ESPNBills, Josh Allen outlast Rams in overtime on MNFESPN DeportesLaporta fija la Champions como el objetivo de Barcelona este añoInquirerFree dance sessions for breast cancer survivors set in CalapanThe Jerusalem PostHezbollah explosive smuggling, illegal finance network leads to calls for probe by Lebanese PMsRTP DesportoPlay-off Mundial2027. Portugal - Irlanda do Norte (19h00)Daily MaverickSERIES SETBACK: Proteas point to ‘soft dismissals’ after batting collapse hands Australia first TestInquirer EntertainmentWowie de Guzman figures in Batangas car accident, assures he’s OKBollywood HungamaMrunal Thakur neither confirms nor denies Raaka casting rumours, says film announcements will come on social mediaTaipei TimesENGLISH DIGEST 實用美語(空中美語)
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, October 13, 2026

Chagall a Vercelli: sessanta opere tra la memoria, l'esilio e la capacità della pittura di rifiorire

Translate

La memoria come patria interiore e la pittura come possibilità di rinascita sembra essere il messaggio della mostra a Vercelli che, fino al 29 marzo 2027, espone 60 opere di Marc Chagall (1887-1985).

L'autore, lontano dalla propria terra, conservava e restituiva la memoria del suo villaggio d'infanzia, trasformandola in una dimora interiore, continuamente reinventata sulla tela: i suoi innamorati, fiori, animali e figure circensi dai colori accesi lasciano trasparire temi come l’esilio, la perdita e le ferite della storia.

Curata da Francesca Villanti, la mostra si articola in quattro sezioni: “Il villaggio interiore”, “La voce che resta”, “La scena dell’umano” e “Rifiorire”. Le opere dialogano con le poesie scritte dall’artista in russo e in yiddish, componendo un percorso tra amore, fragilità e memoria. Tra i dipinti esposti, “Villaggio russo” (1929), “Gli innamorati su fondo giallo” (1960) e “Grande mazzo di fiori rosso” (1975).

Il percorso accoglie inoltre opere della Collezione Giuseppe Iannaccone, con artisti italiani tra gli anni Venti e Quaranta, tra cui Antonietta Raphaël, Scipione, Fausto Pirandello, Renato Birolli e Italo Valenti. Una ricerca che, pur nella diversità degli stili, condivide con Chagall la tensione verso una pittura libera e profondamente umana.

Promossa dal Comune di Vercelli e da Arthemisia, in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone, l’esposizione è la seconda tappa di un progetto pluriennale per la valorizzazione culturale della città. 

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.