Musei e IA, a Brera l'arte si 'ascolta' con gli occhiali smart
MILANO - La Pinacoteca di Brera ha un modo nuovo di farsi ascoltare. Prende il via a Milano "Sensing Art - capolavori oltre lo sguardo", una sperimentazione che porta nelle sale del museo gli occhiali intelligenti Meta Ray-ban, sviluppati dal colosso americano insieme a EssilorLuxottica. Indossando un paio di smart glass, messi a disposizione dalla Pinacoteca, non vedenti e ipovedenti potranno ascoltare la descrizione delle opere che hanno dinanzi e fare domande all'intelligenza artificiale per scoprire di più su lavori e artisti. Ma non solo: con un semplice comando, "be my eyes", gli occhiali faranno partire un collegamento remoto con un operatore in carne e ossa che, guardando attraverso le lenti dei visitatori, riuscirà a guidarli in altre stanze, abbattendo il muro della disabilità all'interno dell'edificio nel cuore della capitale meneghina.
La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, intervenuta in video alla conferenza di lancio, ha ricordato che "le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale possono essere messe al servizio delle persone e dell'inclusione, coniugando autonomia e indipendenza nel movimento con il tema della cultura, che deve essere fruibile e aperta a tutti". Il progetto è stato ideato e promosso da Meta, Pinacoteca di Brera ed EssilorLuxottica, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Subvedenti, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.
Il tema è tutt'altro che marginale: secondo il report del ministero della Salute, "La disabilità visiva in Italia", aggiornato al 2026, nel nostro Paese le limitazioni visive moderate o gravi riguardano il 18,6% della popolazione. Una fetta che non può restare esclusa dai percorsi culturali nazionali, come spiega Maxine Williams, vicepresidente dell'accessibilità di Meta, quando afferma che "la tecnologia esprime il suo massimo potenziale quando riesce a rendere le informazioni e le esperienze quotidiane più accessibili, naturali e immediate.
È attraverso iniziative come questa, nate da un dialogo continuo con le persone con disabilità, che lavoriamo verso un futuro con più opportunità per tutti". Il percorso alla Pinacoteca di Brera comprende otto capolavori. Per ciascuno sono disponibili tre contenuti: la descrizione morfologica, che traduce in parole forme, composizione e dettagli visivi; l'approfondimento storico-artistico; la biografia dell'artista. "Sensing Art" si inserisce nel percorso DescriVedendo della Pinacoteca, con cui è possibile ascoltare le descrizioni di alcuni quadri usando un'app sullo smartphone, "Grande Brera". Dalle guide digitali per ciechi e ipovedenti dell'Msu Museum in Michigan ai comandi vocali del Titanic Belfast, la novità di Milano è in una delle prime sperimentazioni museali al mondo che sfrutta i Meta Ray-ban per accedere ai contenuti a mani libere, trasmettendo le audio-descrizioni dagli speaker integrati nelle aste, facendo a meno del telefono. "Grazie a questa bellissima iniziativa e alla collaborazione di tanti, potremo offrire modi nuovi di esplorare e vivere il patrimonio artistico e culturale", le parole di Davide Schinetti, chief operating and group R&D officer di EssilorLuxottica, "contribuendo a renderlo più accessibile anche alle persone con disabilità visive".
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