Attentato Ranucci, legali Lavitola: “Richieste riesame e nuovo interrogatorio”
A breve gli avvocati dell’ex imprenditore, in carcere perché accusato di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci, presenteranno una nuova richiesta di riesame sulle misure cautelari e si valuta un'integrazione delle dichiarazioni in un nuovo interrogatorio per chiarire alcuni aspetti ritenuti “fumosi” dai magistrati. Il legale Cola: “Gli atti dimostrano che lo stesso Ranucci aveva chiesto di aumentare la scorta”
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Nei primi giorni della prossima settimana sarà presentata una nuova richiesta di riesame sulle misure cautelari di Valter Lavitola, in carcere perché accusato di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci. Secondo quanto si apprende dai legali dell’ex imprenditore, si sta valutando inoltre un'integrazione delle dichiarazioni di Lavitola con la richiesta di un nuovo interrogatorio riguardo ad alcuni aspetti ritenuti “fumosi” dai magistrati. Uno degli avvocati, Arturo Cola, sarà domani in visita dal suo cliente detenuto nel carcere di Rebibbia.
Legale Lavitola: “Anche Ranucci aveva chiesto di aumentare la scorta”
"Gli atti dimostrano che lo stesso Ranucci aveva chiesto di aumentare la scorta”, ha detto l’avvocato Cola. Riguardo agli aspetti delle dichiarazioni del suo assistito ritenuti “fumosi” dai magistrati, il legale riferisce che gli stessi coimputati nell'inchiesta, gli esecutori dell'attentato, sostengono in alcune dichiarazioni che "loro non avevano alcuna intenzione di far del male a Ranucci, lo si vede dalle modalità dell'attentato". In merito all'ipotesi di un 'terzo livello' nella vicenda, l'avvocato commenta che si tratta di "congetture". E aggiunge: "È intuibile che dopo l'attentato Ranucci avesse capito chi fosse il mandante".
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