Jerusalem PostIsrael must treat the media war as seriously as Iran’s nuclear threat, Gil Hoffman saysESPNWeek 7 live: Indiana, Ohio State locked in defensive battleZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioVariety‘Sense and Sensibility’ Costume Designer on Blending Historical Accuracy and Modern Styling for the Dashwood Sisters: ‘We Want to Do Jane Austen Justice’Hipertextual‘Super Mario Galaxy’ por fin tiene una versión para Android, pero no te emociones todavíaCBS NewsReported attacks on ships around Strait of Hormuz reach record highsCollider10 Thriller Movies That Are 10/10 MasterpiecesVanguardRemi Tinubu urges more opportunities for vulnerable familiesSudinfo« Ils réclament mon internement » : Marc traque les reptiliens à Verviers et crée le buzz en cumulant des dizaines de milliers de vues sur Facebook ! (vidéo)
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, October 17, 2026

Il Gattopardo entra a Castel Sant'Angelo, in mostra Visconti e la messa in scena del film

Translate

Apre a Castel Sant'Angelo, Roma, "Luchino Visconti e la messa in scena della storia", la mostra che rende omaggio al regista attraverso il film che più di ogni altro ne ha segnato il mito: Il Gattopardo, la pellicola-capolavoro uscita nel 1963. L'esposizione, curata da Caterina d'Amico e Gian Luca Farinelli, nasce in occasione dei centoventi anni dalla nascita e dei cinquanta dalla morte di Visconti. Nel percorso fotografie di scena, manifesti, cimeli, costumi originali, sceneggiature e bozzetti svelano i passaggi della costruzione della pellicola.
    "Nel percorso dell'esposizione si entra dentro la 'bottega creativa' del regista e di tutta la sua squadra, - spiega all'ANSA la curatrice Caterina D'Amico. - E le sale del castello, luogo carico di storia che da sempre affascina i cineasti, ricostruiscono il confronto con il romanzo di Tomasi di Lampedusa attraverso il lavoro di sceneggiatori, scenografo, arredatore, costumista, grandi sartorie e compositore: un lavoro collettivo che ha prodotto non solo un film ma un modo nuovo di raccontare la storia trasformandola in leggenda".
    Il legame tra Visconti e il monumento sul Tevere ha radici molto lontane e inaspettate: "Tra le location di Senso, del 1954, c'era proprio Castel Sant'Angelo, dove fu girata la scena finale della fucilazione. Si tratta del proseguimento della scena finale che terminava senza mostrarla e invece era necessaria e così fu realizzata qui, - precisa D'Amico. - Ancora prima però, sempre qui fu girato la Tosca di Jean Renoir, completato poi dal suo assistente Karl Coch quando Renoir dovette lasciare l'Italia per lo scoppio della guerra. È il film con la prima apparizione professionale di Luchino Visconti come assistente".
    "L'intento della mostra, - conclude la curatrice , - è invitare a conoscere il Gattopardo e il romanzo stesso. Penso infatti che di poco noto al pubblico ci sia lo stesso Gattopardo quanto il romanzo a cui si ispira. Il tempo va talmente di fretta e questa pellicola ha oltre sessant'anni ma è un film straordinario per contenuti attualissimi, per una forma smagliante e per il linguaggio impiegato. Gli spazi oggettivamente ridotti del luogo ci hanno spinti a scegliere di mostrare la 'cucina' del film ovvero come ha preso forma con il contributo di tutti ed è un invito a riflettere. Si tratta infatti di anni in cui non si era tecnologicamente attrezzati e si lavorava con mezzi artigianali e mostrare i passaggi attraverso i quali è nato un film bellissimo e estremante complesso in cui tutto si scriveva a mano e gli scenografi lavoravano con foto e nastri adesivi, i costumisti disegnavano e le sartorie erano artigianali. La mostra è piccola, affettuosa, ed aiuta a restringere lo sguardo per andare in profondità sui dettagli di un lavoro complesso che è ancora oggi ritenuto un capolavoro".
    Tratto dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo uscì nel 1963 con Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon e conquistò la Palma d'Oro al Festival di Cannes.
    L'esposizione è promossa da Castel Sant'Angelo, Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, Cinecittà - Archivio Luce, Fondazione Cineteca di Bologna, Titanus, Fondazione Gramsci ETS, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma.
    La mostra resterà aperta fino al 29 novembre. I biglietti si acquistano tramite l'App Musei Italiani, sul sito ticketing.coopculture.it o al botteghino del museo. Il biglietto include la visita al castello e alla mostra. 
   

View the original on ANSA →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.