Marea sociale contro il caro-affitti in Spagna: le piazze spingono Sánchez verso le urne

I manifestanti scesi in piazza a Madrid e in tutte le principali città reclamano misure che garantiscano l'accesso ad alloggi a prezzi moderati e denunciano il rincaro degli affitti e la mancanza di un'offerta residenziale.
E' la seconda grande protesta in una settimana. Tutto è iniziato il 23 settembre, quando una donna di 87 anni, Mari Carmen, è stata sfrattata dalla sua casa e portata in ospedale in barella. Il suo caso ha mobilitato centinaia di attivisti che da tempo chiedono un intervento urgente sul mercato immobiliare. Il Sindacato degli Inquilini, che guida le proteste, insiste sulla necessità di uno sciopero generale "al più presto'' e annuncia che la mobilitazione di piazza non finirà finché le richieste non saranno soddisfatte.
Nei giorni scorsi, il governo del Socialista Pedro Sánchez è finito in minoranza proprio a causa dei decreti emessi all'ultimo minuto per cercare di impedire ulteriori sfratti. Determinanti i voti contrari del conservatore Partito Popolare, dell'ultradestra Vox e degli indipendentisti catalani di Junts.
Sánchez ora potrebbe decidere di indire elezioni anticipate. Questa manifestazione in qualche modo lo conforta: decine di migliaia di persone hanno espresso il loro rifiuto a un potenziale governo di destra: lo scenario previsto dai sondaggi.
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