PunchCourt dismisses Emeka Ike’s N10bn suit against Wike’s aideESPN DeportesCómo se vendieron los Lakers en 72 horasESPNCanelo vs. Mbilli: 15 numbers to know before Saturday's title fightBollywood HungamaEXCLUSIVE: Bombay High Court sets aside IMPPA’s award against Nikhil Dwivedi’s Saffron MagicworksThe Jerusalem PostUS moves Patriot missile defense system from Texas to Israel ahead of possible Iran strike - reportInquirerBernardo: Jinggoy Estrada asked my ‘help’ to get P1-B ‘leadership fund’ColliderRebecca Ferguson's New Rom-Com Officially Scores a Major Update From Greta LeeGIGAZINEルービン天文台が太陽系の準惑星候補を発見、冥王星の外を公転しておりこの領域で発見された最大かつ最も明るい天体の1つの可能性The RegisterCisco open sources tool for detecting AI agents on hacking spreesBillboardLauren Daigle Signs With Capitol/Interscope/CCMGVarietyJennifer Lopez to Release New Single ‘Proof of Love’: ‘It’s a Happy Dance Song’ That Also Addresses ‘Pain and Grief When Someone’s Gone’ (EXCLUSIVE)Deadline‘Alan Jackson: The Last Show’ Special Set At NBC
The Daily Newsstand · Free, Always
Wednesday, October 28, 2026

Demoskopika, giovani in piazza, indignazione per caro vita davanti a tutto

Translate

Una Generazione Z che sostiene la mobilitazione, si indigna più di quanto abbia paura e mette il costo della vita davanti a tutto. Secondo l'analisi di Demoskopika, 'l'Indice di Tensione Giovanile', che misura da 0 a 100 il grado di tensione espresso negli spazi digitali frequentati dai giovani, vale 40,8 punti nel periodo osservato, dall'8 al 25 ottobre 2026: una tensione moderata, che il 21 ottobre tocca la soglia della tensione alta.
    La maggioranza (61,6%) sostiene la protesta, una minoranza consistente (17,3%) la contesta, quota che su Instagram sale al 32,2%.
    E' quanto emerge dallo studio "Giovani in piazza.
    Orientamenti, preoccupazioni ed emozioni dei giovani in rete" dell'Istituto Demoskopika, che ha analizzato 24.060 contenuti pubblici diffusi fra l'8 e il 25 ottobre 2026, 3.383 video e post di TikTok e Instagram, 9.817 commenti e 10.860 post di X, ha letto e classificato uno per uno un campione di 2.000 commenti e ha integrato l'analisi con le ricerche su Google Trends, a livello nazionale e regionale.
    "I dati raccontano una Generazione Z mobilitata ma non compatta, che in rete si indigna più di quanto abbia paura - dichiarano i ricercatori di Demoskopika -. La tensione resta su livelli moderati e tocca il valore più alto all'indomani del decreto sicurezza, ma il dato più eloquente non è quanto i giovani siano tesi, è di che cosa parlano: soprattutto del costo della vita e dell'istruzione, poi del lavoro e della violenza, quasi mai del futuro. C'è poi un segnale che va oltre i numeri.
    Sembrerebbe che la Generazione Z stia prendendo coscienza che i social, da soli, non siano più sufficienti a difendere valori e idee e a proporre cose nuove, e che una voce soltanto digitale venga ascoltata sempre meno. Per questo torna alla piazza e alle forme concrete della partecipazione. Ma lo fa a modo suo: a differenza dei propri genitori, non sceglie fra virtuale e reale, usa la rete come leva per convocare, chiamare a raccolta, portare le persone in strada. Lo schermo non sostituisce più la piazza: la prepara. Resta da capire - concludono i ricercatori - se si tratti di un'evoluzione consapevole o di una reazione legata a questa stagione di mobilitazione. A dirlo non sarà tanto la durata della protesta, quanto la capacità di continuare a usare la rete per riprendere protagonismo nella realtà".

View the original on ANSA →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.