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Wednesday, September 23, 2026

“Scrivi la frase che non hai mai avuto la forza di dire”: la mostra Gaslighting di Roberta Maola trasforma la manipolazione psicologica in arte partecipata

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“Scrivi la frase che non hai mai avuto la forza di dire”: la mostra Gaslighting di Roberta Maola trasforma la manipolazione psicologica in arte partecipata

Il gaslighting è una forma particolarmente subdola di manipolazione psicologica, spesso presente nei rapporti di coppia, di lavoro o di amicizia, attraverso la quale una persona viene progressivamente portata a dubitare delle proprie percezioni, dei propri ricordi e della propria capacità di interpretare la realtà. Gaslighting è anche il titolo provocatorio di un progetto d’arte ideato e realizzato dall’artista frusinate Roberta Maola. La mostra che si terrà dal 23 al 27 settembre 2026 presso il Palazzo Ducale “Cantelmo” di Atina presenta opere appartenenti alle serie “Fiori d’acciaio” e “Tratti ritratti”.

Due percorsi differenti ma complementari attraverso i quali l’artista racconta la complessità dell’esperienza femminile. La prima serie mette in luce la bellezza e la resilienza di donne che si confrontano con forme di violenza, discriminazione e ingiustizia sociale, da quelle più esplicite a quelle più sottili e pervasive. Nella seconda serie, invece, il volto diventa il luogo nel quale il tempo, le esperienze, le ferite e le trasformazioni di una storia personale si depositano e diventano segni visibili. Le opere saranno allestite intorno a una struttura site-specific di 2,5 metri per 2,5 e alta 2,5 metri, riassemblata direttamente nello spazio espositivo.

La costruzione, concepita come elemento architettonico e insieme Opera, assume la forma simbolica di un monolite, una casa, un rifugio,il contenitore dell’azione partecipata che costituisce uno degli elementi centrali dell’intero progetto. Al suo interno sarà collocato un disegno a matita su carta inserito in una doppia teca di plexiglass, che avrà il compito di aiutare i partecipanti a recuperare e rielaborare contenuti di forte impatto emotivo. Ogni visitatore infatti, sarà invitato a sostare all’interno della struttura e a scrivere su un biglietto, diviso in due parti, da un lato una frase svalutante ricevuta nel corso della propria vita e, dall’altro lato, la risposta positiva che avrebbe voluto dare ma che non ha avuto allora la possibilità, la forza o lo spazio di esprimere. L’ingresso è libero.

Per ogni informazione e prenotazione della visita: www.robertamaola.com

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