Israele, Benny Gantz si ritira a otto giorni dal voto. Sondaggi: testa a testa tra Netanyahu e l’ex capo delle Idf Eisenkot
Ha affermato che “continuerà a lottare per l’unità” da una posizione defilata, definendola “l’unica soluzione che impedirà un’altra catastrofe e proteggerà Israele da tutte le sfide, interne ed esterne”. Benny Gantz, leader del partito israeliano Blu e Bianco, ha annunciato il suo ritiro dalle prossime elezioni, a soli otto giorni dal voto in programma il 27 ottobre. L’annuncio arriva dopo mesi di sondaggi che hanno mostrato come il suo partito non sia riuscito a superare la soglia di sbarramento. Gantz, principale rivale politico di Netanyahu, dal 2020 al 2022 è stato Ministro della Difesa e vice premier. Dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023, era entrato nel Gabinetto di guerra straordinario, ma a giugno 2024 si era dimesso in polemica con la gestione del conflitto da parte di Netanyahu.
Intanto, un nuovo sondaggio diffuso dall’emittente pubblica Kan prevede un testa a testa tra il blocco guidato dall’ex capo delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) Gadi Eisenkot – che ha ha guadagnato un seggio – e quello del primo ministro Benjamin Netanyahu – che ne ha persi due. I veri cambiamenti si vedono nell’elettorato di estrema destra, con il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich che guadagna terreno a scapito del nuovo partito di estrema destra di Ofer Winter, che invece non raggiunge la soglia di sbarramento. Secondo la rilevazione di Kan, il blocco di Netanyahu otterrebbe 51 seggi. In linea con altri sondaggi recenti, anche quest’ultimo indica una maggioranza di 65 seggi per i partiti di opposizione. Tuttavia, a causa del boicottaggio dei partiti arabi, il blocco di Eisenkot si attesta a 52 seggi. Entrambi i partiti arabi, la Lista Araba Unita di Mansour Abbas e la Lista Unita, ottengono complessivamente 13 seggi. Considerando invece solo il partito, Yashar di Eisenkot prenderebbe 23 seggi e il Likud 21.
La tensione per questa tornata elettorale si conferma molto alta. Le Forze di difesa israeliane (Idf) sono state poste “in stato di massima allerta” e sono stati revocati i permessi ai soldati a partire da giovedì 22. Il provvedimento è stato adottato dal capo di stato maggiore delle Idf, il tenente generale Eyal Zamir, dopo una valutazione della situazione militare su più fronti con gli alti ufficiali. Zamir ha “sottolineato che la missione delle Forze di Difesa Israeliane è quella di consentire lo svolgimento delle elezioni democratiche nei tempi previsti e in sicurezza”, afferma una nota diffusa al termine della riunione. Le forze armate sono “in stato di massima allerta e continueranno a mantenere un elevato livello di vigilanza e prontezza su tutti i fronti”, ha detto Zamir, che oltre a revocare i permessi ha incaricato i militari di aumentare la presenza di ufficiali di alto grado nei centri di comando “per garantire la prontezza e la capacità operativa”. Intanto in Cisgiordania, il Comando Centrale verrà rinforzato con forze provenienti dal quartier generale della Brigata Paracadutisti e da unità aggiuntive “per rafforzare il dispiegamento nell’area e aumentare la presenza sul terreno”, ha dichiarato Zamir.
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