Donne nude per pubblicizzare le vongole, l'azienda espulsa da una fiera in Spagna
Ha utilizzato immagini di donne nude per promuovere la vendita delle sue vongole e per questo è stata espulsa dalla fiera Conxemar, salone internazionale dei Prodotti del Mare Congelati andato in scena a Vigo, in Spagna.
Protagonista della vicenda, rilanciata in prima battuta dal quotidiano "La Voz de Galicia', un'azienda di Santarcangelo di Romagna, 'La Selvaggia'' ospite negli spazi messi a disposizione del Ministero dell'Agricoltura italiano: lo stesso Dipartimento Pesca ha escluso l'azienda dal Padiglione Italia in accordo con gli organizzatori della manifestazione.
La vicenda ha spinto a intervenire, anche la Regione Emilia-Romagna che, in una nota, "esprime pieno sostegno alla decisione degli organizzatori della fiera internazionale Conxemar di procedere all'espulsione immediata dell'azienda ittica 'La Selvaggia' dal Padiglione Italia e alla revoca dei relativi accrediti, a seguito dell'utilizzo di materiali promozionali sessisti e lesivi della dignità delle donne".
Cosa che, almeno sui social, non pare aver toccato troppo l'azienda che sul suo profilo Facebook pubblica l'immagine di una vongola con tanto di occhi e bocca che manda un bacio e un cuoricino rosso a corredo di un post intitolato "Non siamo per tutti. E va bene così. La nostra esperienza nel settore ci ha insegnato una cosa: essere diversi, e soprattutto essere liberi, è la chiave per scegliere solo la qualità. Liberi di seguire il mare. Liberi di fare le cose a modo nostro. Liberi di non scendere a compromessi. Perché quando la qualità viene prima di tutto, essere diversi non è un limite. È la nostra forza. La Selvaggia. Libera per natura".
Il post su Instagram con cui La Selvaggia replica alle polemiche
L'azienda: 'Campagna volutamente provocatoria'
Si difende 'La Selvaggia', l'azienda ittica di Santarcangelo di Romagna, nel Riminese, espulsa dal Conxemar, salone internazionale dei Prodotti del Mare Congelati andato in scena a Vigo, in Spagna per avere utilizzato immagini di donne nude per promuovere la vendita delle sue vongole. Lo fa in una lunga dichiarazione diramata dopo le polemiche sorte sull'accaduto con la Regione Emilia-Romagna a definire "inaccettabili" i contenuti della campagna pubblicitaria.
"Partiremmo da un principio per noi fondamentale: la nostra campagna nasce dalla libertà delle donne di scegliere come rappresentarsi. In merito a quanto accaduto durante Conxemar - viene sottolineato - desideriamo esprimere il nostro rammarico per le conseguenze che la nostra comunicazione ha generato e per il disagio eventualmente arrecato all'organizzazione, alle istituzioni e alle aziende presenti.
Non era nostra intenzione creare una situazione di questo tipo e comprendiamo il contesto nel quale è maturata la decisione adottata". Ad ogni modo, prosegue la società romagnola, "è tuttavia importante chiarire che la campagna non è stata ideata per Conxemar, né con l'obiettivo di provocare l'organizzazione o il contesto istituzionale della manifestazione. Si tratta di un progetto creativo sviluppato dal nostro team marketing, composto interamente da donne, con un linguaggio volutamente ironico e provocatorio, legato alla comunicazione del nostro prodotto. Non condividiamo l'idea che rappresentare il corpo femminile significhi necessariamente oggettificare la donna. Crediamo che la differenza risieda anche nella possibilità di scegliere, nella consapevolezza delle persone coinvolte e nel modo in cui un progetto viene concepito e realizzato".
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