Sale la tensione a Tirana, nuovi scontri tra polizia e manifestanti
Caos a Tirana, dove la protesta contro il governo sta montando ogni giorno di più.
Nuovi scontri anche oggi fra gruppi di manifestanti e la polizia, vicino alla sede del ministero dell'Educazione già teatro di atti violenti negli ultimi due giorni. Incappucciati e mascherati, giovani manifestanti hanno lanciato a più riprese sassi contro le forze dell'ordine che hanno risposto con gli idranti e i lacrimogeni. Alcuni manifestanti sono stati fermati.
Ieri alcuni manifestanti si sono praticamente impadroniti del centro della città assaltando ministeri, la sede del parlamento e della Corte costituzionale, dando fuoco a negozi e filiali di banche fino a ripetuti violenti scontri con la polizia che è riuscita a respingere il tentativo di attacco al Palazzo del governo.
Un'ondata di malcontento che se stavolta è partita dagli studenti - ispirati dalla crisi in Francia - si inserisce nel solco della cosiddetta 'rivoluzione dei fenicotteri', la mobilitazione contro il governo innescata dal movimento contro il progetto turistico di lusso nel sud del Paese legato a Jared Kushner, trasformatasi poi in una protesta generale sfociata in violenze e richieste di dimissioni di Edi Rama.
Rama punta il dito contro l'opposizione
Il premier socilista albanese Edi Rama ha accusato oggi l'opposizione di centro destra guidata da Sali Berisha di stare dietro agli atti violenti registrati negli ultimi due giorni a Tirana.
"Non sono gli studenti. Queste sono le mani di una opposizione che a ferro e fuoco vuole fare tornare indietro il Paese. Chi è stato coinvolto in questo disastro ne rispondera'", ha dichiarato Rama in un video messaggio dall'ufficio distrutto del Collegio d'Europa nella capitale albanese, a fianco del palazzo di Governo. "Gli studenti sono il futuro e con loro siamo sempre disposti a sederci, parlare e trovare soluzioni", ha aggiunto Rama. Le proteste contro il governo sono sfociate in atti di violenza con i manifestanti che in serata si sono impadroniti del centro della citta'. Tre ministeri sono stati assaltati. Negozi e filiali di banche sono state date alle fiamme.
Almeno 51 agenti sono rimasti feriti negli scontri. Oltre 60 i manifestanti fermati. Nuove proteste previste anche per oggi. La seduta del Parlamento, prevista per le ore 10 è stata annullata poco prima. A Tirana, gruppi di giovani mascherati hanno invaso diverse vie della capitale, distruggendo quanto trovano davanti, dai cartelloni pubblicitari, ai semafori, dando fuoco anche ai cassonetti delle immondizie.
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