Festival di Cinema e Donne 2026 a Firenze dal 21 al 25 ottobre: programma e ospiti

Dal 21 al 25 ottobre il Cinema La Compagnia di Firenze ospita il 47° Festival di Cinema e Donne, diretto da Camilla Toschi. Jane Campion apre con Orlando di Sally Potter e torna per il trentennale di Ritratto di signora. Tra le ospiti Céline Sciamma, Francesca Archibugi, Kasia Smutniak e Paloma Schneideman. Sei film in concorso, incontri e il progetto L'Assemblea di Jasmine Trinca: cinque giorni tra nuove autrici, memoria cinematografica e parità di genere
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Nel cinema, la parola «sguardo» si consuma facilmente. A Firenze, invece, torna a essere una questione di libertà e di potere: chi ha diritto di raccontare il mondo, chi decide quali storie meritano lo schermo e quali voci rischiano ancora di restare inascoltate. Dal 21 al 25 ottobre 2026, il Cinema La Compagnia ospita la 47ª edizione del Festival di Cinema e Donne, diretto da Camilla Toschi e organizzato dall'Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, nell'ambito della 50 Giorni di Cinema a Firenze.
Nato nel 1979, il festival ha attraversato quasi mezzo secolo di cinema al femminile, accogliendo autrici come Chantal Akerman, Agnès Varda, Marguerite Duras, Lina Wertmüller e Margarethe von Trotta. Quest'anno riunisce grandi maestre e nuove generazioni, con ospiti del calibro di Jane Campion, Céline Sciamma, Francesca Archibugi, Kasia Smutniak e Paloma Schneideman. Cinque giorni di proiezioni, incontri e riflessioni intorno a identità, desiderio, memoria, autodeterminazione e parità di genere.
Jane Campion apre il festival con Orlando di Sally Potter
Sarà Jane Campion a inaugurare il festival mercoledì 21 ottobre, alle 20.30. Prima donna a conquistare la Palma d'Oro a Cannes, nel 1993 con Lezioni di piano, premiato ex aequo con Addio mia concubina di Chen Kaige, e vincitrice dell'Oscar per la miglior regia nel 2022 con Il potere del cane, l'autrice neozelandese ha scelto di presentare, nell'ambito di una speciale Carte Blanche, Orlando (1992) di Sally Potter, visionario adattamento del romanzo di Virginia Woolf interpretato da Tilda Swinton.
Campion dialogherà con la sceneggiatrice Francesca Manieri, in un incontro che mette idealmente in relazione due artiste capaci di reinventare le rappresentazioni del genere, del desiderio e dell'identità.
Durante la serata sarà proiettato anche Socks, cortometraggio di Todd Karehana realizzato nell'ambito di A Wave in the Ocean, il programma di formazione e mentorship ideato da Campion insieme alla produttrice Philippa Campbell per sostenere nuovi talenti cinematografici. Il progetto, nato nel 2022 con il supporto di Netflix, accompagna sceneggiatori e registi emergenti nello sviluppo della propria voce creativa.
L'incasso della serata inaugurale sarà devoluto all'associazione CORRI LA VITA Onlus, impegnata nella lotta al tumore al seno.
Jane Campion apre il festival con Orlando di Sally Potter
Sarà Jane Campion a inaugurare il festival mercoledì 21 ottobre, alle 20.30. Prima donna a conquistare la Palma d'Oro a Cannes, nel 1993 con Lezioni di piano, premiato ex aequo con Addio mia concubina di Chen Kaige, e vincitrice dell'Oscar per la miglior regia nel 2022 con Il potere del cane, l'autrice neozelandese ha scelto di presentare, nell'ambito di una speciale Carte Blanche, Orlando (1992) di Sally Potter, visionario adattamento del romanzo di Virginia Woolf interpretato da Tilda Swinton.
Campion dialogherà con la sceneggiatrice Francesca Manieri, in un incontro che mette idealmente in relazione due artiste capaci di reinventare le rappresentazioni del genere, del desiderio e dell'identità.
Durante la serata sarà proiettato anche Socks, cortometraggio di Todd Karehana realizzato nell'ambito di A Wave in the Ocean, il programma di formazione e mentorship ideato da Campion insieme alla produttrice Philippa Campbell per sostenere nuovi talenti cinematografici. Il progetto, nato nel 2022 con il supporto di Netflix, accompagna sceneggiatori e registi emergenti nello sviluppo della propria voce creativa.
L'incasso della serata inaugurale sarà devoluto all'associazione CORRI LA VITA Onlus, impegnata nella lotta al tumore al seno.
Céline Sciamma tra Tomboy, Tutti Frutti e una lezione transfemminista
Tra le protagoniste più attese figura anche Céline Sciamma, autrice di Ritratto della giovane in fiamme e Petite Maman, il cui cinema ha saputo raccontare con straordinaria sensibilità la costruzione dell'identità, i corpi e le relazioni.
Sabato 24 ottobre, alle 18, la regista francese terrà l'incontro Per una storia transfemminista del cinema, una riflessione sulla possibilità di rileggere la storia della settima arte attraverso prospettive differenti, recuperando figure, opere ed esperienze rimaste ai margini delle narrazioni tradizionali.
Domenica 25 ottobre, alle 19, sarà invece protagonista dell'appuntamento Riscrivere lo sguardo, in conversazione con la regista Adele Tulli. Sciamma presenterà Tutti Frutti, mediometraggio che intreccia memoria personale, attivismo e cultura digitale, e Tomboy (New Director's Cut), una nuova versione del suo film del 2011, dedicato all'infanzia, alla fluidità di genere e alla scoperta di sé.
Il programma comprende anche un appuntamento rivolto alle scuole: sabato 24 ottobre Sciamma introdurrà una proiezione speciale di La nascita delle piovre, il suo esordio nel lungometraggio del 2007, un racconto di formazione ambientato nella periferia parigina, tra primi amori, inquietudini e desideri adolescenziali.
Francesca Archibugi racconta Carla Lonzi, Kasia Smutniak torna nel Mustang
Il cinema italiano sarà rappresentato, tra le altre, da Francesca Archibugi e Kasia Smutniak, protagoniste di due opere molto diverse, accomunate dall'attenzione alla memoria e all'esperienza femminile.
Venerdì 23 ottobre, alle 19, Archibugi presenterà Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo, un documentario dedicato alla scrittrice, critica d'arte e teorica femminista che ha profondamente influenzato il pensiero italiano del Novecento. Attraverso materiali d'archivio, anche inediti, il film ne ricostruisce il percorso pubblico e privato, interrogandone l'eredità intellettuale e politica. Una donna che, dopo una brillante carriera nella critica d'arte, scelse di abbandonare quella professione per fondare Rivolta Femminile e contribuire a una trasformazione radicale del pensiero femminista italiano.
Smutniak arriverà invece a Firenze giovedì 22 ottobre, alle 21, con Mustang, il suo nuovo documentario, scritto insieme a Marella Bombini. Il film nasce dalle immagini di un viaggio compiuto nel 2003 con Pietro Taricone nella remota regione himalayana del Mustang. A distanza di oltre vent'anni, quei filmati diventano il punto di partenza per un racconto sulla memoria, sul tempo e sui legami familiari.
Il documentario, selezionato per il concorso Progressive Cinema della Festa del Cinema di Roma 2026, sarà presentato nella Capitale prima dell'appuntamento fiorentino. Smutniak incontrerà il pubblico del Festival di Cinema e Donne insieme alla sceneggiatrice Marella Bombini e alla montatrice Ilaria Fraioli.
Un ritorno alle immagini del passato che diventa anche un confronto con ciò che resta delle esperienze vissute, quando la memoria privata incontra la storia collettiva.
I sei film in concorso al Festival di Cinema e Donne 2026
Sei lungometraggi compongono il concorso internazionale, dedicato alle nuove voci della regia femminile.
Ad aprire la competizione, giovedì 22 ottobre alle 17, sarà Sad Girlz, opera prima della messicana Fernanda Tovar, un racconto di formazione sull'amicizia tra due adolescenti appassionate di nuoto. Il film ha già conquistato l'Orso di Cristallo e il Grand Prix della Giuria Internazionale nella sezione Generation 14plus della Berlinale 2026.
Dal Cile arriva El Deshielo (The Meltdown) di Manuela Martelli, già regista di 1976. Ambientato nel 1992, il film intreccia infanzia, sparizioni e memoria, ed è stato presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2026.
La spagnola Gemma Blasco firma La Furia, storia di una giovane attrice che cerca nel teatro e nella figura di Medea una possibilità di elaborare la violenza subita. L'opera ha ottenuto due candidature ai premi Goya 2026, tra cui quella per la miglior regista esordiente.
Dalla Corea del Sud arriva En route to di Yoo Jaein, presentato alla Berlinale nella sezione Generation 14plus. Al centro, due adolescenti alle prese con una gravidanza indesiderata, responsabilità e autodeterminazione. Un racconto che affronta il tema della solidarietà femminile attraverso le forme del road movie.
Completano la selezione il documentario italiano Mustang di Kasia Smutniak e Big Girls Don't Cry della neozelandese Paloma Schneideman, presente a Firenze sabato 24 ottobre. Ambientato nell'estate del 2006, il film segue la quattordicenne Sid nel percorso di scoperta del desiderio, dell'identità e della sessualità. È il primo lungometraggio nato dal programma A Wave in the Ocean promosso da Jane Campion.
A valutare le opere sarà una giuria composta da Daniela Brogi, critica letteraria e cinematografica, Caroline Deruas Peano, regista, sceneggiatrice e attrice francese, e Giuliana Fantoni, presidente nazionale della FICE – Federazione Italiana Cinema d'Essai.
Dal body horror di Saccharine alla memoria di Lina Mangiacapre
Il programma degli eventi speciali comprende anche Saccharine, body horror soprannaturale diretto da Natalie Erika James, presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2026.
Il film sarà proiettato venerdì 23 ottobre, alle 21, nell'ambito dell'appuntamento Aspettando il mostruoso femminile, che richiama una tradizione cinematografica nella quale il corpo diventa terreno di trasformazione, inquietudine e conflitto.
Al centro della vicenda una studentessa di medicina ossessionata dal proprio peso, trascinata in una spirale di terrore dopo aver adottato un inquietante rituale alimentare. Un horror che trasforma le pressioni sociali sull'aspetto fisico in materia da incubo, facendo del corpo non soltanto il luogo della paura, ma anche quello delle aspettative e delle violenze imposte dall'esterno.
Spazio inoltre alla letteratura con la presentazione, giovedì 22 ottobre, del libro Sibilla, Strega, Sirena. Lina Mangiacapre di Marialaura Simeone, dedicato a Lina Mangiacapre, artista e intellettuale che nel 1970 fondò il Collettivo Femminista Le Nemesiache, intrecciando cinema, teatro, arti visive e militanza politica. L'incontro, realizzato in collaborazione con la Casa delle Donne di Firenze, vedrà l'autrice in conversazione con Isabella Mancini.
L'Assemblea di Jasmine Trinca e la battaglia per la parità nel cinema
Per il terzo anno consecutivo Firenze ospiterà anche L'Assemblea, il progetto nato da un'idea di Jasmine Trinca insieme al Festival di Cinema e Donne.
L'iniziativa, sviluppata con la collaborazione di oltre 300 professioniste e professionisti del cinema, offre uno spazio riservato di confronto sulle disuguaglianze professionali, sulle opportunità di lavoro e sulle strategie necessarie per raggiungere una maggiore parità di genere.
Una riflessione che quest'anno assume un significato particolare dopo la campagna «SOLO UNA. You call it quality. We call it inequality. #oneisnotenough», promossa dal festival durante la Mostra del Cinema di Venezia 2026, dove una sola regista, May el-Toukhy con Woman Unknown, figurava nel concorso per il Leone d'Oro.
Il confronto proseguirà sabato 24 ottobre, alle 15, con l'incontro Cercando la parità: l'esperienza di Dones Visuals in Spagna, dedicato all'associazione catalana impegnata nel contrasto alle disuguaglianze strutturali nell'industria audiovisiva. Interverranno Yolanda Olmos e Carlotta Schiavon, con la moderazione di Adele Tulli.
«In questa 47ª edizione la sorellanza è il filo che lega opere, esperienze e generazioni», sottolinea la direttrice artistica Camilla Toschi, evidenziando l'importanza di accompagnare le nuove autrici e contribuire alla circolazione delle loro opere.
Una dichiarazione che riassume la vocazione del festival: non soltanto mostrare film realizzati da donne, ma interrogare un sistema produttivo e culturale nel quale l'uguaglianza delle opportunità resta ancora un obiettivo da conquistare. Perché la questione non riguarda soltanto chi sta dietro la macchina da presa, ma anche chi finanzia i film, chi li distribuisce e chi sceglie quali storie possano incontrare il pubblico.
Festival di Cinema e Donne 2026, date, biglietti e informazioni
La 47ª edizione del Festival di Cinema e Donne si svolgerà dal 21 al 25 ottobre 2026 al Cinema La Compagnia di Firenze, nell'ambito della ventesima edizione della 50 Giorni di Cinema a Firenze, in programma dal 6 ottobre al 10 dicembre.
Il biglietto intero costa 7 euro, quello ridotto 6 euro, mentre il ridottissimo è di 5 euro per i titolari degli abbonamenti IOinCOMPAGNIA. È disponibile anche un abbonamento per cinque ingressi, al prezzo di 25 euro, oppure 20 euro nella versione ridotta.
Il programma completo, gli aggiornamenti e le informazioni sulle proiezioni sono disponibili sui siti ufficiali cinemaedonne.it e cinemalacompagnia.it.
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