Centinaia di cittadini alla camera ardente di Emma Bonino in Campidoglio
Centinaia di persone da stamattina rendono omaggio a Emma Bonino alla camera ardente allestita nella sala della protomoteca in Campidoglio. Tra queste anche la sorella Domenica.
Sulla bara della leader radicale è stata adagiata una bandiera dell'Unione Europea, ai lati si accumulano di ora in ora mazzi di fiori lasciati da tanti cittadini. Intorno al feretro tre grandi corone floreali della presidenza del Senato, della presidenza della Camera e di Palazzo Chigi, oltre a quella di radio radicale.
Un affetto che attraversa le generazioni e coinvolge giovani e meno giovani. "Dopo i digiuni adesso ci fa fare tutti questi scalini, ma ne vale la pena", commenta ad alta voce un signore. "Solo grazie", risponde invece una giovane con gli occhi lucidi ai giornalisti che le chiedono cosa vorrebbe dire a Emma Bonino oggi.
Oltre ai familiari, sulle sedute disposte a fianco del feretro rimangono Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi. In tanti dopo l'omaggio davanti al feretro compongono un'altra fila per lasciare scritto un ricordo sul libro delle condoglianze.
"Tantissimi cittadini sono qui per rendere omaggio a una donna straordinaria, protagonista della nostra repubblica e della nostra democrazia. Mi hanno colpito davanti al feretro tante persone davanti al feretro che le hanno detto: 'grazie'". Lo afferma il sindaco di Roma Roberto Gualtieri uscendo dalla camera ardente. "Ha svolto un ruolo molto importante in tante fasi decisive per rendere il nostro paese più libero quindi più giusto. È stata una combattente dolce e tenace per lo stato di diritto, per le libertà civili e politiche. Ed è stata una europeista fortissima", aggiunge il sindaco. "Per lei i diritti dell'uomo erano gli stessi in tutto il mondo e il nostro Paese anche grazie a lei è un paese migliore. È stata molto giusta la scelta dei funerali di stato", conclude Gualtieri.
"Tanti italiane e italiani di diverse generazioni e anche di identità politiche diverse hanno visto in Emma Bonino un esempio di come dovrebbe essere la politica e di come si dovrebbe stare nelle istituzioni". Lo dice Riccardo Magi uscendo dalla camera ardente della leader radicale aperta questa mattina in Campidoglio. "Emma ha dedicato la sua vita alle istituzioni e a riformare le istituzioni, criticandole anche aspramente ma sempre tentando di migliorarle", aggiunge il segretario di +Europa.
"La sua è stata una grande lezione non solo sui diritti civili ma io voglio pensare soprattutto alla bandiera che accompagna Emma Bonino che è quella dell'Europa. È stata un'europeista come dovremmo essere tutti se pensiamo che il nostro futuro sia come inevitabilmente è europeo. E non c'è nessun'altra cosa che sta bene come la bandiera europea sulla bara di Emma Bonino". Lo dice l'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini uscendo dalla camera ardente allestita in Campidoglio per Emma Bonino. "È stata una cultrice del multilateralismo in momento in cui Trump ne dichiara il fallimento. Pensiamo al tribunale penale internazionale alle difficoltà in cui oggi è e all'azione che i radicali e la Bonino in prima persona hanno fatto. La sua è stata una grande lezione di civiltà, di politica, di europeismo e di amore anche per l'Italia", aggiunge Casini.
"Emma Bonino rappresenta una pagina importante della storia repubblicana per tante questioni che ha affrontato con uno stile e con un carattere che la contraddistinguevano. Su alcune questioni la pensavamo in modo diverso ma sia quando è stata commissario europeo sia quando era ministro degli esteri ci siamo confrontati su vicende e su aspetti della politica internazionale trovando molti punti di convergenza. La politica italiana ed europea da qualche giorno è più povera". Lo dice l'ex presidente della Camera Gianfranco Fini entrando alla camera ardente per Emma Bonino allestita in Campidoglio. "Bonino lascia la lezione della politica intesa come passione civile e capace di convincere attraverso il suo esempio ", aggiunge Fini.
"Ho avuto la fortuna di conoscere Emma che avevo poco più di trent'anni nel 1994 e di fare un lungo percorso con lei. Quello che credo che lei lascia è il suo metodo di fare politica. A partire dagli ideali e dai valori si individuavano gli obiettivi e si costruiva l'iniziativa politica per raggiungere quegli obiettivi". Lo dice Benedetto Della Vedova. "Dalla campagna sull'aborto, a quella per il divorzio, quella contro la pena di morte o quella contro le mutilazioni genitali femminili e contro i matrimoni precoci: lei sapeva a partite da un'idea, costruire un'alleanza politica per raggiungere un obiettivo", aggiunge Della Vedova.
Una ex ministra egiziana e attivista per i diritti umani, Moushira Khattab, ricorda Emma Bonino, con la quale ebbe occasione di collaborare durante il suo soggiorno al Cairo, come una "combattente instancabile per i diritti delle donne e delle bambine". "Non hai lasciato nulla di intentato nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili - scrive in un post su Facebook -. Porteremo avanti la tua battaglia e sarai sempre ricordata come una leader coraggiosa nell'impegno per eliminare ogni forma di violenza di genere". Moushira Khattab è una politica e diplomatica egiziana. E' stata ministro della Famiglia dal 2009 al 2011 e ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio nazionale per i diritti umani. Ambasciatrice in numerosi Paesi, tra cui il Sudafrica di Nelson Mandela, è stata anche vicepresidente e relatrice del Comitato Onu sui diritti dell'infanzia e candidata alla carica di Direttore generale dell'Unesco. Tra i commenti al suo post si propone di organizzare "un momento di ricordo per discutere di come mantenere vivo il suo movimento e trasmetterlo alla prossima generazione". "Parliamo di come far sì che la sua eredità non vada mai perduta".
Domani in Campidoglio tanti volti della politica e della società civile
Sono diversi i leader politici ed esponenti della società civile attesi domani alla veglia civica prevista domani alle 19 per Emma Bonino in piazza del Campidoglio. Oltre al segretario di Più Europa, Riccardo Magi, e a Carla Taibi tesoriera nonché stretta collaboratrice di Bonino, interverranno - come riferiscono da +E - anche Elly Schlein, Angelo Bonelli, Francesco Rutelli, Luigi Manconi, Enzo Maraio, Concita De Gregorio, Cécile Kyenge, Kasia Smutniak, Francesca Fagnani, Serena Bortone, Bruno Tabacci, Roberto Giachetti e tanti altri.
Corposa la rappresentanza dell'universo radicale, vecchie e nuove guardie: da Antonella Soldo a Benedetto della Vedova, da Sergio D'Elia a Filippo Blengino fino a Matteo Hallissey.
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