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Thursday, October 15, 2026

Nuovo Codice della strada: stretta sulle minicar e arrivano le targhe personalizzate

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Codice della strada, introducendo una serie di modifiche rilevanti per la sicurezza stradale, la razionalizzazione delle sanzioni e la tutela delle categorie professionali. 

“Abbiamo aggiornato regole vecchie di 30 anni nel nome della sicurezza. È un bel codice e conto che contribuisca a salvare delle vite”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Pugno duro contro le irregolarità e stop alla patente a 17 anni

Tra le principali novità spicca il pugno duro contro l'alterazione delle minicar: per chi modifica i quadricicli leggeri superando il limite di 45 km/h prescritto per legge, non ci saranno solo sanzioni pecuniarie e l'immobilizzazione del mezzo, ma alla sanzione si aggiunge anche il divieto di marcia per 30 giorni. 

Vengono inoltre appesantite le sanzioni per i sorpassi azzardati e per chi guida sotto l'effetto di alcol o droghe, mentre vengono introdotti guardrail salvavita e nuove tutele per pedoni e ciclisti.

Sul fronte dei requisiti d'età, salta rispetto al testo base l'ipotesi di abbassare a 17 anni la possibilità di conseguire la patente B: la misura è stata eliminata su esplicita volontà di Salvini, la cui priorità è la sicurezza e una condotta consapevole alla guida, sottolinea il dicastero di Porta Pia.

Rimosse anche le proposte che prevedevano inizialmente multe ai pedoni che utilizzano lo smartphone durante l'attraversamento stradale. 

Viene invece introdotta la possibilità di richiedere targhe personalizzate formate secondo una successione di caratteri dedicati, affiancando e integrando quanto già previsto per i veicoli storici.

Sanzioni più basse, calcolate al chilometro e notifiche veloci

Il provvedimento prevede una razionalizzazione e un'attenuazione delle sanzioni minori per andare incontro a chi si trova in difficoltà economica. Le fasce sanzionatorie complessive crollano da 82 ad appena 21, con un taglio dei minimi edittali (i verbali da 26€ passano a 25€, quelli da 42€ a 40€ e quelli da 83€ e 87€ scendono a 80€).

Inoltre, l'eccesso di velocità non sarà più punito a scaglioni fissi ma proporzionalmente agli effettivi chilometri orari di sforamento: 10 euro per ogni km/h in più in autostrada e 5 euro nelle strade urbane. Dimezzati infine i tempi di notifica per le violazioni accertate a distanza (come gli autovelox): i Comuni e gli enti locali avranno al massimo 45 giorni per recapitare a casa il verbale, anziché gli attuali 90.

Le reazioni: le perplessità dei consumatori e l'ok del settore logistica

Le novità sul rimodellamento delle sanzioni hanno sollevato le perplessità del Codacons. 

L'associazione dei consumatori ricorda che negli ultimi cinque anni le multe stradali hanno portato circa 8,5 miliardi di euro nelle casse degli enti locali, con una media di 142 euro a cittadino residente (neonati compresi), e paventa il "rischio tagliola" per il tesoretto dei Comuni a causa del probabile sensibile calo dei ricavi.

Accolgono invece con soddisfazione la riforma Anita (Associazione del trasporto e dei servizi per la logistica aderente a Confindustria) e Anbti-Confcommercio (Associazione nazionale bus turistici italiani), in particolare per l'innalzamento da 68 a 70 anni dell'età limite per i conducenti professionali dell'autotrasporto. 

In Italia si stima che manchino tra gli 8.000 e i 10.000 autisti nel solo settore del trasporto persone: "La misura rappresenta una boccata d'ossigeno per un settore che soffre da anni un'atavica mancanza di autisti", evidenzia il presidente di Anbti Riccardo Verona, mentre il presidente di Anita Riccardo Morelli sottolinea come la norma riconosca la strada come luogo di lavoro, coniugando sicurezza, efficienza e competitività per le aziende e l'intero sistema Paese.

L'iter approvativo e la tabella di marcia

Dopo l'ok in Cdm, il testo dovrà ora raccogliere i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari. Lo schema prevede l'entrata in vigore dal primo aprile 2027, ma l'efficacia operativa e l'entrata in vigore ufficiale del nuovo Codice della strada slitteranno al 1° gennaio 2028 (con possibile rinvio al 1° aprile 2028) per consentire l'emanazione e l'adeguamento dei regolamenti attuativi.

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