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Wednesday, September 30, 2026

Kaliningrad, l'exclave russa sul Mar Baltico tra la Polonia e la Lituania. Perché è importante

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Botta e risposta tra la Russia e la Nato. Mosca, attraverso l'ambasciata russa in Belgio, ha avvertito la Nato che la politica irresponsabile dell'Alleanza nei confronti  dell'exclave russa di Kaliningrad, sul Baltico, "aumenta il rischio di un confronto militare diretto, perché Mosca è pronta a utilizzare il  proprio intero arsenale di armi per difendere il proprio territorio qualora la Nato tentasse di bloccare la regione". Non si è fatta attendere la riposta della Nato che attraverso la portavoce dell'Alleanza ribadisce a Mosca "che la Nato è un'Alleanza difensiva e che nessuna delle nostre attività o esercitazioni rappresenta una minaccia per alcuna parte della Russia".

Kaliningrad, che cos'è e perché è importante

Situata tra la Polonia e la Lituania, Kaliningrad è un'exclave russa nel cuore della Nato che si affaccia sul mar Baltico. Con un'estensione di 15.125 km² e con una popolazione di oltre 1 milione di abitanti, l'oblast che comprende la città di Kaliningrad, che fino al 4 luglio 1946 si chiamava Königsberg, è stata annessa da Iosif Stalin alla fine della seconda guerra mondiale nell'ambito degli accordi di pace della conferenza di Potsdam del 1945. La regione, che copre la parte settentrionale dell'ex provincia tedesca della Prussia Orientale e che è stata rinominata Kaliningrad in memoria del rivoluzionario bolscevico Michail Ivanovič Kalinin morto appena un mese prima il 3 giugno 1946, è particolarmente strategica per Mosca che durante la guerra fredda la trasformò in una fortezza militare dedicata alla difesa dell'Urss durante la Guerra Fredda, e poi della Russia dopo il 1991.

Königsberg, la città che significa montagna del re, è stata fondata dai cavalieri teutonici nel 1255. È stata la città natale del filosofo tedesco Immanuel Kant. Königsberg rimase la più orientale tra le grandi città tedesche fino alla sua conquista da parte dell'Unione Sovietica il 9 aprile del 1945. Gli abitanti di origine tedesca furono espulsi dall'Urss.

Dopo il crollo dell'Urss, nel 1991, Kaliningrad è diventata un'exclave della Federazione Russa, circondata dall'Ue dalla Nato e unico porto russo sul Baltico a non ghiacciare durante l'inverno. Con l'invasione dell'Ucraina il 22 febbraio 2022 da parte della Russia e le conseguenti contromisure europee contro la Federazione russa, le tensioni intorno a Kaliningrad sono iniziate ad aumentare. Da ultimo l'avvertimento di Mosca alla Nato che la Russia è pronta a difendere l'exclave con l'intero arsenale.

Russia-Nato su Kaliningrad

"Siamo profondamente preoccupati per le dichiarazioni e le azioni  provocatorie della leadership dell'Alleanza Atlantica e degli Stati  membri della Nato nei confronti della regione di Kaliningrad, parte integrante della Federazione Russa. Osserviamo - sottolinea in una nota l'Ambasciata russa in Belgio, che si occupa dei contatti diplomatici con l'Alleanza atlantica - un aumento senza precedenti dell'attività militare dell'Alleanza lungo i nostri confini occidentali. Si stanno ampliando le iniziative volte a contenere la  presunta minaccia russa, con esercitazioni su larga scala che simulano operazioni offensive. Nella regione baltica, l'Alleanza cerca costantemente di creare nuove minacce per la nostra flotta, simulando apertamente scenari specifici per il distacco della regione di  Kaliningrad e sviluppando piani per l'isolamento militare e politico dei porti nord-occidentali. Nel gennaio 2025 è stata avviata l'operazione Baltic Sentry, finalizzata a testare meccanismi per il blocco unilaterale della navigazione internazionale". Allo stesso tempo, sottolinea l'Ambasciata russa, "assistiamo a una forte escalation nella retorica degli ambienti militari e politici occidentali, in particolare sul fianco orientale. Innalzando deliberatamente il livello dello scontro".

Alla luce della "politica aggressiva" portata avanti dalla leadership della Nato e dai Paesi membri, l'Ambasciata ha comunicato al Segretariato internazionale della Nato e al ministero degli Esteri belga "le nostre posizioni di principio: Abbiamo avvertito che questo approccio sconsiderato e irresponsabile aumenta drasticamente i rischi di un confronto militare diretto con il nostro Paese. Abbiamo sottolineato che la Russia dispone dei mezzi necessari per respingere una potenziale aggressione ed è pronta a impiegare l'intero arsenale di armi a sua disposizione qualora i Paesi della Nato tentassero di isolare la regione di Kaliningrad dal resto del nostro Paese", hanno  dichiarato i diplomatici russi. "Abbiamo invitato gli Stati membri  dell'Alleanza ad astenersi da ulteriori dichiarazioni e azioni che possano alimentare l'escalation, al fine di evitare un confronto su larga scala", ha aggiunto l'ambasciata.

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