Guerra Ucraina, Witkoff e Kushner a Oslo per colloqui con Zelensky. LIVE

I ritardi nelle consegne dei missili intercettori Patriot, le continue restrizioni all'accesso a Starlink per i soldati ucraini e l'interruzione ingiustificata delle allerte sui lanci di missili russi. La situazione descritta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una videochiamata con una rappresentanza bipartisan di rappresentanti americani del Congresso, è - dice - "la più difficile dall'inizio di questa guerra". Il Papa chiama Zelensky dopo la telefonata con Putin e insiste sulla “grave situazione” a Oleshky, cittadina ucraina sulla linea del fronte per la quale invoca “una tregua umanitaria e la collaborazione di entrambe le parti per consentire l'arrivo di aiuti e l'evacuazione della popolazione”. Kiev fa sapere che è allo studio un piano con Mosca per evacuare i quasi 2.000 civili in trappola. Lo zar intanto ha proposto un vertice a tre con Trump e Xi per chiudere la guerra alle condizioni di Mosca al vertice dell'Apec di novembre a Shenzhen. L'Ucraina lamenta di non essere stata avvertita dagli Usa dei missili piovuti nella notte sulla capitale e che in diversi settori del fronte la connessione a Starlink continua ad essere “limitata”. Raid su un parco giochi nel Kharkiv, 6 morti tra cui 3 bambini.
Per approfondire:
- Cos'è e come funzionail drone Gerbera con cui la Russia potrebbe colpire l'Italia
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Guerra Ucraina, Zelensky all’Onu: “Putin deve essere fermato, le sanzioni ci rafforzano”
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Seul ritira parte personale da ambasciata a Kiev dopo controversia prigionieri
Il ministero degli Esteri sudcoreano ha annunciato la decisione di ritirare parte del personale dalla propria ambasciata in Ucraina, a seguito dell'inasprirsi della crisi diplomatica relativa al trasferimento di prigionieri di guerra nordcoreani a Seul.
"A seguito del richiamo dell'ambasciatore di Seul in Ucraina, una mossa che non ha incontrato alcuna reazione proattiva da parte ucraina, e alla luce della persistente minaccia di attacchi aerei in tutto il paese, che rende difficile garantire la sicurezza del personale, il governo ha deciso di ritirare parte del personale della sua missione diplomatica", ha dichiarato Park Doo-soon, portavoce del ministero degli Esteri di Seul.
Zelensky: "Le restrizioni di Trump sono ingiuste: serve onestà"
"Le limitazioni alla condivisione di informazioni di intelligence e la riduzione della velocità di Starlink non sono più semplici minacce ma una realtà. È ingiusto nei nostri confronti. Restiamo grati al popolo americano e alla squadra di Trump. Ma tra partner deve esserci onestà". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il rapporto strategico con gli Stati Uniti - aggiunge - è sempre stato importante, dall'inizio dell'occupazione e soprattutto durante la guerra su vasta scala. Il popolo americano, le amministrazioni e i due partiti ci hanno sostenuto: ne sono grato. Abbiamo sempre voluto un rapporto fondato su onestà, giustizia e trasparenza. Non voglio nascondere nulla al presidente americano. Possiamo avere opinioni e interessi diversi, ma i nostri popoli hanno molto più in comune di quanto ne abbiano America e Russia. La collaborazione esiste: riceviamo armi americane attraverso programmi finanziati dagli europei. Oggi quelle armi le paghiamo. Vogliamo continuare ad avere relazioni aperte, oneste e pragmatiche".
Axios: Witkoff a Oslo per colloqui con Zelenski e leader europei
Steve Witkoff sarà in Norvegia oggi per colloqui con Volodymyr Zelensky. Lo riporta Axios, citando un funzionario statunitense, secondo cui l'inviato della Casa Bianca sarà a Oslo dove incontrerà anche altri leader europei, fra cui il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, rappresentanti dei paesi E4 (Regno Unito, Francia, Germania e Polonia) e funzionari dell'Ue e della Nato. Il consigliere di Trump, Jared Kushner, invece ha l'influenza e non parteciperà di persona all'incontro di Oslo, ma interverrà virtualmente, ha dichiarato la fonte di Axios. I colloqui riuniranno l'Ucraina, gli alleati europei e gli Stati Uniti con l'obiettivo di elaborare una proposta di pace da presentare alla Russia.
Zelensky a Oslo per colloqui su conflitto
Volodymyr Zelensky è atteso in Norvegia per colloqui sulla situazione nel suo Paese. Lo ha annunciato il governo norvegese, mentre la testata Axios ha fatto riferimento a un incontro del presidente ucraino con l'inviato della presidenza statunitense, Steve Witkoff. "Il presidente Zelensky ha chiesto alla Norvegia e alla Finlandia di organizzare un incontro nell'ambito degli sforzi diplomatici in corso, in un momento critico per l'Ucraina", ha dichiarato il governo, senza menzionare altri interlocutori oltre al primo ministro norvegese Jonas Gahr Stre e al presidente finlandese Alexander Stubb.
Washington Post: restano poche scorte di Patriot, Usa ritardano trasferimento
Secondo quanto riportato dal Washington Post, che cita fonti vicine alla vicenda, l'amministrazione del presidente Donald Trump sta ritardando l'approvazione per il trasferimento di missili intercettori destinati ai sistemi di difesa aerea Patriot in Ucraina. Secondo il quotidiano, il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth non ha ancora approvato il trasferimento dei missili dai paesi alleati di Kiev, ma non ha nemmeno respinto ufficialmente le richieste. Il ritardo si verifica in un contesto di crescenti tensioni tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e mentre l'Ucraina si trova ad affrontare una grave carenza di missili intercettori a seguito degli attacchi russi. Un funzionario ucraino ha dichiarato al giornale la scorsa settimana che le scorte del paese contengono "solo pochi missili rimasti".
Quattro morti in attacchi russi in diverse zone del paese
Le autorità ucraine hanno reso noto che, in seguito ad attacchi russi, quattro persone hanno perso la vita in diverse zone del paese. Gli attacchi sono avvenuti dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev riprenderà a colpire le raffinerie russe, in risposta ai continui bombardamenti subiti. Tre persone sono morte nella regione di Kiev, ha riferito su Telegram il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina. Una persona è rimasta uccisa in seguito ad attacchi contro Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese, secondo quanto dichiarato dal capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov. Gli attacchi hanno causato il ferimento di almeno 11 persone.
Zelensky: "Grazie Leone, lavoriamo per aiutare Oleshky"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito su X di aver tenuto una conversazione con papa Leone XIV, ringraziandolo per il fatto che "continui a ricordare l'Ucraina e a pregare" per il popolo ucraino "anche in questo momento personalmente difficile". "L'ho aggiornato dettagliatamente sulla situazione relativa all'escalation russa e ai continui attacchi della Russia contro le città e le comunità ucraine", ha aggiunto il leader di Kiev. "Abbiamo discusso anche della catastrofe umanitaria a Oleshky, attualmente sotto occupazione russa. Stiamo lavorando per aiutare la nostra popolazione in quella zona e stiamo preparando le misure da adottare. Sua Santità mi ha informato dei contatti avuti con la parte russa su questa questione", ha aggiunto. "Naturalmente, abbiamo discusso anche di tutte le attuali sfide e minacce alla sicurezza, compresa la mancata comunicazione, da parte dei nostri alleati, di avvisi relativi agli attacchi russi con missili balistici, un fatto che si è verificato tre volte di recente", ha inoltre riferito Zelensky. "Ringrazio Sua Santità per il suo sostegno e per tutti i suoi sforzi volti a raggiungere una pace dignitosa".
Trump: "Sto negoziando con Russia su Ucraina, Iran e ostaggi"
Donald Trump ha detto di essere nel mezzo di "negoziati con la Russia" per raggiungere un accordo "in Ucraina". Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca il tycoon ha aggiunto "sto negoziando" con Mosca "sull'Iran, perche' non ha fatto nulla di male lì" e "sto negoziando per gli ostaggi".
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.