Nations League: Irlanda-Israele, continuano proteste tifosi,palline da tennis in campo
Continuano le proteste in Irlanda
contro la doppia sfida di Nations League con Israele. Giovedì
sera, durante Irlanda-Austria all'Aviva Stadium di Dublino,
circa 30 palline da tennis, alcune con adesivi della bandiera
palestinese e la scritta #StopTheGame, sono state lanciate sul
terreno di gioco al 19' minuto, costringendo l'arbitro a
interrompere brevemente la partita. Poco dopo, un altro
manifestante è entrato in campo con una bandiera palestinese. La
protesta era stata preceduta da una manifestazione fuori dallo
stadio organizzata da Stop The Game e dalla Ireland-Palestine
Solidarity Campaign, con i partecipanti che hanno chiesto alla
nazionale irlandese di non disputare la seconda partita contro
Israele, in programma domenica in Serbia a porte chiuse. Stop
The Game aveva inoltre inviato una lettera aperta ai giocatori e
al ct Heimir Hallgrímsson chiedendo di rinunciare alla gara.
La mobilitazione arriva dopo settimane di pressione sul
calcio irlandese. A maggio, durante l'amichevole contro il
Qatar, i tifosi avevano già lanciato palline da tennis in campo
per protestare contro le partite con Israele. La FAI aveva
successivamente votato per chiedere alla Uefa la sospensione di
Israele dalle competizioni, ma la nazionale ha poi deciso di
disputare le due gare previste.
Anche all'interno della squadra il tema ha provocato
divisioni. Una maggioranza significativa dei giocatori ha votato
per scendere in campo contro Israele, ma il portiere Gavin
Bazunu ha rinunciato alla convocazione per la prima partita,
citando ragioni morali. La squadra ha indossato fasce nere e
durante l'inno israeliano i giocatori hanno abbassato lo
sguardo; prima del match non ci sono state le consuete strette
di mano. La prima sfida, disputata domenica scorsa a Debrecen,
in Ungheria, è terminata 3-0 per l'Irlanda. Ora l'attenzione è
sulla gara di domenica, trasferita alla TSC Arena di Bačka
Topola, in Serbia, e prevista senza pubblico per ragioni di
sicurezza. Bazunu è tornato in panchina contro l'Austria, ma non
sarà disponibile per la seconda sfida con Israele. La campagna
Stop The Game ha annunciato che non farà ulteriori commenti
pubblici prima della partita di domenica, lasciando ora ai
giocatori la decisione sul da farsi.
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