Tripletta di Mbangula, il Milan ko col Bologna e fischiato va a -7 da Inter
Il Milan cade a San Siro, il Bologna vince 4-2 nella nona giornata di Serie A
Modric
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Milan-Bologna
LA PARTITA (di Luca Guazzoni)
Mbangula il Re Mida del Bologna: ogni pallone che tocca, si trasforma in gol. Tripletta a San Siro e scalpo d'oro per la squadra di Palladino. Il Milan cade 2-4, perde l'effimera gioia dell'imbattibilità in campionato e crolla a -7 dall'Inter dopo nove turni, con il derby che incombe nella notte delle streghe.
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Una buona fetta di San Siro fischia i rossoneri a fine gara, sotto lo sguardo attento del proprietario, Gerry Cardinale. Centocinquanta milioni investiti in estate non bastano per avvicinarsi alla vetta. Alcuni tifosi avevano già lasciato lo stadio al terzo gol del 22enne belga a cui evidentemente piace mostrare le proprie doti al debutto da titolare: aveva segnato con la maglia della Juventus nel 2024 contro il Como, esagera questa volta, portandosi a casa il pallone e l'invidia di tutti. Al Milan resta l'amara soddisfazione di vedere l'esplosione esponenziale di Cisse: doppietta e prime reti nello stadio di casa dopo i cinque centri in trasferta. Il resto è rivedibile, con Ramos impalpabile e De Winter confuso al centro della difesa. L'approccio del Milan è sinistro ma il Bologna è maldestro.
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E così in un quarto d'ora c'è uno spettacolare botta e risposta. I puristi del catenaccio non saranno felici. Il binario di destra degli ospiti è scatenato, Zortea imprendibile. Il laterale sfiora l'assist al 5' con un pericoloso cross rasoterra su cui Odgaard manca di poco la zampata ma lo confeziona 150 secondi dopo: strappa la palla allo svagato Musah, fraseggia con l'ex Pobega e serve Mbangula che deposita comodamente in rete da pochi passi. Nemmeno il tempo di festeggiare che Theate combina un disastro: Hutchison lo pressa, lui si agita e la palla dal contrasto carambola sui piedi di Cisse che trafigge Skorupski. Per l'azzurrino è un momento magico: Tomori arriva per primo su un pallone vagante, passaggio al centro e doppietta. L'inglese alza bandiera bianca, dopo una conclusione larga di Jashari, per un problema muscolare alla coscia destra: presto per dirlo senza gli esami ma il derby è a forte rischio. Amorim prende tempo, guardando le poche alternative in panchina. Opta per Modric all'intervallo, abbassando Musah a destra. Palladino legge la mossa e inserisce Miranda.
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È proprio dal piede dello spagnolo che, in due minuti, nascono i due assist virtuali: il primo, baciato dalla sorte, è un cross su punizione che trova il piede di Bartesaghi per una buffa autorete; il secondo invece è di qualità, con una discesa a sinistra per servire Mbangula che con una elegante finta di corpo manda giù il neoentrato Diawara e impallina Maignan. Amorim getta nella mischia Camarda, arretrando Ramos da 10 ma il Milan perde gli equilibri: Cambiaghi sfiora il poker. La palla del pari capita sulla testa proprio di Camarda su un traversone al bacio di Cisse: palo sfiorato da posizione invitante.
Serie A: Milan vs Bologna
Il giovane centravanti perde anche palla nell'azione che porta al 4-2: De Winter tiene in gioco Odgaard sull'imbucata di Pobega ed è un gioco da ragazzi per Mbangula fare il terzo. L'unica vera parata di Skorupski arriva al 90' su una incornata ravvicinata di Pulisic. Palladino alza le braccia al cielo come un ciclista che vince allo sprint e chiama tutti in un huddle motivazionale. Il tecnico si conferma bestia nera del Milan: quattro vittorie e un pari nelle ultime cinque tra Monza, Fiorentina, Atalanta e ora Bologna. Per Amorim il derby ha già il profumo di ultima spiaggia scudetto.
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